La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato un Atto di indirizzo sulla Risoluzione del Parlamento europeo del 20 ottobre 2010 sulla crisi finanziaria economica e sociale: “Raccomandazioni sulle misure e le iniziative da adottare””.
Nel testo vengono formulate alcune osservazioni riguardo alle azioni e le proposte legislative da portare avanti nei diversi ambiti, tra cui, in particolare:
Miglioramento del potenziale dell`economia dell`Unione:
– adozione di un piano d`azione per migliorare l`accesso delle PMI ai mercati dei capitali ed al credito, sviluppando una rete efficace di borse o di mercati regolamentati espressamente dedicati alle PMI e rendendo più adatti alle PMI gli obblighi di quotazione in borsa e di pubblicità, nonchè le modifiche alle norme contabili per semplificare gli obblighi di informazione finanziaria e diminuire gli oneri amministrativi per le PMI;
– Revisione degli orientamenti europei in materia di reti transeuropee di trasporto (TEN-T) ed introduzione un quadro globale di finanziamento delle infrastrutture di trasporto, nonchè altre azioni destinate a rimuovere gli ostacoli tecnici, amministrativi e normativi che impediscono la realizzazione nell`UE di un unico sistema di trasporto transfrontaliero interconnesso;
– definizione di un quadro normativo per lo sviluppo dei partenariati pubblico-privato (PPP) che insieme alla concessione di servizi permetterebbero di mobilitare investimenti a lungo termine nel settore dell`energia, la gestione dei rifiuti o le infrastrutture di trasporto;
– proposta di direttiva volta ad istituire una base imponibile comune dell`imposta sulle società e revisione dell`attuale regime in materia di IVA;
– proposta sull`imprenditoria sociale per sostenere lo sviluppo di progetti di impresa innovativi sul piano sociale, utilizzando il rating sociale e l`etichettatura etica ed ambientale;
– proposta legislativa volta ad assicurare una maggiore simmetria nell`accesso agli appalti pubblici nei paesi industrializzati e nei grandi paesi emergenti.
Risorse per il rilancio della ripresa economica dell`UE:
– promozione dell`emissione di obbligazioni europee (projetc bonds) da parte di privati per il finanziamento di progetti europei e ricorso al bilancio dell`UE in misura superiore rispetto ad oggi al fine di rafforzarne il rating ed attirare i finanziamenti della Banca europea degli investimenti, delle altre istituzioni finanziarie e degli investitori privati sui mercati dei capitali;
– misure per stimolare gli investimenti privati, in particolare a lungo termine: creazione di incentivi per questo tipo di investimenti, riforma della gestione delle imprese, valutazione indipendente degli investimenti.
Introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie:
– avvio di uno studio volto a definire una proposta organica in materia, con esclusione dei titoli del debito pubblico nazionali ed emessi dalle istituzioni europee, con destinazione prioritaria delle entrate derivanti alla riduzione dell`indebitamento dei Paesi membri. La tassazione dovrebbe essere comunque oggetto di una disciplina omogenea da adottarsi in sede europea e da armonizzare a livello internazionale, assicurando l`invarianza del livello complessivo della pressione fiscale.
Aumento della coesione territoriale, regionale e sociale:
– previsione di misure volte a prevedere interventi finanziari specifici per aree caratterizzate da una situazione di oggettivo svantaggio economico, sociale e territoriale, quali, in particolare, le regioni insulari;
– concentrazione delle risorse disponibili su obiettivi ad alto valore aggiunto europeo non perseguibili a livello esclusivamente nazionale: competitività, innovazione, ricerca, sostegno alle piccole e medie imprese.
Meccanismi per una governance economica europea efficace:
– istituzione di una Agenzia europea del debito, che prenda il posto dell`attuale Fondo europeo di stabilità finanziaria che potrebbe finanziare i titoli emessi dagli Stati membri;
– qualora per uno Stato sussista un eccessivo squilibrio macroeconomico, possibilità per lo Stato medesimo di esprimere le proprie valutazioni a riguardo, prima dell`eventuale adozione di raccomandazioni da parte del Consiglio;
– l`estensione della vigilanza agli squilibri macroeconomici deve consentire valutazioni tecnicamente fondate sulla qualità e sostenibilità dei processi di sviluppo, prevenendo eventuali tentativi di occultamento della reale situazione delle finanze pubbliche;
– migliore individuazione degli indicatori di rischio.
Stabilizzazione e riforma dei mercati finanziari:
– pieno utilizzo delle potenzialità offerte dal nuovo Sistema europeo di vigilanza finanziaria (ESFS), procedendo alla rapida adozione di uno o più quadri o «codici» di regole armonizzate (single rulebook) applicabili a tutte le istituzioni finanziarie e giuridicamente vincolanti per le autorità nazionali competenti, composti in via prevalente da norme europee direttamente applicabili, e solo in via residuale da norme nazionali;
– &nbs p; valutazione sull`istituzione di una un`agenzia europea indipendente di valutazione dei crediti e di attribuire alle Corti dei conti, in quanto organi indipendenti, competenze in materia di valutazione del debito sovrano;
– creazione di un sistema di vigilanza internazionale sull`operatività delle agenzie di rating;
– adozione di misure volte ad assicurare solidità e lo sviluppo delle banche regionali e locali, come le casse di risparmio, le banche popolari e le banche cooperative.
Si allegano:
– il testo della Risoluzione del Parlamento europeo
– il testo della Risoluzione approvata in Commissione
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2598-Risoluzione del Parlamento Europeo.pdfApri