CONSIGLIO DEI MINISTRI
– un decreto legislativo, sul quale sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari, che recepisce le direttive europee 2009/4 e 2009/5 che rafforzano il sistema dei controlli sulle imprese del settore dei trasporti su strada con la previsione di misure tese a prevenire la contraffazione dei tachigrafi;
– un decreto legislativo, sul quale sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari, che apporta modifiche di carattere eminentemente tecnico alla normativa di recepimento di norme europee in materia di società per azioni e di tutela del capitale sociale;
– due Schemi di decreti legislativi, sui quali saranno acquisiti i pareri prescritti, per il recepimento delle seguenti direttive europee:
– 2009/33, per la promozione di veicoli a ridotto impatto ambientale ed a basso consumo energetico nel trasporto su strada;
– 2009/49, per l`introduzione nell`ordinamento della deroga all`obbligo per talune categorie di società, enti, associazioni e cooperative di redigere il bilancio consolidato nei casi in cui le controllate non rappresentino un interesse rilevante, con l`obiettivo di semplificare e ridurre oneri amministrativi superflui.
Sono state, poi, illustrate le linee del Piano nazionale per il Sud.
Il Piano rappresenta un atto di indirizzo strategico che il Governo ha inteso assumere rispetto al tema della riduzione del divario territoriale; esso contiene l`indicazione puntuale di un numero limitato di priorità sulla cui attuazione dovrà confluire l`impegno di tutte le Amministrazioni competenti, ai diversi livelli istituzionali, per la realizzazione degli interventi necessari. Nei suoi contenuti tiene conto delle proposte delle parti sociali in materia di crescita ed occupazione nel Mezzogiorno.
I temi prioritari sono stati indicati nel Programma nazionale di riforma, approvato dal Consiglio dei Ministri del 5 novembre scorso, e sono stati oggetto delle dichiarazioni programmatiche rese dal Presidente del Consiglio al Parlamento in sede di discussione sul voto di fiducia al Governo il 29 settembre.
Il Piano anticipa l`applicazione dei criteri e degli indirizzi emersi nel dibattito comunitario sul futuro della politica di coesione. La maggiore attenzione all`efficacia degli interventi, la concentrazione su poche e rilevanti questioni, l`imposizione di regole e condizioni preliminari all`impiego delle risorse costituiscono le linee guida della rivisitazione delle politiche di coesione.
Il Piano identifica otto grandi priorità, suddivise in tre Priorità strategiche di sviluppo (infrastrutture, ambiente e beni pubblici; competenze ed istruzione; innovazione, ricerca e competitività) su cui misurare, in un`ottica pluriennale, progressi strutturali di miglioramento delle condizioni di sviluppo del Mezzogiorno.
A queste si aggiungono cinque ulteriori Priorità strategiche di carattere orizzontale, da attuare rapidamente per creare nel Mezzogiorno un ambiente favorevole e pre-condizioni adeguate al pieno dispiegamento delle sue potenzialità di sviluppo: sicurezza e legalità; certezza dei diritti e delle regole; pubblica amministrazione più trasparente ed efficiente; Banca del Mezzogiorno; sostegno mirato e veloce per le imprese, il lavoro e l`agricoltura.
Il Piano per il Sud verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni.
In coerenza con il Piano ed in raccordo con le sue linee programmatiche, è stato, altresì, approvato:
– uno Schema di decreto legislativo per l`attuazione della parte della legge sul federalismo fiscale che chiede di individuare interventi diretti alla promozione dello sviluppo economico e della coesione delle aree sottoutilizzate, al fine di promuovere la rimozione di squilibri storici. Sarà il Fondo per lo sviluppo e la coesione (già Fondo per le aree sottoutilizzate) a dare unità programmatica e finanziaria agli interventi nazionali aggiuntivi rivolti al riequilibrio economico e sociale fra le diverse aree del Paese. Si tratterà di interventi e contributi speciali dello Stato, grandi progetti di carattere strategico, programmati in stretto raccordo con le Autonomie locali ed in coerenza con gli indirizzi dell`Unione europea. Ai fini dell`acquisizione dei pareri prescritti, il provvedimento sarà trasmesso alla Conferenza unificata, alla Commissione parlamentare per l`attuazione del federalismo fiscale ed alle Commissioni parlamentari di merito.
Al fine di completare gli interventi di protezione civile in atto, è stata decisa la proroga degli stati d`emergenza già dichiarati nella Regione Calabria per problemi di natura socio-economico-sanitaria, nonchè a Mestre e Venezia per problemi legati al traffico ed alla mobilità.