Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 27 luglio scorso sono state trattate, tra l`altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni:
Argomento:
Schema di accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, ai sensi dell` art. 34, commi 2 e 3 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (Rinvio)
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Argomento:
Schema di accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell`articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (Rinvio)
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Argomento:
Parere sullo Schema di disegno di legge recante modifica della disciplina transitoria delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali. (Rinvio)
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto interministeriale concernente Conferimento delle informazioni alla borsa continua nazionale del lavoro. (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti:
La delibera CIPE n. 4, del 6 marzo 2009, ha disposto nell`ambito del Fondo per le aree sottoutilizzate, una riserva di risorse a favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri con finalità di programmazione strategica per il sostegno dell`economia reale e delle imprese, prevedendo per l`utilizzazione delle relative risorse una delibera CIPE, previo parere della Conferenza.
Su tale base, il 5 maggio u.s., il CIPE ha approvato la delibera n. 15 concernente l`assegnazione di 11,5 milioni di euro a carico del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell`economia reale (modifica delibera CIPE n. 5/2009 – Area “Dal Molin“ Vicenza), sulla quale le Regioni hanno espresso parere favorevole.
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Argomento:
Approfondimenti:
Lo Schema di protocollo dà attuazione all“articolo 6, comma 2, del D.Lgs 281/1997 (Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome) che ha attribuito alla Conferenza Stato-Regioni il compito di approvare protocolli di intesa tra Governo, regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, anche ai fini della costituzione di banche dati sulle rispettive attività, accessibili sia dallo Stato che dalle regioni e dalle province autonome.
Sullo Schema di protocollo è stato registrato avviso favorevole.
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Argomento:
Approfondimenti:
L`accordo dà attuazione all`articolo 1, commi 34 e 34bis, della legge 662/ 1996 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica) che prevedono, tra l`altro, che il CIPE, d`intesa con la Conferenza, possa vincolare quote del Fondo Sanitario Nazionale alla realizzazione di obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati del Piano Sanitario Nazionale, da assegnare alle Regioni per la predisposizione di specifici progetti. Le regioni elaborano i progetti sulla scorta di linee guida proposte dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali ed approvate con accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Sull`Accordo è stato acquisito l`assenso del Governo, delle Regioni e delle Province autonome che
in particolare, comprende le linee di indirizzo in materia di “Continuità delle cure in un sistema
integrato”” (allegato A al testo).
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Argomento:
Approfondimenti:
L`art. 39 del D.Lgs 446/1997 (Istituzione dell`imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell`Irpef e istituzione di un`addizionale regionale a tale imposta, nonchè riordino della disciplina dei tributi locali), demanda al CIPE, su proposta del Ministro della sanità, d`intesa con la Conferenza, l`assegnazione annuale alle Regioni e alle Province autonome delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente, tenuto conto dell`importo complessivo presunto del gettito dell`addizionale all`imposta sul reddito delle persone fisiche.
L`articolo 115, comma 1, lett. a), del D.Lgs 112/1998 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59), dispone che il riparto delle risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale deve avvenire previa intesa con la Conferenza.
Su tali basi è stato predisposta la proposta di riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale per l`anno 2011 (Allegato 1 all`Atto) sul quale Regioni, Province Autonome e Governo hanno manifestato il proprio assenso.
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Argomento:
Approfondimenti:
Il D.Lgs 115/2008 (Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all`efficienza energetica degli usi finali dell`energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE) dispone che il Secondo e il Terzo Piano d`azione nazionale per l`efficienza energetica siano approvati dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell`ambiente e della tutela del territorio e del mare, d`intesa con la Conferenza Stato-Regioni e che, in particolare, il Secondo Piano sia trasmesso alla Commissione europea entro il 30 giugno 2011.
