In relazione all`iter del disegno di legge di conversione del decreto legge recante “Proroga di interventi in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie”” (cd. “mille proroghe””) (DDL 2518/S)all`attenzione, in prima lettura, delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio del Senato, l`Associazione ha evidenziato, nelle competenti sedi parlamentari, le proprie osservazioni al provvedimento d`urgenza.
Tra queste, in particolare, si evidenziano:
– Qualificazione delle imprese
In relazione alla norma del decreto con cui vengono prorogati al 31 marzo 2011, con possibilità di ulteriore proroga con DPCM fino al 31 dicembre, i termini di efficacia delle norme transitorie di cui all`art. 253 del DLgs 163/2006 (Codice degli Appalti), scaduti il 30 dicembre 2010, che consentono alle imprese di fare riferimento per la qualificazione negli appalti pubblici ai migliori 5 anni del decennio antecedente per comprovare i requisiti di capacità economico-finanziaria, dotazione di attrezzature tecniche, organico medio-annuo nonchè a tutto il decennio antecedente per comprovare il requisito di idoneità tecnica mediante i lavori eseguiti, viene proposta, a fronte della crisi economica che ha determinato la restrizione della domanda nel mercato degli appalti pubblici, l`ulteriore proroga dei suddetti termini al 31 dicembre 2013. Al riguardo, infatti, la valutazione dell`anomalia per appalti di importo compreso tra un milione di euro e la soglia comunitaria risulta di difficile applicazione concreta, considerarto che le amministrazioni soprattutto se di piccole dimensioni possono non essere sufficientemente strutturate per l`espletamento di tale valutazione.
– Offerte anomale
Al fine di consentire una rapida cantierizzazione degli interventi e far fronte all`attuale crisi economica viene evidenziata la necessità di introdurre misure di semplificazione e accelerazione delle attuali procedure di affidamento dei lavori con la previsione di un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2013 durante il quale le stazioni appaltanti possono esercitare la facoltà di ricorrere all`esclusione automatica delle offerte anomale, già prevista per gli appalti di importo pari o inferiore ad 1 milione di euro dall`art. 122 del Dlgs 163/2006 (Codice Appalti), anche per i contratti di importo inferiore alle soglie dei contratti pubblici di rilevanza comunitaria (5.278.000 euro).
– Piano casa
Al fine di promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate, viene evidenziata l`opportunità di riaprire fino al 31 dicembre 2011 il termine previsto dall`Intesa Stato-Regioni del 1 aprile 2009 (Piano Casa 2) entro cui le Regioni dovevano approvare specifiche leggi regionali per incentivare gli interventi di demolizione e di ricostruzione, introducendo per gli stessi opportune agevolazioni e premialità. Inoltre, nelle more dell`entrata in vigore della normativa regionale ed al fine di non bloccare iniziative potenzialmente attivabili in via immediata, si richiede di prevedere la possibilità di ricorrere al permesso di costruire in deroga di cui all`art. 14 del DPR 380/2011 (T.U. edilizia). Sempre al fine di agevolare le operazioni di demolizione e ricostruzione si propone, infine, di introdurre, in via sperimentale, misure di semplificazione in materia di edilizia quali l`assunzione da parte del responsabile dello sportello unico delle funzioni di commissario ad acta nei confronti dei soggetti che non esprimano i pareri e le autorizzazioni richieste e necessarie per attivare gli interventi edilizi; l`ammissibilità del permesso di costruire in deroga anche per il mutamento delle destinazioni d`uso; l`approvazione in Giunta Comunale dei piani attuativi dello strumento urbanistico.
– Riutilizzazione edificatoria aree edificabili
In considerazione dei tempi tecnici per la richiesta dei provvedimenti urbanistici abilitativi ai lavori e del rallentamento delle iniziative in corso dovuto all`avversa congiuntura economica, viene proposto di prorogare da 5 a 10 anni il termine relativo all`utilizzazione edificatoria delle aree edificabili di proprietà delle imprese per non decadere dall`applicazione dei relativi benefici fiscali consistenti nell`applicazione di un`imposta sostitutiva del 19% sul plusvalore nella rivalutazione delle aree di cui all`art. 1, commi 473-476 della L. 266/2003, e nell`applicazione del previgente regime agevolativo dei trasferimenti immobiliari diretti all`attuazione di piani urbanistici particolareggiati di cui all`art. 33, comma 3 della L. 388/2000.
– Rivalutazione valore d`acquisto aree edificabili
Al fine di rimuovere uno dei maggiori ostacoli ai trasferimenti di partecipazioni ed aree edificabili posseduti da privati costituito dal prelievo fiscale sulle plusvalenze, viene richiesto di riaprire fino al 31 ottobre 2011 i termini per l`applicazione del regime fiscale agevolato (in caso di rivalutazione del valore d`acquisto delle suddette aree edificabili possedute alla data del 1 gennaio 2011 consistente nell`applicazione sul nuovo valore di un`imposta sostitutiva pari al 4%.
– Acustica in edilizia (art. 11 L. 88/2009)
In relazione alla delega conferita al Governo dall`art. 11 della L. 88/2009 per l`adozione di uno o più decreti legislativi per il riordino del quadro normativo in materia di acustica in edilizia al fine di un riallineamento con le direttive comunitarie, scaduta senza che i previsti provvedimenti legislativi siano stati adottati, viene evidenziata l`opportunità di riaprire con un`opportuna proroga il termine per l`esercizio della suddetta delega.
– Obbligo di installazione di impianti fotovoltaici
Viene proposta la proroga del termine previsto dalla L. 244/2007 (Legge finanziaria 2008) con la quale si stabiliva all`art. 1, comma 289 che, a decorrere dal 1° gennaio 2009, termine successivamente differito al 1° gennaio 2010, il rilascio del permesso di costruire fosse subordinato all`installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo da garantire una produzione energetica non inferiore a 1kW per ciascuna unità abitativa o 5 kW nel caso di edifici industriali.
L`obbligo finora differito per la mancanza dell`apposito decreto applicativo previsto dal Dlgs 192/2005 attuativo della direttiva 2002/91/CE, da ultimo risulta eliminato dal testo dello Schema di Dlgs attuativo della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell`energia da fonti rinnovabili, all`esame del Parlamento.
In attesa, quindi, dell`entrata in vigore del suddetto decreto legislativo, è opportuno, al fine di evitare una situazione di confusione normativa, il differimento del limite temporale della previsione normativa.
– Utilizzo del fondo per adeguamento prezzi alla messa in sicurezza degli edifici scolastici
Al fine di aumentare la capacità finanziaria a favore dell`edilizia scolastica, viene richiesto di prevedere la devoluzione della dotazione finanziaria residua – dopo l`assegnazione di risorse effettuata con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – del Fondo per l`adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, istituito dall`art. 1, comma 11 del DL 162/2008 convertito dalla L. 201/2008, al Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, previa costituzione di un apposito Fondo nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture.
Le proposte dell`ANCE sono state ampiamente condivise e saranno oggetto di valutazione nel corso dell`iter formativo del provvedimento.