Confindustria ed il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con l’Ice, l’Ambasciata d’Italia a Rabat e la Simest, hanno organizzano una missione imprenditoriale in Marocco dal 10 al 12 ottobre 2010.
Il primo Forum economico italo-marocchino ha visto la partecipazione del Vice Ministro Urso, del Vice Presidente di Confindustria, Trevisani, del Ministro marocchino dell’Industria, del Commercio e delle Nuove Tecnologie, Chami, e di circa 50 imprese, tra le quali circa 15 imprese associate dell’Ance.
La missione, che si è svolta nelle città di Rabat e Casablanca, è stata dedicata al settore delle infrastrutture, urbanismo (villes nouvelles) e delle energie rinnovabili, che presentano opportunità per le imprese italiane.
1 INFRASTRUTTURE
Importanti investimenti sono previsti dal governo marocchino nella gestione delle acque, logistica e delle opere stradali.
Il settore ferroviario appare essere invece essenzialmente orientato verso le aziende francesi.
Opportunità appaiono anche nel settore delle energie rinnovabili, che il governo intende sviluppare per contribuire a ridurre la fortissima dipendenza energetica dall’estero (v. allegato 1).
2- URBANIZZAZIONE
Concrete e rilevanti opportunità sussistono nel settore dell’urbanizzazione, laddove il Governo ha dato avvio alla costruzione delle “Nuove città”, nell’ambito di un vasto programma di Housing sociale.
Vi è un riorentamento del ruolo del governo che da “produttore di alloggi” assume il ruolo di guida e di facilitatore.
All’uopo viene creata una nuova entità di riferimento, la Al Omrane holding.
Sul piano finanziario, vengono creati strumenti a supporto degli acquirenti, necessari a garantire gli investitori. Viene creato un fondo di garanzia di credito degli acquirenti denominato “Demane Assakane Funds (Fogarim e Fogaloge)” (v. allegato 2).
Gli imprenditori italiani nel settore immobiliare potranno pertanto partecipare alle assegnazioni dei lotti dati ai privati dalla Al Omrane holding.
La progettazione sembra essere piuttosto carente e insoddisfacente (vedi la città nuova di Tamesna vicino a Rabat).
Si ritiene che un pacchetto che ricomprenda progettazione innovativa e realizzazione da parte di aziende italiane, unitamente al finanziamento, possa essere presentato concretamente al Ministero dell’Habitat marocchino con possibilità di successo.
Si prevede di realizzare entro breve un follow-up, presso l’Ance, teso a dare un seguito operativo alla missione su questo tema potenzialmente di grande interesse per molte aziende italiane. Sarà importante focalizzare l’attenzione sui siti della costa atlantica, rispetto ai 13 individuati dal governo locale.
In conclusione: il Marocco si presenta quale mercato rilevante e in crescita sul quale è opportuno concentrare gli sforzi.
Il sistema finanziario appare sufficientemente evoluto per supportare il business.
La BNL ha una forte presenza nel mercato marocchino attraverso la BMCI, una delle maggiori banche del paese, acquisita recentemente. Vi è interesse a sostenere le aziende italiane.
La competizione cinese è sempre più forte, anche perché sussidiata da cospicui finanziamenti di origine statale.