L`Aula della Camera dei Deputati ha approvato, in seconda lettura, il Disegno di legge recante””
Disposizioni per l`adempimento di obblighi derivanti dall`appartenenza dell`Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2010“ (DDL 4059/C – Relatore l`On. Gianluca Pini del Gruppo parlamentare LNP) con numerose modifiche al testo licenziato dal Senato.
Nel corso dell`esame in Aula, a fronte della rilevata necessità di limitarne il contenuto alle sole disposizioni strettamente necessarie a dare esecuzione agli obblighi europei scaduti o in scadenza, sono state, in particolare, eliminate alcune disposizioni introdotte dalla Commissione referente relative, tra l`altro, a:
– delega al Governo, al fine di assicurare una completa armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico con la Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per il riordino dei provvedimenti normativi vigenti inerenti la tutela dell`ambiente esterno e dell`ambiente abitativo dall`inquinamento acustico prodotto dalle sorgenti sonore fisse e mobili, definite dall`art. 2 della L. 447/1995 (Legge quadro sull`inquinamento acustico) nel rispetto di principi e criteri direttivi specificatamente indicati. Tale norma richiesta e auspicata dall`ANCE (si veda notizia su Interventi Ance del 10 marzo 2011), avrebbe consentito di prorogare ulteriormente il termine, oramai scaduto, per l`esercizio della delega prevista dalla L. 88/2009 (Legge Comunitaria 2008) e, già prorogato dalla L. 96/2010 (Legge Comunitaria 2009);
– delega al Governo ad adottare, entro 18 mesi dall`entrata in vigore del provvedimento, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un decreto legislativo di riordino, coordinamento, integrazione e semplificazione delle disposizioni in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall`inquinamento e gestione delle risorse idriche;
– delega al Governo ad adottare uno o più decreti legislativi volti a recepire la direttiva 2010/75/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali;
– modifiche al D.Lgs 117/2008 recante “Attuazione della direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/Ce””.
Nel corso dell`esame sono stati, inoltre, soppressi (impasse determinato dall`approvazione di un emendamento) gli articoli 1 e 2 del provvedimento recanti delega al Governo per l`attuazione delle direttive comunitarie previste dal disegno di legge e i principi e criteri direttivi generali per il suo esercizio. In sostituzione di tali disposizioni che costituiscono la struttura portante dell`impianto normativo del provvedimento è stato disposto il rinvio alle norme di analogo contenuto previste dalla L. 96/2010 (Legge Comunitaria 2009). Conseguentemente, sono stati eliminati gli Allegati A e B con elencate le direttive da recepire.
Soppressa, altresì, la norma recante la disciplina della fiducia (trust), di derivazione anglosassone e di nuova introduzione nell`ordinamento italiano, già contenuta nel testo predisposto dal Governo.
Modifiche hanno, invece, riguardato la norma di attuazione delle direttive 2009/136/CE e 2009/140/CE in materia di comunicazioni elettroniche e le disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime contenute nel DL 400/1993 convertito dalla L. 494/1993 (Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime), entrambe già modificate dal Senato.
Sono state, altresì, introdotte nel testo apposite disposizioni che delegano il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per l`attuazione delle seguenti direttive già previste nel soppresso Allegato B:
– 2009/38/CE sull`istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l`informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie;
– 2009/50/CE sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati;
– 2009/52/CE sull`introduzione di norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare;
– 2010/76/CE sul portafoglio di negoziazione e le ricartolarizzazioni e il riesame delle politiche remunerative da parte delle autorità di vigilanza e modifiche al testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al D.Lgs 385/1993.
In corso d`esame, sono stati, inoltre, presentati ed accolti dal Governo come raccomandazione i seguenti ordini del giorno:
– n. 11 (primo firmatariol`On. Antonio Borghesi del Gruppo parlamentare IdV), con il quale si impegna il Governo a valutare l`opportunità di adottare ogni iniziativa, anche normativa, volta ad attuare quanto prima i principi contenuti della direttiva 2011/7/UE in materia di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali;
– n. 32 (a firma dell`On. Aldo Di Biagio del Gruppo parlamentare FLTP), con il quale si impegna il Governo a predisporre quanto prima per quanto riguarda le transazioni commerciali tra privati e al più presto per le transazioni che coinvolgono soggetti della pubblica amministrazione, attraverso opportune iniziative di natura normativa, il recepimento della suindicata direttiva al fine di disporre che il periodo legale di pagamento nelle transazioni commerciali venga fissato fino ad un massimo di sessanta giorni di calendario a partire dalla data di fatturazione.
Il disegno di legge torna ora alla lettura del Senato.
Per i contenuti del provvedimento si vedano precedenti del 27 settembre 2010 e del 7 febbraio 2011.
Si allegano gli ordini del giorno accolti dal Governo.
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L`Aula della Camera dei Deputati ha esaminato, unitamente al disegno di legge comunitaria 2010, come da prassi, la Relazione sulla partecipazione dell`Italia all`Unione europea per il 2009 (Doc.LXXXVII, n. 3) ed ha votato un`apposita Risoluzione (si veda al riguardo la notizia del 29 luglio 2011).
3840-Ordini del giorno accolti dal Governo.pdfApri