Firmato l’accordo sulla Borsa Lavoro, dalle parti sociali dell'edilizia per la valorizzazione piena dei lavoratori nel processo produttivo dell’edilizia, nonché per contrastare il lavoro nero, il lavoro sommerso, il caporalato e l’intermediazione passiva della manodopera gestita dalla criminalità organizzata
In data 5 luglio u.s. le parti sociali dell’edilizia hanno firmato l’accordo sulla Borsa Lavoro, strumento individuato dalle stesse per la valorizzazione piena dei lavoratori nel processo produttivo dell’edilizia, nonché per contrastare il lavoro nero, il lavoro sommerso, il caporalato e l’intermediazione passiva della manodopera gestita dalla criminalità organizzata.
Le parti hanno concordato di riconoscere al Formedil il compito di avviare il percorso di sperimentazione, secondo quanto definito dal Ccnl, in materia di “borsa lavoro” e di affidare allo stesso Formedil Nazionale il compito di individuare le scuole edili titolari dei requisiti tecnici e organizzativi richiesti per avviare tale sperimentazione.
Sarà sempre compito del Formedil indirizzare quelle realtà prive dei requisiti necessari per la partecipazione e stimolarle all’attivazione di programmi di adeguamento qualitativo, tecnico ed organizzativo.
Lo stesso dovrà dunque adoperarsi per monitorare tale fase di sperimentazione, aggiornando le parti sociali almeno con cadenza trimestrale o ogni qualvolta le medesime ne facciano richiesta.
A livello territoriale, tale sperimentazione potrà attuarsi in accordo tra le parti sociali locali, secondo quanto definito dal modello operativo approvato dal Cda del Formedil Nazionale e senza previsione di alcun onere aggiuntivo per lo stesso.
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