In Aula della Camera dei Deputati è stata presentate una Mozione (1-00471, primo firmatario l`On. Pierluigi Bersani del Gruppo parlamentare PD) in cui si individuano i principali settori d`intervento per il rilancio della crescita.
Premesse
Vengono evidenziati numerosi ambiti su cui intervenire, tra cui, in particolare:
– riscrivere il patto fiscale, pilastro di un nuovo patto sociale, per ridurre le tasse su lavoratori, professionisti ed imprese, ed avviare una stagione di riforma per uscire dalla stagnazione e dall`elevata disoccupazione;
– al fine di delineare un sistema fiscale coerente, orientato alla crescita sostenibile, alla progressività e al federalismo, rivedere l`impostazione dell`Irpef, diventata un`imposta di specie versata quasi esclusivamente dai redditi assoggettati alla trattenuta alla fonte;
– prevedere tra gli strumenti per la lotta all`evasione fiscale, non solo i controlli, ma la riduzione del carico fiscale individuale, la semplificazione degli oneri burocratici e la riqualificazione dei servizi pubblici;
– inquadrare il federalismo fiscale all`interno di una riforma complessiva del fisco, definendo l`autonomia impositiva degli enti territoriali all`interno di chiare linee guida per la riforma del sistema fiscale generale;
– rivedere la vigente tassazione delle imprese che “presenta una serie di ostacoli alla crescita, perchè scoraggia gli investimenti provenienti dall`estero, disincentiva l`utilizzo del capitale proprio rispetto al capitale di debito, tassa differentemente il reddito del capitale investito a seconda della forma giuridica dell`impresa””;
– iniziare subito le riforme volte a premiare i produttori, soprattutto nelle aree più in difficoltà, recuperare universalità e progressività e semplificare, sulla base del principio per il quale “un euro di reddito da lavoro o di impresa non può essere tassato più di un euro tratto dalla rendita“;
– riallocare il prelievo (da chi paga a chi non paga; da chi ha meno a chi ha di più, dia redditi di lavoro alla rendita) e realizzare il nuovo patto fiscale procedendo su tre strade: tracciabilità, controlli ex post, innalzamento ex ante della fedeltà fiscale dei contribuenti all`atto di autodichiarazione;
– individuare, quindi, quali principali settori d`intervento “le famiglie, le attività autonome e professionali, le imprese ed i redditi da capitale, l`innovazione «verde», il federalismo fiscale, l`evasione fiscale, il coordinamento sovranazionale delle politiche fiscali””.
Conclusioni
Vengono chiesti numerosi impegni al Governo, tra cui, in particolare, per gli aspetti di maggiore interesse, si segnalano:
– la riduzione al 20 per cento dell`aliquota sul primo scaglione dell`imposta personale sul reddito;
– l`introduzione di agevolazioni fiscali per il reddito da lavoro delle donne, soprattutto in nuclei familiari con figli minori;
– l`eliminazione graduale dell`Irap sui costo del lavoro;
– l`esenzione della parte di reddito reinvestita nella propria azienda, ovvero attività professionale, o società;
– l`applicazione dell`aliquota al 20 per cento al reddito ordinario percepito dal lavoratore autonomo, dall`imprenditore individuale, o dal socio in società di persone ed assoggettamento ad Irpef della parte eccedente;
– l`allineamento al 20 per cento (livello medio europeo) della tassazione dei redditi da capitale ad esclusione dei titoli di Stato;
– la riforma degli studi di settore;
– la riduzione delle aliquote IVA per i beni ad elevata efficienza energetica, la messa a regime della detrazione fiscale del 55 per cento per l`efficienza energetica degli edifici, l`eliminazione del tetto all`utilizzo del credito di imposta per le spese in ricerca e sviluppo ed investimenti in tecnologie sostenibili;
– l`attuazione di un federalismo responsabile, che preveda, riguardo ai Comuni, in particolare, l`esclusione dell`ICI della prima casa degli immobili locati a canone concordato e l`applicazione dell`imposta sostitutiva del 20 sui canoni da locazione residenziale;
– il ripristino della piena disponibilità del credito di imposta per le spese in ricerca e sviluppo e per gli investimenti nel Mezzogiorno.
Si allega il testo della Risoluzione presentata.
3132-Testo della Risoluzione 1-00471.pdfApri