La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha reso un parere favorevole al Governo, con condizioni, sullo Schema di D.Lgs. recante “Recepimento della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell`ambiente nonchè della direttiva 2009/123/CE che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all`inquinamento provocato dalle navi e all`introduzione di sanzioni per violazioni””(Atto 357 – Relatore On. Nicola Molteni del Gruppo parlamentare LNP), alcune delle quali recepiscono quanto richiesto ed auspicato dall`ANCE (si veda, al riguardo, la notizia su “Interventi Ance”” del 27 maggio 2011).
In particolare, la Commissione ha posto, nel parere approvato, quali condizioni, tra le altre, le seguenti:
– sia riformulato l`articolo 1, comma1, lettera b), capoverso “ART. 733-bis“ – relativo alla fattispecie di danneggiamento di habitat – inmodo da eliminare gli elementi di indeterminatezzadella fattispecie e garantire il rispetto delprincipio di proporzionalità della pena;
– sia riformulato l`articolo 1, comma 1, lettera b), capoverso “ART. 733-bis“, inserendo, l`inciso “fuori dai casi consentiti””, in modo da rendere evidente l`esclusione della punibilità in tutti i casi in cui le condotte indicate siano riconducibili all`applicazione di disposizioni di legge;
– sia riformulato l`articolo 2, che implementa le fattispecie di cui al D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli Enti, al fine di adeguarlo al principio di proporzionalità della pena ed ai principi di delega di cui all`articolo 19, comma 2, lettere a) e b), della legge n. 96 del 2010, i quali dispongono che siano previsti come reati presupposto le sole fattispecie criminose indicate nelle direttive ivi richiamate e che siano rispettati i principi di omogeneità ed equivalenza rispetto alle sanzioni già previste per fattispecie simili, evitando un generalizzato ed ingiustificato ricorso alle sanzioni del decreto legislativo n. 231 del 2001 anche per violazioni non gravi.
Le Commissioni riunite Giustizia e Ambiente del Senato, che hanno all’esame lo Schema, non hanno espresso il parere.
Il provvedimento tornerà, ora, al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
Si veda precedente del 2 maggio 2011.
Si allega il testo del parere reso dalla Commissione Giustiziadella Camera dei Deputati.
3469-Testo del parere reso.pdfApri