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Approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Sviluppo

Archivio, Opere pubbliche

Decreto Sviluppo: le principali novità

6 Maggio 2011
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Nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Sviluppo, che, da notizie apprese in via informale, dovrebbe contenere numerose novità di interesse per il settore dei lavori pubblici.
Fra le previsioni che, se confermate, meriterebbero una valutazione positiva, rientrano sicuramente le modifiche apportate all`art. 38 del Codice dei Contratti, dalle quali sembrerebbe emergere la volontà di snellimento del procedimento di affidamento dei contratti, mediante alcune precisazioni circa la dimostrazione del possesso dei requisiti di ordine generale, nonchè la limitazione dell`esclusione dalle gare ai soli casi di false dichiarazioni del possesso dei requisiti, rese con dolo o colpa grave.
Positive, inoltre, appaiono le previsioni secondo cui le stazioni appaltanti dovranno predisporre i bandi di gara sulla base di modelli standard definiti dal Ministero delle Infrastrutture previo parere dell`Autorità di Vigilanza, nonchè quelle relative alla verifica online dei requisiti dichiarati dalle imprese in sede di gara, e la trasmissione dalle stazioni appaltanti alla Banca Dati Nazionale dei contratti pubblici, gestita dall`Autorità.
Nell`ambito, poi, dell`innalzamento fino a un milione di euro (1,5 per i beni culturali) della soglia entro cui è possibile ricorrere alla procedura negoziata senza bando, previsto dal Decreto in commento, merita apprezzamento l`accoglimento della proposta dell`Ance di introdurre l`obbligatorietà dell`invito di almeno dieci concorrenti, nonchè di provvedere alla pubblicità successiva sui risultati della procedura di affidamento, con l`indicazione delle imprese invitate.
Inoltre, appaiono sicuramente condivisibili, in quanto da tempo sostenute dall`Ance, sia l`innalzamento dell`esclusione automatica delle offerte anomale fino alla soglia comunitaria, mediante una previsione che lo rende operativo fino al 2013, sia l`ulteriore proroga fino al 2013 delle disposizioni che consentono alle imprese, ai fini della qualificazione, di presentare i requisiti relativi ai cinque migliori anni del decennio precedente, con una estensione del beneficio anche alla qualificazione per lavori di importo inferiore a 150.000 euro.
Nell`ambito delle modifiche apportate al Regolamento di esecuzione n. 207 del 2011, il Decreto proroga il regime transitorio relativo alle nuove categorie di qualificazione così come riviste e integrate dal nuovo Regolamento, a 360 giorni dall`entrata in vigore dello stesso.
Quanto agli aspetti delle disposizioni del Decreto che suscitano perplessità, occorre innanzitutto segnalare il “taglio”” del 50% delle somme derivanti dai ribassi d`asta, a disposizione delle stazioni appaltanti, per le varianti migliorative, che, sebbene finalizzato ad una riduzione dei costi, avrà sicure ripercussioni negative sull`esecuzione degli appalti; si aggiunga, inoltre, l`ulteriore limitazione dei rimborsi agli appaltatori per le variazioni dei prezzi dei materiali utilizzati per l`esecuzione dell`opera, poichè il Decreto Sviluppo prevede che la compensazione della spesa sia ridotta alla metà della percentuale eccedente il 10%.
Viene introdotta, inoltre, una previsione che ridimensiona notevolmente la disciplina relativa alle riserve; da un lato, infatti, viene previsto un limite al loro riconoscimento, laddove si stabilisce che l`importo complessivo riconosciuto non potrà essere superiore al 20% dell`importo contrattuale; dall`altro, quanto ai limiti relativi all`iscrizione delle riserve, si prevede che non possano essere oggetto di riserva gli aspetti progettuali già fatti oggetto di verifica.
Il Decreto approvato, peraltro, sembrerebbe contenere ulteriori disposizioni in tema di lite temeraria, che dovrebbero prevedere la condanna ad una sanzione pecuniaria della parte soccombente in giudizio che abbia proposto ricorso per ragioni manifestamente infondate, nonchè in materia di White List, che, dalle informazioni pervenute all`Associazione, sembrerebbero essere non particolarmente incisive ai fini della concreta operatività del sistema di monitoraggio delle attività a rischio di infiltrazione mafiosa.
Ai fini di un esame più approfondito delle disposizioni sopra cennate, sarà opportuno attendere la pubblicazione del testo definitivamente approvato, che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.
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