Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 18 maggio scorso sono state trattate, tra l`altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Unificata
Argomento:
Approfondimenti:
Lo Schema rappresenta il settimo decreto attuativo della legge sul federalismo fiscale (l.42/2009) che all`articolo 2, ha attribuito al Governo la delega ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della medesima legge, uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto l`attuazione dell`articolo 119 della Costituzione, sull`autonomia finanziaria degli enti territoriali. I suddetti decreti legislativi, previa intesa da sancire in sede di Conferenza Unificata, sono trasmessi alla Commissione parlamentare per l`attuazione del federalismo fiscale e alle Commissioni parlamentari competenti per i pareri.
Sullo Schema le Regioni e gli Enti locali hanno espresso avviso contrario al conseguimento dell`intesa, in particolare:
– le Regioni, in un apposito documento (Allegato A all`Atto), hanno dichiarato di condividere l`esigenza di una normativa di disciplina dei meccanismi sanzionatori e premiali, ribadendo, però, di ritenere incostituzionale il provvedimento sotto molteplici profili prima di tutto l`utilizzo dell`articolo 126 della Costituzione in luogo dell`articolo 120 della Costituzione e sottolineando, in particolare, che le sanzioni relative ai Piani di rientro in materia sanitaria sono già stabilite in modo puntuale nel Patto per la salute siglato con il Governo e tradotto nelle disposizioni della legge n. 191/2009 in linea con quanto previsto dall`articolo 120 della Costituzione;
– l`ANCI ha evidenziato l`inaccettabilità delle norme previste sul fallimento politico del Sindaco, sottolineando che le disposizioni del Testo Unico degli Enti locali prevedono già sanzioni per comportamenti degli Amministratori locali commessi con dolo o colpa grave e facendo presente che il comparto degli Enti locali ha contribuito in maniera positiva al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica;
– l`UPI, in un apposito documento (Allegato B all`Atto), ha formalizzato alcune proposte emendative, sottolineando come il provvedimento potrebbe fornire una falsa rappresentazione degli Amministratori locali e ribadendo che anche le Province, negli ultimi anni, hanno concorso al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica.
Il Governo, nel corso della sedata, preso atto della mancata intesa con la quale si conclude l`iter previsto dalla legge n. 42/2009 in Conferenza Unificata, ha confermato la disponibilità a proseguire il confronto con le Regioni e gli Enti locali nell`ulteriore iter del provvedimento in esame.
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Argomento:
Parere sullo Schema di disegno di legge delega per l`istituzione e la disciplina della Conferenza della Repubblica. (Rinvio)
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Argomento:
Intesa sul decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente l`elenco dei beni trasferibili agli enti territoriali, ai sensi dell`articolo 5, comma 1, lett. e) del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85 recante: “Attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un proprio patrimonio ai sensi dell`articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42“. (Intesa non ancora conseguita (decorrenza termini: 5 maggio 2011))
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Argomento:
Approfondimenti:
L`art. 5 del Dlgs 85/2010 (Attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un proprio patrimonio ai sensi dell`articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42) dispone, al comma 3 (Tipologie di beni), che le Amministrazioni statali e gli altri enti trasmettono, in modo adeguatamente motivato, all`Agenzia del demanio entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del suddetto decreto legislativo gli elenchi dei beni immobili in uso di cui richiedono l`esclusione per comprovate ed effettive finalità istituzionali. L`Agenzia del demanio può chiedere chiarimenti in ordine alle motivazioni trasmesse, anche nella prospettiva della riduzione degli oneri per locazioni passive a carico del bilancio dello Stato. Entro il predetto termine anche l`Agenzia del demanio compila l`elenco suddetto. Entro i successivi quarantacinque giorni, previo parere della Conferenza Unificata, da esprimersi entro il termine di trenta giorni, con provvedimento del direttore dell`Agenzia l`elenco complessivo dei beni esclusi dal trasferimento è redatto ed è reso pubblico, a fini notiziali, con l`indicazione delle motivazioni pervenute, sul sito internet dell`Agenzia. Con il medesimo procedimento, il predetto elenco può essere integrato o modificato.
Sul provvedimento le Regioni e gli Enti locali dopo aver rilevato nel corso di numerosi incontri a livello tecnico una serie di profili problematici connessi agli elenchi trasmessi dal Ministero dell`Economia e delle Finanze, in sede di Conferenza Unificata hanno espresso parere negativo.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente “Indirizzi operativi per l`attivazione e la gestione dei moduli sanitari in caso di catastrofe”” ai sensi dell`art. 5, comma 2, del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401. (Rinvio)
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Conferenza Stato-Regioni:
Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni non sono state trattate tematiche di interesse.
Si vedano i precedenti del 17 maggio e del 20 maggio 2011