In vigore dal 6 dicembre scorso il provvedimento del Governo contenente le misure per fronteggiare la crisi economica. Presente la norma sull’esecuzione diretta delle opere a scomputo
è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011 (S.O. n. 251) il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l`equità e il consolidamento dei conti pubblici””.
Il decreto, in vigore dal giorno stesso della pubblicazione e cioè dal 6 dicembre, contiene le misure predisposte dal Governo per fronteggiare la crisi economica nazionale ed internazionale, alcune delle quali di natura urbanistica ed edilizia.
Opere a scomputo
In primo luogo si segnala l`art. 45, comma 1 che ripropone la possibilità di eseguire direttamente le opere di urbanizzazione a scomputo, da parte del titolare del permesso di costruire (o di altro titolo abilitativo edilizio) già prevista dal decreto legge 70/2011 e poi soppressa in sede di conversione.
La norma modifica l`art. 16 del DPR 380/2001 (TU edilizia) prevedendo che, nell`ambito dei piani attuativi o di atti equivalenti comunque denominati, ivi compresi i permessi convenzionati, l`esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria, funzionali all`intervento di trasformazione urbanistica del territorio, sia a carico del titolare del permesso di costruire e non trova applicazione il d.lgs. 163/2006.
L`esclusione dall`evidenza pubblica riguarda, in particolare, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria sotto soglia comunitaria (attualmente pari ad Euro 4.845.000): in tali casi, quindi, non è più necessario esperire la procedura negoziata di cui all`art. 57, comma 6 del d.lgs. 163/2006, ma sarà possibile procedere direttamente alla realizzazione delle urbanizzazioni stesse da parte del titolare del permesso di costruire.
Si tratta di una disposizione importante, il cui ripristino è stato ripetutamente richiesto dall`ANCE e che consente un migliore coordinamento nella realizzazione degli interventi edilizi, soddisfacendo l`esigenza di una progettazione unitaria e soprattutto di un`esecuzione contestuale e coordinata delle opere di urbanizzazione e degli edifici principali.
Piani casa per l`housing sociale
Un`ulteriore richiesta dell`ANCE, accolta dal provvedimento governativo e che va nella direzione della semplificazione procedurale, è quella relativa all`accelerazione dell`iter per l`avvio dei Piani casa per l`housing sociale proposti dalle regioni (art. 45, commi 3 e 4).
Dopo l`approvazione del CIPE sarà sufficiente un decreto ministeriale e non più il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l`approvazione dei successivi accordi di programma che costituiscono il primo passo per l`attivazione delle proposte regionali.
Bonifica dei siti inquinati
Infine la Manovra, nell`intento di facilitare la bonifica e il recupero di aree inquinate anche dismesse, consente, qualora si sia in presenza di interventi di particolare complessità (natura della contaminazione, estensione dell`area ecc.), di articolare il progetto per stralci funzionali (art. 40, comma 5).
In allegato gli art. 40 e 45 del decreto legge 201/2011
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