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DDL sulla Legge di stabilità 2013 (DDL 5534-bis/C) - DDL sulle norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea (DDL 2854-B/C ed abb).

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Sintesi parlamentare n. 44/C della settimana dal 14 novembre al 16 novembre 2012

19 Novembre 2012
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CAMERA DEI DEPUTATI
_______________________
 
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
 
 
– DDL su “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di Stabilità 2013)” (DDL 5534-bis/C).
 
La Commissione Bilancio ha approvato, in prima lettura, in sede referente, il disegno di legge in oggetto con numerose modifiche al testo del Governo.
 
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
 
Art. 3
Viene eliminata la disposizione con cui veniva istituito dall’anno 2013 il Fondo da ripartire per la valorizzazione dell’istruzione scolastica destinato, tra l’altro, alla realizzazione di iniziative a carattere nazionale in materia di sicurezza nelle scuole
Emend. 3.300 del Governo
 
Viene prevista l’istituzione, a decorrere dall’anno 2013, di un fondo per la concessione di un credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, nonché per la riduzione del cuneo fiscale. Tale fondo è finanziato mediante le risorse derivanti dalla progressiva riduzione degli stanziamenti di bilancio destinati ai trasferimenti e ai contributi alle imprese. Il Fondo è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministero, secondo criteri e modalità definite di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il credito di imposta è riservato alle imprese e alle reti di impresa che affidano attività di ricerca e sviluppo a università, enti pubblici o organismi di ricerca, ovvero che realizzano direttamente investimenti in ricerca e sviluppo.
Emend. 3.010 dei Relatori
 
Art. 4
Viene previsto che, a decorrere dall’anno 2013, gli enti previdenziali rendono disponibile la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (CUD) in modalità telematica. È, inoltre, facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del C.U.D. in forma cartacea.
Emend. 4.53 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
 
Art. 6
Viene eliminata la proroga dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013 del divieto di intraprendere o proseguire azioni esecutive nei confronti delle aziende sanitarie locali delle Regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari, di cui all’art. 1 comma 51 della L 220/2010.
Emend. 6.75 dei Relatori
 
Art. 7
Vengono escluse dai limiti posti agli acquisti di immobili da parte delle P.A., le operazioni di acquisto destinate a soddisfare le esigenze allocative in materia di edilizia residenziale pubblica, ferma restando la verifica del rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica e le finalità di contenimento della spesa pubblica.
Emend. 7.119 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
 
Art. 8
Viene ridotta l’autorizzazione di spesa per la prosecuzione della realizzazione del sistema MO.S.E. destinando 45 milioni di euro per il 2013 (anziché 50 milioni come originariamente previsto), 400 milioni di euro per il 2014, 305 milioni di euro per il 2015 e 400 milioni di euro per il 2016.
Viene, inoltre, destinato il 5% delle suddette risorse, a decorrere dal 2014, ai comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino Treporti, per il finanziamento degli interventi per la salvaguardia di Venezia.
Viene, altresì, modificata la denominazione del Fondo infrastrutture ferroviarie, stradali e relativo a opere di interesse strategico di cui all’art. 32, c. 1 del DL 98/2011, al fine di ricomprendere anche gli interventi di cui all’art. 6 della L. 798/1984 per la salvaguardia di Venezia. Per il finanziamento di tali ultimi interventi viene disposto l’utilizzo di 50 milioni di euro a valere sulle risorse stanziate per il 2012 del predetto Fondo con apposita delibera CIPE.
Emend. 8.550 (nuova formulazione) dei Relatori
 
Viene ridotta da 300 a 250 milioni di euro la dotazione aggiuntiva assegnata al Fondo per lo sviluppo e la coesione per l’anno 2013 per far fronte alla ridefinizione dei rapporti contrattuali con la società Stretto di Messina Spa. (anziché agli oneri derivanti da transazioni relative alla realizzazione di opere pubbliche di interesse nazionale). Alle medesime finalità sono destinate risorse, fino a 50 milioni di euro, rivenienti dalle revoche dei finanziamenti per la realizzazione di opere infrastrutturali ricomprese nel Programma delle Infrastrutture Strategiche di cui all’art. 32, c. 2-4, del DL 98/2011).
Emend. 8.501 (nuova formulazione) dei Relatori
 
