L`Associazione ha svolto una mirata serie di incontri, con autorevoli esponenti dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato, per evidenziare la necessità di rilanciare la politica infrastrutturale quale misura per garantire lo sviluppo economico del Paese e la ripresa del settore delle costruzioni.
Al riguardo, con riferimento al processo di riforma della politica di riequilibrio territoriale e di sviluppo infrastrutturale del Paese – avviata dal Governo, lo scorso 26 novembre, attraverso, il Piano nazionale per il Sud, il decreto interministeriale sulla perequazione infrastrutturale, lo schema di Dlgs sulla rimozione degli squilibri economici e sociali e la delibera sulla riprogrammazione delle risorse dei fondi strutturali e del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS) relative al periodo 2007-2013 e delle risorse ancora disponibili del periodo 2000-2006 – l`Associazione ritiene, infatti, fondamentale attivare rapidamente, senza ulteriori riprogrammazioni, i 30,6 miliardi di euro destinati ad infrastrutture e costruzioni nell`ambito dei programmi regionali dei fondi strutturali e FAS 2007-2013 (5,3 miliardi di euro per il Centro-Nord e 25,3 miliardi di euro nel Mezzogiorno).
L`ANCE ha, pertanto, espresso la necessità di evitare una riprogrammazione “tout court“ delle risorse che non tenga conto dell`effettivo stato della programmazione ed ha, altresì, manifestato preoccupazione per i programmi per i quali le Regioni (ad esempio Liguria, Lombardia e Marche) hanno già avviato i cantieri, anticipando i fondi con risorse proprie, e per i programmi che aspettano da più di 2 anni l`approvazione del CIPE.
Con specifico riferimento al Piano per il SUD, con il quale vengono definite le linee programmatiche e gli obiettivi della nuova strategia di intervento per garantire la crescita del Mezzogiorno, l`Associazione ha, infine, evidenziato i rischi di ritardi nell`utilizzo dei fondi che potrebbero derivare dalla concentrazione delle risorse su poche priorità di intervento tra cui la realizzazione di grandi opere infrastrutturali con basso livello di progettazione (in particolare le risorse che provengono dalla riprogrammazione dei fondi strutturali e Fas 2007-2013).
La posizione ANCE è stata, altresì, evidenziata, nell`ambito dell`esame della Comunicazione della Commissione europea su “Analisi annuale della crescita: progredire nella risposta globale dell`UE alla crisi”” – COM (2011) 11, presso la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati (si veda precedente del 23 marzo 2011).
Le proposte dell`ANCE sono state condivise ed, al riguardo, è stata data ampia disponibilità ad attuare le più opportune azioni di intervento.