Presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, nell`ambito dell`indagine conoscitiva sulle Autorità amministrative indipendenti, il 10 novembre scorso è stato audito il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Sen. Altero Matteoli.
L`audizione del Ministro si è incentrata sull`Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ed al riguardo, Matteoli ha ricordato, in premessa, che il D.Lgs 163/2006 (Codice dei Contratti pubblici) ha ampliato l`oggetto della vigilanza dell`Autorità estendendolo, rispetto alla previgente normativa istitutiva, a tutti i settori dei contratti pubblici comprendenti, oltre all`esecuzione dei lavori, anche la prestazione dei servizi e l`acquisizione delle forniture e prevedendo l`operatività della stessa anche nell`ambito della nuova gamma di gare relative a forniture e servizi pubblici nei settori speciali quali le reti idriche, i servizi di trasporto e la messa a disposizione di aeroporti, porti e terminali di trasporto.
Tra le nuove funzioni disciplinate dal Codice, che si sono aggiunte a quelle già previste dalla L. 109/96 (Legge Merloni), ha menzionato il potere di vigilare sui contratti esclusi, per i quali non si applica totalmente o parzialmente il Codice, verificando, con riferimento alle concrete fattispecie contrattuali, la legittimità di detta esclusione, la possibilità, nell`esercizio dell`attività di vigilanza sul sistema di qualificazione, che la stessa autorità possa, in caso di constatata inerzia delle SOA, annullare e sospendere in via cautelare le attestazioni rilasciate in difetto dei presupposti stabiliti dalle norme vigenti, lo svolgimento di un servizio di precontenzioso, su iniziativa della stazione appaltante e di una o più delle altre parti, per cui l`autorità esprima parere non vincolante relativamente a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara.
Al riguardo, ha quindi rilevato l`esistenza di “un quadro normativo chiaro, che evita le sovrapposizioni tra chi svolge amministrazione attiva e chi ha, invece, il compito di vigilare e controllare“ ed ha sostenuto opportunità di potenziare gli strumenti a disposizione dell`Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, segnalando, in particolare, la previsione contenuta nel disegno di legge 2156/S (anticorruzione), attualmente all`esame del Senato, concernente l`istituzione presso l`autorità della Banca dati nazionale dei contratti pubblici, in cui confluiranno i dati acquisiti dall`autorità ai sensi del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e del Regolamento di attuazione di prossima pubblicazione.
In proposito, il Ministro ha, inoltre, ribadito l`importanza di operare nell`ambito del D.Lgs 163/2006 “quale strumento normativo unico e ordinato, all`interno del quale prevedere le diverse disposizioni finalizzate alla corretta esecuzione dei contratti pubblici e nel quale dovranno confluire le ulteriori iniziative di innovazione e di armonizzazione del settore“.
Per i precedenti si vedano le notizie del 5 febbraio 2010, del 29 marzo 2010, del 24 aprile 2010, del 6 maggio 2010, dell`11 giugno 2010, del 26 luglio 2010 e del 15 novembre 2010.