L`Aula della Camera dei Deputati ha esaminato, unitamente al disegno di legge comunitaria 2010, la Relazione sulla partecipazione dell`Italia all`Unione europea per l`anno 2009 (Doc.LXXXVII, n. 3) ed ha approvato un`apposita Risoluzione (n. 6-00083, primo firmatario l`On. Benedetto Francesco Fucci del Gruppo parlamentare PdL).
Con l`Atto di indirizzo si impegna il Governo, tra l`altro, a:
con riferimento alla redazione delle Relazioni di cui all`articolo 15 della L. 11/2005:
– “presentare le Relazioni entro i termini previsti dalla legge, assicurando che esse siano predisposte secondo criteri redazionali omogenei, che consentano un`agevole individuazione, per ciascuna politica o tema, degli elementi essenziali dell`azione del Governo nelle sedi decisionale europee””;
– “indicare, nella Relazione programmatica di cui all`articolo 15, comma 1, della legge n. 11 del 2005, gli orientamenti del Governo in merito alle singole priorità politiche e misure prospettate negli strumenti di programmazione legislativa dell`Unione europea, nonchè le iniziative che il Governo intende adottare per dare seguito agli indirizzi generali definiti dalle Camere con riferimento a specifiche politiche e progetti di atti dell`Unione europea””;
– “dare conto, nella Relazione di rendiconto di cui all`articolo 15, comma 2, della legge n. 11 del 2005, degli interventi già adottati nell`anno precedente dal Governo per attuare gli indirizzi definiti dalle Camere su singoli atti o progetti di atti dell`Unione europea nonchè dei casi di apposizione della riserva di esame parlamentare ai sensi dell`articolo 4 della legge n. 11 del 2005“;
con riguardo al raccordo con il Parlamento nella formazione della normativa e delle politiche dell`Unione europea:
– “assicurare, in coerenza con l`articolo 4-bis della legge n. 11 del 2005, che la posizione rappresentata dall`Italia in sede di Consiglio europeo e Consiglio dell`Unione europea ovvero nelle relazioni con altre istituzioni o organi dell`Unione europea tenga conto degli indirizzi definiti dalle Camere in esito all`esame di progetti o di atti dell`Unione europea nonchè su ogni altro atto o questione relativa all`Unione europea””;
– “garantire la costante e tempestiva informazione del Parlamento sulle iniziative adottate dal Governo nella cosiddetta fase ascendente del processo decisionale europeo, con particolare riferimento alla politica estera e di sicurezza comune nonchè ai temi segnalati nelle risoluzioni approvate annualmente dal Parlamento in merito alla relazione del Governo e al programma legislativo della Commissione europea e agli altri strumenti di programmazione delle istituzioni europee””;
– “garantire il pieno, sistematico e tempestivo coinvolgimento delle Camere nella procedura del semestre europeo per il coordinamento ex ante delle politiche economiche degli stati membri dell`UE, con le modalità prospettate dalla legge 7 aprile 2011, n. 39, che ha modificato la legge di contabilità n. 196 del 2009“;
con riferimento alla partecipazione dell`Italia al processo decisionale dell`Unione europea:
– “rafforzare il ruolo del Comitato tecnico permanente del CIACE, anche al fine di definire orientamenti per i rappresentanti dell`Italia nelle sedi decisionali dell`Unione europea””;
– “assicurare un più sistematico raccordo tra la rappresentanza permanente d`Italia presso l`Unione europea, il CIACE e il suo Comitato tecnico permanente””;
– “accrescere la presenza dei funzionari dei ministeri e delle altre amministrazioni presso la rappresentanza italiana all`Unione europea, in maniera da consentire un più efficace lavoro ai vari tavoli in cui si svolgono i negoziati nella fase di predisposizione della normativa europea“.
Si veda precedente del 27 settembre 2010.
Si allega il testo della Risoluzione 6-00083 (nuova formulazione).