Viene attribuito un contributo di 10 milioni di euro nel 2013 ai Comuni colpiti dal terremoto del Belice, individuati dall’art. 4bis del DL 299/1978 rinviando ad un apposito decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la ripartizione del contributo tra i Comuni.
Emend. 8.181 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
 
Viene previsto che le disposizioni previgenti alla nuova normativa in materia di requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici di cui al DL 201/2011 continuano a trovare applicazione (oltre che ai soggetti di cui all’art. 24 del suddetto DL 201/2011 e successive modificazioni-cd. esodati) anche ad altre categorie di lavoratori specificatamente indicati che maturino i requisiti per il pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011. Viene, inoltre, rinviata ad un decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’economia, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, la definizione delle modalità di attuazione di tale previsione normativa.
Emend. 8.500 (nuova formulazione) dei Relatori
 
Viene prevista l’istituzione – in sostituzione di un apposito fondo, con la dotazione di 900 milioni di euro per l’anno 2013, per finanziare interventi urgenti a favore, tra gli altri, della ricostruzione dei territori colpiti dal sisma dell’Aquila – di un fondo per il finanziamento di esigenze indifferibili con una dotazione di 315 milioni di euro nel 2013, ripartito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per le finalità specificatamente indicate in apposito elenco tra cui il Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione.
Viene, inoltre, assegnato un contributo straordinario, per il 2013, al fine di assicurare la stabilità dell’equilibrio finanziario e la continuità del servizio di smaltimento rifiuti al Comune dell’Aquila ed agli altri Comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, nel limite, rispettivamente, di 26 milioni e di 4 milioni di euro.
Viene, altresì, incrementato di 40 milioni di euro nell’anno 2013 il Fondo per la protezione civile al fine di realizzare interventi in conto capitale nei territori colpiti dagli eventi alluvionali ed atmosferici (in Liguria e Toscana dicembre 2009-gennaio 2010; in Veneto ottobre – novembre 2010; a Messina febbraio, marzo, novembre 2011; nelle Marche marzo 2011; nelle Marche ed Emilia Romagna febbraio 2012) nonché dall’ultimo sisma del 26 ottobre scorso in Calabria e Basilicata. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, verranno ripartire le suddette risorse.
Emend. 8.501 (nuova formulazione) dei Relatori
 
Viene ridotta di 2 milioni di euro per il 2013 l’autorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’art. 10, c.5, del DL 282/2004.
Emend. 8.362 (nuova formulazione) a firma di Parlamentari
 
Viene previsto, a modifica dell’art. 2, c. 36, del DL 138/2011, che, a partire dall’anno 2013, il Documento di economia e finanza contiene una valutazione relativa all’anno precedente delle maggiori entrate strutturali derivanti dall’attività di contrasto all’evasione fiscale e contributiva, nonché dalla differenza tra la spesa per interessi sul debito pubblico prevista e quella effettivamente erogata. Tali maggiori risorse, al netto di quelle necessarie al mantenimento dell’equilibrio di bilancio ed alla riduzione del rapporto tra il debito e il PIL, unitamente alle risorse derivanti dalla riduzione delle spese fiscali, confluiscono in un Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale e sono finalizzate al contenimento degli oneri fiscali gravanti sulle famiglie e sulle imprese, secondo le modalità di destinazione e di impiego indicate nel medesimo Documento di economia e finanza.
Emend. 8.400 (nuova formulazione) dei Relatori
 
