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Il Ministro Romani ha evidenziato, tra l`altro, in attuazione della strategia per le PMI, l`avvio delle Agenzie delle imprese, dell`utilizzo informatico della SCIA e della procedura abilitativa semplificata per gli impianti di produzione delle energie rinnovabili.

Archivio, Governo e Parlamento

Indirizzi generali della politica del Ministero dello Sviluppo economico: Comunicazioni al Senato.

25 Febbraio 2011
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In Commissione Industria del Senato, nella seduta del 1 febbraio 2011, il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha reso comunicazioni sugli indirizzi generali della politica del suo dicastero individuando quattro punti fondamentali: programmi industriali per i grandi settori; strategia per le PMI; tutela del mercato e dei consumatori e politica energetica.
Grandi settori industriali
Il Ministro ha sottolineato l`impegno del proprio dicastero “ad assicurare che il contesto italiano garantisca le condizioni indispensabili perchè le grandi imprese mantengano e sviluppino la propria presenza industriale nel Paese””. A tal fine, ha evidenziato la necessità di una politica integrata a livello europeo “che valorizzi le esigenze delle aziende comunitarie nei settori strategici, tutelandole da imprese di altri Paesi che adottino politiche di investimento particolarmente aggressive rispetto alle regole che le realtà europee sono invece tenute a rispettare””.
Ha, inoltre, individuato due programmi:
– il programma di sviluppo nei settori ad alta tecnologia, dove occorre accrescere e mantenere la continuità dell`intervento a sostegno della ricerca e lo sviluppo;
– il programma a sostegno dello sviluppo del made in Italy, con riguardo ai progetti di sviluppo settoriale delle filiere tradizionali.
Strategia per le PMI
Il Ministro si è, in primo luogo soffermato, sugli strumenti normativi finora posti in essere quali:
– l`attuazione dello Small Business Act;
– la proposta di legge sullo statuto della piccola impresa;
– la legge annuale per le PMI.
Sul tema della semplificazione ha, poi, evidenziato la necessità di dare attuazione ad una serie di innovazioni recentemente introdotte, sottolineando che:
– “è prossimo l`avvio delle procedure totalmente telematizzate che consentirà dal 1° aprile l`utilizzo informatico della segnalazione certificata di inizio attività (Scia), mentre l`avvio delle procedure che richiedono valutazioni discrezionali da parte degli Enti locali è stato fissato al 1° ottobre””;
– “partiranno le Agenzie per le imprese, che dovranno essere accreditate, e le cui tariffe stanno per essere definite con un decreto di concerto con il Ministero dell`economia e delle finanze (Mef)“;
– “partirà la procedura abilitativa semplificata per gli impianti di produzione delle rinnovabili, che riduce a 30 giorni le tempistiche di abilitazione””.
Ha, inoltre, evidenziato le seguenti iniziative:
– è in fase di avvio il Fondo nazionale per l`innovazione (Fni), istituito con decreto ministeriale 10 marzo 2009, che ha come obiettivo il sostegno finanziario a progetti innovativi realizzati dalle PMI e basati sull`utilizzo economico dei brevetti;
– “in attuazione della delega al Governo contenuta nella cd. «legge sviluppo», è stato predisposto uno schema di decreto legislativo per la riforma del sistema degli incentivi imperniato sulla razionalizzazione delle leggi di incentivazione vigenti, sulla semplificazione delle procedure attraverso l`utilizzo anche di modalità telematiche, la flessibilità degli strumenti d`intervento, l`introduzione di una riserva di fondi (almeno il 50 per cento per le PMI) e di modalità semplificate di presentazione delle domande per l`accesso alle agevolazioni e per l`erogazione delle risorse””;
– i contratti di sviluppo, sostitutivi dei contratti di programma, il cui decreto istitutivo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2010, prevedono una procedura fortemente semplificata per i programmi di investimento industriale, commerciale, turistico e lo stanziamento di 500 milioni di euro per le imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili.
Tutela del mercato e dei consumatori
Il Ministro si è, tra l`altro, soffermato sulla legge annuale per il mercato e la concorrenza con cui si intende integrare e formalizzare le norme predisposte per promuovere lo sviluppo della concorrenza e garantire la tutela dei consumatori, anche sulla base delle indicazioni dell`Autorità per la concorrenza.
Ha, inoltre, evidenziato che “sarà presto dato nuovo impulso al sistema di vigilanza sul mercato e ai controlli sui prodotti destinati al consumatore finale”” e “nuova spinta al sistema della certificazione dei prodotti sarà assicurato dal ruolo del nuovo organismo nazionale unico di accreditamento (Accredia), fortemente voluto dal Ministero””.
Ha, altresì, sottolineato che nelle prossime settimane verrà completata la riforma del sistema delle Camere di commercio per valorizzare il ruolo a sostegno dei sistemi economici territoriali, mediante l`emanazione dei decreti ministeriali attuativi del D.Lgs 23/2010, relativi alla ripartizione dei consiglieri camerali in rappresentanza dei settori economici, alla costituzione del consiglio camerale e all`elezione delle giunte, nonche´ alla nuova disciplina dell`elenco per la selezione dei segretari generali.
Politica energetica
Il Ministro ha evidenziato, tra l`altro, che per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, con il recepimento della direttiva europea del 5 dicembre 2010 si stanno predisponendo gli strumenti per conseguire gli obiettivi del piano di azione nazionale, con la razionalizzazione del sistema per la relativa promozione. Ha, inoltre, sottolineato che “la definizione di un piano straordinario per l`efficienza ed il risparmio energetico, con obiettivi al 2020, rappresenterà anche un`opportunità di crescita e sviluppo tecnologico per le imprese, che continueranno ad essere coinvolte nella realizzazione delle diverse infrastrutture energetiche””.
Nei prossimi dieci anni è prevista, altresì, l`apertura dei cantieri per la realizzazione degli impianti di produzione di energia nucleare e la realizzazione del progetto che assicuri in futuro contrazioni alla spesa energetica a favore della competitività delle imprese che potranno da un lato essere coinvolte nelle attività a supporto della costruzione delle nuove centrali e del deposito nazionale dei rifiuti con opportunità di crescita industriale e da un altro, attraverso forme consortili, partecipare alla realizzazione stessa delle nuove centrali, assicurandosi la fornitura energetica.
Il Ministro Romani ha, infine, concluso l`intervento con un breve cenno alla banca del Mezzogiorno evidenziando che “nell`ambito del piano Sud, il Ministero dello sviluppo economico partecipa ai lavori per la costituzione della banca del Mezzogiorno, che dovrà sostenere gli investimenti produttivi per la crescita delle piccole e medie imprese del territorio, e la creazione di nuove imprese.
Si allega il resoconto stenografico della Comunicazione.

2611-Resoconto stenografico della Commissione.pdfApri
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