Negli ultimi mesi la Commissione europea ha invitato più volte gli Stati membri ad anticipare il recepimento della direttiva sui ritardi di pagamento al 2012.
In particolare il Commissario Tajani ha insistito su tale necessità, soprattutto in un contesto di crisi come quello attuale in cui le difficoltà delle PMI ad accedere al credito sono notevolmente aumentate mettendo in una situazione di grave crisi molte imprese.
Si allegano due documenti della Commissione europea in cui tale invito è stato esplicitato.
Il primo è la comunicazione della Commissione sulla Analisi annuale della crescita per il 2012 del 23.11.2011, nel cui nell’allegato (pag. 17) si invitano gli Stati membri ad anticipare di un anno l’attuazione della direttiva sui ritardi di pagamento, rientrando quest’azione tra le proposte con un alto potenziale di crescita:
- Anticipo dell’attuazione della direttiva sui ritardi di pagamento dal marzo 2013 al marzo 2012 per aiutare le PMI
AZIONE RICHIESTA: che tutti gli Stati membri anticipino la data de facto, se non de iure
Il secondo documento è la lettera dello scorso ottobre all’allora Ministro Romani, con cui il Commissario Tajani ribadisce l’invito ad anticipare la misura al 2012.
Una lettera analoga è stata inviata a tutti i ministri competenti degli altri Paesi Ue.
Tuttavia tali inviti non hanno valore cogente, essendo il termine per il recepimento fissato nella Gazzetta Ufficiale Ue quello del 16.03.2013.
Tale termine era stato oggetto di una estenuante negoziazione, essendoci alcuni Stati membri che addirittura volevano delle scadenze più lontane. Il Governo italiano in particolare era stato uno di quelli ad astenersi in al momento dell’approvazione della direttiva in sede di Consiglio dei Ministri UE.
5277-Analisi annuale della crescita per il 2012.pdfApri