In particolare, l`art. 5 del citato D.Lgs prevede che il Secondo Piano di azione sia predisposto su iniziativa e proposta dell`Unità per l`efficienza energetica dell`ENEA in collaborazione con un Gruppo di lavoro istituito ai sensi dell`articolo 7, comma 2, del D.Lgs 281/1997 (Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano).
Su tali basi è stato predisposto il Secondo Piano di azione sul quale è stata sancita l`intesa subordinatamente all`accoglimento da parte del Ministero dello sviluppo economico delle proposte emendative delle Regioni.
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Argomento:
Approfondimenti:
Lo Schema dà attuazione alla legge 431/1998 che istituisce, in particolare, il Fondo nazionale per il sostegno all`accesso alle abitazioni in locazione. La dotazione del Fondo è determinata dalla legge finanziaria, mentre la ripartizione tra le Regioni delle relative somme è effettuata con decreto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.
La legge 220/2 010 (Legge di stabilità 2011) ha attribuito al Fondo, per l`anno 2011, la dotazione complessiva di euro 32.915.560,00 e il decreto del Ministro dell`economia e delle finanze n. 50436/2011 – che apporta le variazioni in riduzione secondo quanto disposto dall`art.17, comma 16, della legge n. 221/2010 – ne ha determinato la dotazione in euro 9.896.732,00.
Sullo Schema di riparto le Regioni hanno espresso avviso favorevole alla conclusione dell`intesa.
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Argomento:
Approfondimenti:
Il D.Lgs 152/2006 prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri – previa deliberazione del Consiglio dei Ministri e su proposta del Ministro dell`ambiente e della tutela del territorio e del mare – conclusa la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) approvi i piani di bacino con proprio decreto, sentita la Conferenza.
Su tale base sono stati emanati gli otto schemi di D.P.C.M. riguardanti:
– il Piano di gestione del distretto idrografico dell`Appennino Settentrionale, adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale dell`Autorità di bacino del fiume Arno;
– il Piano di gestione del distretto idrografico dell` “Appennino meridionale””, adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale dell`Autorità di bacino dei fiumi Liri, Garigliano e Volturno;
– il Piano di gestione del distretto idrografico dell`Appennino centrale, adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale dell`Autorità di bacino del fiume Tevere;
– il Piano di gestione del distretto idrografico “Alpi Orientali””, adottato con deliberazione dei Comitati Istituzionali dell`Autorità di bacino del fiume Adige e dell`Autorità di bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione;
– il Piano di gestione del distretto idrografico Padano, adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale dell`Autorità di bacino del fiume Po;
– il Piano di gestione del distretto idrografico pilota del Fiume Serchio, adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale dell`Autorità di bacino del fiume Serchio;
– il Piano di gestione del distretto idrografico della Sardegna, adottato con deliberazione del Comitato istituzionale dell`autorità di bacino della Sardegna;
– il Piano di gestione del distretto idrografico della “Sicilia””, adottato con deliberazione della Giunta di Governo della Regione Siciliana.
Sui suddetti Schemi:
– il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, preso atto degli emendamenti accolti a maggioranza, ha espresso parere favorevole, rappresentando che le Regioni declinano ogni responsabilità in merito ad eventuali censure dell`Unione Europea in ordine al corretto svolgimento della fase conclusiva delle procedure VAS;
– la Regione Emilia-Romagna, per le stesse ragioni, ha espresso parere negativo, atteso che la mancata menzione negli schemi di D.P.C.M. dei pareri resi ad esito delle procedure VAS contraddice la ratio dell`articolo 15, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006, già modificato a seguito di procedure di infrazione della Commissione Europea.
Conferenza Unificata
Argomento:
Approfondimenti:
L`art. 1 sexies del DL 416/1989, convertito dalla L. 39/1990 (Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato) prevede che il Ministro dell`Interno, con proprio decreto provvede annualmente e nei limiti delle risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell`asilo, al sostegno finanziario dei servizi di accoglienza per i richiedenti asilo e per la tutela dei rifugiati e degli stranieri destinatari di altre forme di protezione umanitaria.
