La Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, a conclusione dell’esame della “Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni – Riesame dello Small Business Act per L’Europa” (COM/2011/78 – Relatore On. Raffaello Vignali del Gruppo parlamentare PdL), ha approvato un documento finale.
Premesse
Nelle premesse dell’atto, viene, in particolare, evidenziato che:
– “l’adozione di ulteriori misure per le PMI assume particolare rilevanza per l’economia italiana, considerato che in esse è impiegato l’81 per cento della forza lavoro e che queste rappresentano il 71 per cento del valore aggiunto nazionale”;
– “la traduzione in misure concrete delle linee di indirizzo del riesame potrebbe dare ulteriore slancio alle PMI, in particolare attraverso strategie volte al loro sviluppo e alla rimozione dei tanti vincoli che bloccano la competitività del sistema Paese”;
– “nella relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’UE per il 2011, anche il Governo annette particolare importanza ai lavori di revisione dello Small Business Act, evidenziando in particolare la necessità dell’introduzione della definizione di micro, piccola e media impresa e di una maggiore attenzione al concetto di passaggio generazionale, al fine di individuare in maniera più efficace le imprese potenzialmente innovative”;
Conclusioni
Con il documento viene espressa una valutazione positiva sottolineando, in relazione alla posizione da assumere per la definizione di proposte normative europee, l’esigenza di promuovere interventi volti, tra l’altro, a:
– a sostenere a livello comunitario l’adozione dell’acronimo MPMI (Micro, piccole e medie imprese);
– a rendere effettivo il « test PMI », prevedendo per ogni provvedimento la valutazione d’impatto degli oneri che gravano sulle imprese, in particolare le MPMI, prevedendo la riduzione corrispondente di altri oneri, l’applicazione del principio di proporzionalità e di specificità e tempi di adeguamento posticipati nel tempo;
– a provvedere a che, nel passaggio alla fatturazione elettronica sia tra imprese che tra imprese e pubblica amministrazione, il sistema creditizio riconosca a tali documenti valore di certificazione e sottragga gli importi previsti dalle fatture stesse dal computo degli affidamenti;
– a modificare la normativa sul Trattamento di Fine Rapporto prevedendo la possibilità che, nel caso di mancata opzione da parte del lavoratore, esso possa essere lasciato nell’azienda;
– a recepire prima della scadenza prevista la direttiva relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (Dir. 2011/7/UE) e ad avviare un tavolo con le Organizzazioni maggiormente rappresentative finalizzato a formulare in tempi rapidi proposte per la soluzione del problema dei pagamenti della Pubblica Amministrazione;
– a prevedere forme di sostegno specifiche per le MPMI nelle politiche per l’efficienza energetica;
– a sostenere il sistema imprenditoriale e il sistema bancario italiani presso l’Unione Europea e le sedi internazionali affinché l’introduzione degli accordi di « Basilea 3 » non abbiano effetti di contrazione del credito nei confronti delle MPMI e di depressione del PIL.
In allegato il testo del documento finale approvato.
3709-Testo del documento finale approvato.pdfApri