Il rapido utilizzo dei fondi strutturali e FAS, che rappresentano il 43% dei fondi destinati dallo Stato alla realizzazione di infrastrutture, è di fondamentale importanza per favorire la ripresa nel settore delle costruzioni. Lo evidenzia una nota del Centro Studi Ance, predisposta in vista delle Assise di Confindustria del 7 maggio 2011, nella q
Il rapido utilizzo dei fondi strutturali e FAS è di fondamentale importanza per favorire la ripresa nel settore delle costruzioni. Secondo le stime dell`Ance, infatti, questi fondi rappresentano circa il 43% delle risorse statali destinate ad infrastrutture.
Per questo motivo, l`Ance ha sottolineato più volte la necessità di attivare rapidamente i 30 miliardi di euro destinati ad infrastrutture e costruzioni nell`ambito dei programmi regionali dei fondi strutturali e FAS 2007-2013 (16,5 miliardi di euro dai fondi strutturali e circa 13,3 miliardi dal FAS), senza procedere ad una nuova riprogrammazione.
In particolare, l`Ance ha evidenziato che riprogrammare questi fondi rischia di provocare un ulteriore slittamento della spesa e di ridurre l`ammontare di risorse a disposizione per la realizzazione di infrastrutture necessarie per garantire la qualità della vita nei territori.
L`analisi dei primi provvedimenti in materia di riprogrammazione dei fondi (delibera Cipe dell`11 gennaio 2011, Direttiva Ministeriale del 30 marzo 2011 ed Allegato infrastrutture del 13 aprile 2011) conferma il forte rischio di riduzione dei fondi destinati ad infrastrutture e di ulteriore rinvio della spesa. Dalla lettura dei primi atti emerge inoltre che non sono stati ancora superati i problemi di dispersione delle risorse ed inefficacia della spesa.
In allegato è disponibile la nota del Centro Studi Ance sulle politiche di sostegno alle aree sottoutilizzate e sull`utilizzo dei fondi strutturali e FAS.
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