Sullo Schema di decreto ministeriale le Regioni, l`ANCI, l`UNCEM e l`UPI hanno espresso parere favorevole.
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Argomento:
Approfondimenti:
L`art. 6,c.2, lett. f) del DL 70/2011 convertito dalla L. 106/2011 (Semestre Europeo- Prime disposizioni urgenti per l`economia) prevede che, ai fini del coordinamento della metodologia della misurazione e della riduzione degli oneri amministrativi alle Regioni e agli enti locali, , in linea con gli obiettivi assunti in sede comunitaria, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, presso la Conferenza unificata un Comitato paritetico formato da sei membri designati, rispettivamente, due dal Ministro per la Pubblica amministrazione e l`innovazione, due dal Ministro per la Semplificazione normativa, due dal Ministro per i Rapporti con le Regioni, e da sei membri designati dalla Conferenza unificata, rispettivamente, tre tra i rappresentanti delle Regioni, uno tra i rappresentanti delle Province e due tra quelli dei Comuni.
Sulla bozza di delibera relativa alla costituzione del comitato, il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e delle Autonomie locali hanno espresso il loro assenso.
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Argomento:
Intesa sul decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente l`elenco dei beni trasferibili agli enti territoriali, ai sensi dell`articolo 5, comma 1, lett. e) del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85 recante: “Attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un proprio patrimonio ai sensi dell`articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42“. (Mancata intesa)
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Argomento:
Approfondimenti:
L`art. 1, punto 5, dell`Intesa sancita dalla Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 18 dicembre 2008, in materia di attività internazionale delle Regioni tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli affari regionali, il Ministero degli Affari esteri, il Ministero dello Sviluppo economico, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano prevede la costituzione presso il Ministero degli Affari esteri, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, di una banca dati sulle informazioni previste in quella intesa, a partire dai dati inerenti alla cooperazione allo sviluppo successivamente estesa anche alle iniziative di cooperazione delle Province e dei Comuni italiani.
Sul conseguimento dell`Intesa in oggetto il Governo, le Regioni, le Province Autonome, l`ANCI e l`UPI hanno espresso il loro assenso.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro dell`economia e delle finanze, concernente la “regionalizzazione”” del Patto di stabilità interno, predisposto ai sensi dell`articolo 1, comma 141, della legge 13 dicembre 2010, n. 220. (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti:
Al fine di semplificare il procedimento di fatturazione e migliorare il monitoraggio della finanza pubblica, l`art 1 della L. 244/2007, commi da 209 a 214, prevede l`obbligo di emissione, trasmissione, conservazione e archiviazione esclusivamente in forma elettronica delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e con gli enti pubblici nazionali, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili. Viene, inoltre, stabilito che, con decreto del Ministro dell`Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella PA, sono definite, in conformità a quanto previsto dagli standard del Sistema pubblico di connettività (SPC), specifiche regole tecniche e linee guida.
Sullo Schema di regolamento le Regioni hanno espresso parere favorevole con la raccomandazione che l`attuazione del provvedimento sia monitorata attraverso un gruppo tecnico congiunto Agenzia delle Entrate, Regioni e Province autonome e che si sviluppi nel pieno rispetto degli standard in essere e delle esigenze delle imprese che si rapportano alla PA; l`ANCI ha espresso parere favorevole evidenziando che nel testo va definita la tempistica di applicazione per gli Enti locali e va rappresentata l`esigenza di tenere in considerazione i diversi livelli di sviluppo tecnologico dei Comuni; l`UPI ha espresso parere favorevole.