Art. 12
Viene eliminato, a modifica dell’art. 40, c. 1-ter, del DL 98/2011, convertito dalla L. 111/2011, l’aumento dell’aliquota ridotta dal 10% all’11% mentre viene confermato l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota IVA dal 21% al 22%, a decorrere dal 1 luglio 2013.
Viene, inoltre, eliminata la norma che prevedeva la riduzione di un punto percentuale (da 23 a 22 punti e da 27 a 26) dell’aliquote IRPEF sui primi due scaglioni di reddito, a partire dall’anno di imposta 2013.
Con riferimento alle misure di detassazione dei contratti di produttività viene ridotto da 1200 a 950 milioni per il 2013 il limite massimo degli oneri deducibili e viene previsto che, nel caso di mancata emanazione entro il 15 gennaio 2013 del decreto ministeriale di attuazione, il Governo, previa comunicazione alle Camere, promuove un’apposita iniziativa legislativa per destinare le risorse ivi stanziate a politiche per l’incremento della produttività (e non al miglioramento dei saldi di finanza pubblica come originariamente previsto). Viene, inoltre, disposta la proroga delle suddette misure di detassazione dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014 nel limite massimo di 800 milioni di euro.
Viene, altresì, eliminata la franchigia di 250 euro per determinate deduzioni e detrazioni IRPEF per i soggetti con reddito superiore a 15.000 euro (compreso il tetto sulla detrazione degli interessi sui mutui per l’acquisto della prima casa) e viene elevata la detrazione IRPEF per figli a carico.
Viene, tra l’altro, elevato, a modifica dell’art. 11 del DLgs 446/1997 (Istituzione dell’imposta regionale sulle attività produttive), da 4.600 a 7.500 l’importo deducibile dall’IRAP per ciascun lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta e da 10.600 a 13.500 quello relativo ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di età inferiore a 35 anni. Tale intervento opera a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013. Viene, inoltre, disposto l’innalzamento, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, degli importi delle deduzioni IRAP in favore dei soggetti passivi d’imposta di minori dimensioni.
Viene ripristinata l’operatività dell’art. 1,comma 9 della L. 296/2006 e dell’art. 2, comma 514 della L. 244/2007 sulla clausola di salvaguardia del TFR con cui si prevede l’applicazione, ai fini della determinazione dell’IRPEF sui trattamenti di fine rapporto, delle aliquote vigenti al 31 dicembre 2006 se più favorevoli.
Viene, altresì, estesa anche al periodo d’imposta 2015 (oltre che a quelli 2012, 2013 e 2014) la rivalutazione del 15% dei redditi agrari e dominicali, ai soli fini IRPEF.
Viene istituito, a decorrere dal 2014, nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, un fondo, con dotazione di 248 milioni di euro nel 2014 e di 292 milioni di euro a decorrere dal 2015, volto ad escludere dall’IRAP le persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni, che non si avvalgono di lavoratori dipendenti o assimilati e che impiegano, anche mediante locazione, beni strumentali il cui ammontare massimo è determinato con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Emend. 7.300 dei Relatori
 
Viene incrementato di 250 milioni di euro nell’anno 2013 il Fondo per la protezione civile di cui all’art. 6, c. 1, del DL 142/1991, da destinare ad interventi in conto capitale nelle Regioni e nei Comuni colpiti dagli eventi alluvionali del mese di novembre 2012. Tali risorse sono ripartite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta dei Presidenti delle regioni interessate.
Emend. 12.601 dei Relatori
 
Scheda emendamenti in Commissione
 
Il disegno di legge, nel rispetto degli obiettivi programmatici di finanza pubblica indicati nei documenti di programmazione di bilancio e finanza pubblica, dispone il quadro di riferimento finanziario per il triennio 2013-2015, consentendo di conseguire il pareggio di bilancio in termini strutturali nel 2013. In particolare, fissa le riduzioni di spesa dei singoli Ministeri in base a quanto stabilito dall’art.7, commi da 12 a 15, del DL 95/2012, convertito dalla L. 135/2012 (cd. Spending review 2) individuate in appositi elenchi.
 
Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula.
 
 
– DDL su “Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea” (DDL 2854-B/C ed abb).
 
La Commissione Politiche dell’Unione Europea ha approvato, in sede referente, in terza lettura, il provvedimento in oggetto nel testo trasmesso dal Senato.
 
Per quanto riguarda l’iter parlamentare precedente ed i contenuti si vedano le Sintesi 11/2011, 12/2011, 37/2012 e 41/2012.
 
Il disegno di legge abroga e sostituisce la L.11/2005 (Norme generali sulla partecipazione dell’Italia al processo normativo dell’Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari), dettando la nuova disciplina della partecipazione dell’Italia alla formazione ed all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea.
Nel testo viene previsto, tra l’altro, lo “sdoppiamento” della legge comunitaria annuale in due distinte leggi: la legge di delegazione europea e la legge europea. La prima, da presentarsi entro il 28 febbraio di ogni anno, recherà esclusivamente deleghe legislative per il recepimento delle direttive europee e delle decisioni quadro (legge di delegazione), la seconda, eventuale, recherà disposizioni di attuazione diretta (legge europea). Dettate, inoltre, numerose norme sulla consultazione e partecipazione del Parlamento al processo decisionale europeo.
 
Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula.
 
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