Gli obiettivi per il triennio 2012-2014 sono contenuti nella Relazione Programmatica del Civ Inail
Il 15 Giugno scorso, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inail ha presentato la Relazione Programmatica per il triennio 2012-2014, ossia un documento contenente gli obiettivi strategici dell’Istituto che dovranno essere perseguiti nei prossimi tre anni.
In particolare, la Relazione 2012 -2014, nel richiamare le linee guida del documento programmatico 2009-2012, conferma le decisioni prese lo scorso anno in relazione all’integrazione da parte dell’Inail dell’ex Ispesl e dell’ex Ipsema, secondo una struttura in cui le linee d’indirizzo sono organizzate in programmi ben definiti, al fine di migliorare la contestualizzazione delle attività e dei corrispondenti impegni finanziari.
Qui di seguito si evidenziano i principali obiettivi presenti nella Relazione Programmatica per il triennio 2012-2014.
• Includere in bilancio una nuova voce relativa alle funzioni di ricerca, oltre a quelle di certificazione e verifica proprie dell’ex Ispesl e dell’ex Ipsema, per cui l’Inail intende investire ulteriori risorse oltre ai 60 milioni di euro già erogati in precedenza dal Ministero della Salute all’istituto di ricerca;
• prevedere, anche sulla scorta del confronto con le Associazioni di categoria e del Protocollo recentemente siglato, un potenziamento del sistema di comunicazione attraverso l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata per sostituire definitivamente le comunicazioni cartacee;
• prevedere il potenziamento delle politiche sanitarie, che sino ad oggi non hanno trovato concreta attuazione, anche attraverso la creazione di una rete formata da parti Istituzionali e ogni altro soggetto pubblico o privato operante sul territorio, che consenta la migliore erogazione dei servizi di reinserimento e nel rispetto del principio di “presa in carico” del lavoratore. Tale attività andrà sviluppata attraverso la stipula di appositi protocolli tra Inail, Istituzioni, parti sociali ed enti bilaterali;
• incentivare le imprese che fanno investimenti in favore della salute e sicurezza sul lavoro, le quali già quest’anno beneficeranno di 180 milioni di euro da assegnare mediante un apposito bando nel prossimo autunno.
In merito al prossimo bando in favore di interventi per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro, il presidente del Civ ha dichiarato che “in vista della sua predisposizione, il Consiglio di indirizzo e vigilanza, con il varo della Relazione Programmatica, ha provveduto alla definizione delle linee di carattere generale sulle quali procedere per la definizione dei contenuti. Anche questo è un ambito che sarà oggetto di una delibera di indirizzo dettagliata che verrà emanata, insieme a quella sulle politiche sanitarie, entro luglio”.
Dunque, per ovviare alle problematiche manifestatesi durante il primo bando, le nuove linee guida dovranno consentire di:
Dovranno, inoltre, privilegiare:
Le linee guida dovranno altresì:
La cultura della sicurezza, si legge nella Relazione in oggetto, ad ogni modo non potrà prescindere dall’acquisizione di oggettivi elementi statistici inerenti ai rischi e, pertanto, sarà necessario completare lo strumento del Data Base che consentirà, tra l’altro, ai lavoratori, senza ulteriori adempimenti a carico dei datori di lavoro, di conoscere i rischi per i quali l’azienda ha attivato la relativa copertura assicurativa.
A tal riguardo, si conferma la necessità di avviare il Sistema Informatico Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), di cui all’art. 8 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i., indispensabile strumento per la programmazione degli interventi prevenzionali sul territorio.
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