Il 27 ottobre scorso il Ministero del lavoro ha siglato, unitamente alle Regioni, alle Province Autonome e alle parti sociali interessate, un accordo finalizzato a rilanciare il contratto di apprendistato.
Il 27 ottobre scorso, presso il Ministero del lavoro, è stato siglato tra il Governo, le Regioni, le Province Autonome e le parti sociali interessate, un accordo finalizzato a rilanciare il contratto di apprendistato (v. allegato), quale principale canale di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
In considerazione del preoccupante incremento dei tassi di disoccupazione giovanile, nonché a fronte della complessità della normativa di riferimento e dell’incertezza sull’applicabilità della stessa a seguito degli interventi della Corte Costituzionale e, in particolare, delle sentenze n. 50/2005 e n.176/2010, le parti firmatarie dell’intesa hanno convenuto di intervenire per sviluppare le potenzialità di tale istituto contrattuale anche attraverso una maggiore valorizzazione della formazione aziendale e un maggiore coinvolgimento delle parti sociali e della bilateralità.
In attesa della definizione di un quadro giuridico certo, le parti hanno concordato:
di prevedere una “disciplina transitoria” per un periodo di dodici mesi volta a:
di avviare un tavolo tripartito per la definizione:
di confermare che, in caso di imprese multi-localizzate, per l’attivazione dei contratti di apprendistato e per i tirocini formativi e di orientamento deve applicarsi su tutto il territorio nazionale la sola regolamentazione della Regione dove l’impresa ha la propria sede legale.
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