Nel secondo semestre 2011 i tempi medi di pagamento dei lavori pubblici hanno raggiunto gli 8 mesi, con punte di ritardo superiori ai 24 mesi. Lo ha denunciato il presidente di Ance e Federcostruzioni al D-Day delle costruzioni, promosso dall'Ance
Si è tenuto oggi all’Ance il D-Day delle costruzioni, la giornata di protesta promossa dall’Ance per chiedere l’immediata soluzione del gravissimo problema dei ritardati pagamenti delle p.a. alle imprese di costruzione e a quelle degli oltre 80 comparti industriali legati al settore. Alla manifestazione hanno partecipato, oltre all’Ance, i rappresentanti delle altre associazioni imprenditoriali della filiera, autorevoli esponenti della politica e delle amministrazioni locali, con la moderazione del giornalista Oscar Giannino. Il presidente Paolo Buzzetti ha illustrato le gravissime conseguenze per la filiera delle costruzioni del problema dei ritardati pagamenti. “Le imprese di costruzioni – ha spiegato il presidente di Ance e Federcostruzioni – aspettano in media otto mesi per ricevere i pagamenti dovuti dalla p.a., con punte che superano i due anni”, con pesantissime conseguenze in termini di chiusura delle aziende e di licenziamenti. Per far fronte al problema, il mondo delle costruzioni – ha continuato Buzzetti – è pronto ad azioni legali contro lo Stato.
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