L`Aula della Camera dei Deputati ha approvato, in prima lettura, il Disegno di legge recante””Disposizioni per la riqualificazione dei centri storici e dei `borghi antichi d`Italia””` (DDL 169/C e abb. – Relatore l`On. Franco Stradella del Gruppo parlamentare PdL) con alcune modifiche al testo unificato licenziato dalla Commissione Ambiente.
Il disegno di legge prevede che, al fine di promuovere lo sviluppo e di rimuovere gli squilibri economici e sociali di determinati territori, ai sensi dell`art.119, quinto comma, Cost., lo Stato favorisce interventi finalizzati al recupero, alla tutela e alla riqualificazione dei centri storici dei Comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti e delle unioni di Comuni anch`essi con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti.
Nello specifico, i Comuni e le unioni di Comuni possono individuare, all`interno del perimetro dei centri storici e negli insediamenti urbanistici individuati con apposito decreto, zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, nelle quali realizzare interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto e compatibilmente con le tipologie e le strutture originarie e attraverso gli strumenti all`uopo previsti dalla vigente normativa statale e regionale in materia.
Tali interventi integrati, approvati dal Comune con propria deliberazione, prevedono, tra l`altro: il risanamento, la conservazione e il recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati; la realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico; la manutenzione straordinaria dei beni pubblici già esistenti da parte dell`ente locale; il miglioramento e l`adeguamento degli arredi e dei servizi urbani e gli interventi finalizzati al consolidamento statico e antisismico degli edifici storici; la realizzazione di infrastrutture e di servizi adeguati.
In relazione a tali interventi le Regioni possono prevedere forme di indirizzo e coordinamento.
Viene prevista, inoltre, la valorizzazione dei “centri commerciali naturali”” e la rivitalizzazione economica degli “aggregati commerciali urbani”” consistente nel favorire, anche mediante gli interventi sopra menzionati, la costituzione di uno o più insiemi organizzati, anche in forme societarie, di esercizi commerciali, di strutture ricettive, di attività artigianali e di servizio, che insistono all`interno dei centri storici.
Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, dovrà essere emanato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro per i Beni e le Attività culturali e previa intesa in sede di Conferenza Unificata, il decreto con cui verranno definiti i parametri qualitativi sulla base dei quali individuare centri storici e insediamenti urbanistici in Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, ai quali attribuire marchio di “borghi antichi d`Italia””.
Al fine di contribuire all`attuazione degli interventi di riqualificazione e recupero nei Comuni oggetto del provvedimento, viene, altresì, disposta l`istituzione di un apposito Fondo nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la cui dotazione, per l`anno 2012 è di 50 milioni di euro mentre, a decorrere dall`anno 2013, al suo finanziamento si provvederà con la Legge di stabilità ai sensi dell`art. 11 della L. 196/2009. Con decreto ministeriale, previa intesa in Conferenza Unificata, viene emanato un bando di gara destinato ai Comuni che intendano promuovere gli interventi previsti dal disegno di legge, ai fini della ripartizione delle risorse del Fondo. Con il medesimo decreto sono stabilite, inoltre, adeguate procedure per il controllo dei progetti degli interventi di riqualificazione e di recupero delle zone di particolare pregio e per le eventuali revoche dei contributi previsti.
Il testo passa ora alla lettura del Senato.