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Argomento:
Informativa in merito all`accordo concernente la definizione delle modalità di alimentazione e di riparto del Fondo sperimentale di riequilibrio e delle quote del gettito dei tributi di cui all`articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 da devolversi al Comune per gli immobili ubicati nel proprio territorio, sancito dalla Conferenza Stato-città ed autonome locali nella seduta del 31 maggio 2011. (Rinvio)
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Argomento:
Intesa sul Piano sanitario nazionale per il triennio 2011-2013. (Rinvio)
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Argomento:
Intesa sul Programma Infrastrutture Strategiche, Allegato al Documento di economia e finanza, ai sensi dell`art.10, comma 8 della legge 31 dicembre 2009, n.196. “Programmare il Territorio, le Infrastrutture e le Risorse””. (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti:
L`art. 1, comma 116 della L. 296/2006 (Legge finanziaria 2007) prevede la realizzazione di un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in funzione della sicurezza nazionale ed in rapporto all`esigenza di prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata nell`ambito dello smaltimento illecito dei rifiuti. L`istituzione di tale sistema informatico di controllo è stata confermata dall`art. 2 del D.Lgs 4/2008 (Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale).
L`art. 14 bis del DL 78/2009 convertito dalla L. 102/2009 (Provvedimenti anticrisi, nonchè proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali), concernente il Finanziamento del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, demanda al Ministro dell`Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare l`adozione di uno o più decreti per definire i tempi e le modalità di attivazione, nonchè le date di operatività del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, le informazioni da fornire, le modalità di trasmissione e di aggiornamento dei dati, le modalità di interconnessione ed interoperabilità con altri sistemi informativi, le modalità di elaborazione dei dati, le modalità con le quali le informazioni contenute nel sistema informativo dovranno essere detenute e messe a disposizione delle autorità di controllo, nonchè l`entità dei contributi da porre a carico dei soggetti obbligati per la costituzione ed il funzionamento del sistema.
Con decreto del Ministro dell`Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 26 maggio 2011 viene prorogata l`entrata in vigore del Sistema SISTRI:
– al 1° settembre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, per gli impianti di gestione dei rifiuti e per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate;
– al 1° ottobre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e “Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania””;
– al 1° novembre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti;
– al 1° dicembre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per i trasporti annui fino a 3.000 tonnellate;
– per i produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti l`entrata in vigore del Sistri deve essere individuata, ai sensi del DL 70/2011 convertito dalla L. 106/2011, da un decreto del Ministero dell`Ambiente e della Tutela del territorio e del mare entro sessanta giorni dall`entrata in vigore della legge stessa e non può essere antecedente al 1° giugno 2012.
Sullo Schema di accordo in oggetto, il Governo, le Regioni e le Province autonome, l`ANCI e l`UPI hanno espresso il loro assenso.
L`Accordo prevede, tra l`altro, che: al SISTRI dovranno confluire tutte le informazioni sugli atti autorizzativi e sulle comunicazioni riguardanti le attività di recupero in procedura semplificata, degli impianti di recupero e/o smaltimento dei rifiuti, attraverso l`interconnessione con il Catasto telematico; al fine di garantire l`attuazione del presente Accordo, verrà istituito presso l`ISPRA, che ne assumerà la Presidenza e la segreteria operativa, un apposito Comitato consultivo; l`Accordo ha la durata di tre anni ed è tacitamente rinnovato; il Ministero dell`Ambiente e della tutela del territorio e del mare adotta gli opportuni provvedimenti conseguenti alla realizzazione dell`Accordo e le Regioni, le Province e i Comuni provvedono a coordinare e recepire le previsioni ivi contenute nelle rispettive normative regionali, provinciali e comunali che disciplinano la materia oggetto dell`Accordo.
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Argomento:
Approfondimenti:
L`art. 29 terdecies, c. 3 del D.Lgs 152/2006 (Norme in materia ambientale), prevede il coinvolgimento delle autorità competenti in tutte le fasi ascendenti dello scambio di informazioni organizzato dalla Commissione europea relativamente alle migliori tecniche disponibili sotto il profilo della prestazione ambientale, d`intesa con la Conferenza Unificata.
Le Regioni, le Province autonome, l`ANCI e l`UPI hanno espresso il loro assenso all`Intesa.
Si vedano precedenti del 26 luglio 2011 e del 28 luglio 2011.