In relazione all`iter del disegno di legge recante “Interventi per agevolare la libera imprenditorialità e per il sostegno al reddito”” (DDL 2514/S) all`esame, in seconda lettura, della Commissione Lavoro del Senato, l`Associazione ha espresso i propri rilievi sui contenuti del provvedimento concernenti la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
In particolare, con riferimento alla norma del testo che consente, per il biennio 2011-2012, ai titolari ed ai soci di nuove imprese con un numero massimo di 3 dipendenti (nonchè ai loro familiari), di garantire le misure generali di tutela previste dal D.Lgs 81/2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), mediante la sola applicazione di quanto previsto dall`art. 21 del medesimo TU, l`Associazione ne ha auspicato l`abrogazione.
Tale disciplina consentirebbe, infatti, alle imprese di nuova costituzione un “alleggerimento”” degli adempimenti in materia di sicurezza, dovendo le stesse adempiere soltanto agli obblighi di fornitura di attrezzature conformi alla normativa in materia di sicurezza, fornitura di dispositivi di protezione individuali e del cartellino di riconoscimento (di cui all`art. 21 D.Lgs 81/2008).
L`Associazione ha, altresì, espresso la necessità si sopprimere la disposizione del testo che prevede un regime semplificato per la gestione dei rifiuti, da parte delle nuove imprese individuate dal provvedimento, obbligate per il biennio 2011-2012 a registrare i soli rifiuti pericolosi. Tale deroga, infatti, risulta non conforme alla normativa comunitaria di cui alla Direttiva 2008/98/CE e crea un regime gestionale del tutto atipico e assolutamente non conforme ai principi di cui al Decreto legislativo 152/06 ed, in particolare, alle indicazioni del Sistema di tracciabilità dei rifiuti che dovrebbe sostituire il sistema gestionale di tipo cartaceo.
Le proposte dell`ANCE sono state ampiamente condivise e saranno oggetto di valutazione nel corso dell`iter formativo del provvedimento.