Nell`ambito dello svolgimento, presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, delle audizioni sull`operatività del Sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), l`ANCE ha fornito un proprio contributo di osservazioni in un apposito documento.
In particolare, l`Associazione ha evidenziato che per il settore delle costruzioni l`applicazione del Sistri si scontra, non solo con le problematiche comuni agli altri settori produttivi, ma con le difficoltà tipiche del comparto legate all`assenza, nella maggior parte dei casi, di vere e proprie strutture amministrative stabili. Infatti nei cantieri o nei depositi delle imprese di costruzione oltre alla mancanza di tali strutture (al massimo nei cantieri più organizzati e di maggiore durata temporale vi è un prefabbricato) spesso vi è carenza di segnale radio, assenza di rete elettrica ecc. e cioè degli elementi essenziali per il funzionamento del SISTRI.
Per quanto riguarda, quindi, l`ambito di operatività del Sistri – la cui applicazione al settore delle costruzioni afferisce alla produzione di rifiuti pericolosi e all`attività di trasporto verso smaltimento/recupero ad opera di soggetti trasportatori professionali – l`ANCE ha approfondito, nel documento consegnato agli atti della Commissione, le seguenti problematiche relative a:
– cantieri con durata inferiore a sei mesi (di cui all`art. 6 comma 6, del DM 17 dicembre 2009 in base al quale, nel caso di rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri – con durata non superiore a 6 mesi e privi di adeguate tecnologie per l`accesso al SISTRI – il registro cronologico e la scheda SISTRI – Area Movimentazione devono essere compilate dal delegato della sede legale o dell`unità locale);
– obbligo di adesione al SISTRI per le imprese iscritte all`Albo Gestori Ambientali;
– dispositivi di controllo sui veicoli.
Si allega il documento ANCE.
4643-Documento ANCE su problematiche SISTRI.pdfApri