SENATO DELLA REPUBBLICA
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
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DDL su “Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’articolo 81, sesto comma, della Costituzione” (DDL 3609/S)
L’Aula ha approvato, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto nel testo della Commissione Bilancio identico a quello trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Per quanto riguarda l’iter parlamentare precedente ed i contenuti si veda la
Sintesi n.48/2012
Il provvedimento è volto a dare attuazione al principio del pareggio di bilancio, ai sensi del nuovo sesto comma dell’articolo 81 della Costituzione – introdotto dalla L. Cost. 1/2012 – con cui si prevede che le norme fondamentali volte ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabilite da una apposita legge “rinforzata” che dovrà essere approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera entro il 28 febbraio 2013.
In particolare, il disegno di legge reca disposizioni volte ad attuare il principio dell’equilibrio tra entrate e spese del bilancio delle pubbliche amministrazioni e della sostenibilità del debito pubblico, disciplina i contenuti della legge di bilancio e istituisce l’Ufficio parlamentare di bilancio, organismo indipendente per l’analisi e la verifica degli andamenti di finanza pubblica e per l’osservanza delle regole di bilancio. Prevede, inoltre, norme relative alle funzioni di controllo della Corte dei Conti sui bilanci delle amministrazioni pubbliche, nonchè disposizioni finali di coordinamento con la legge di contabilità e finanza pubblica n.196 del 2009.
– DDL su “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” (DDL 2472-D/S)
La Commissione Territorio e Ambiente ha approvato, in sede deliberante, in quinta lettura, il provvedimento in oggetto nel testo trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Il disegno di legge prevede disposizioni per la promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, con la possibile adozione di apposite misure da parte di Regioni, Province e Comuni, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e risorse disponibili.
Viene prevista, in particolare, l’istituzione di un Comitato per il verde pubblico presso il Ministero dell’Ambiente, con i compiti, tra l’altro, di: monitorare l’attuazione della L.113/92 , con finalità di incremento del verde pubblico e privato; promuovere l’attività degli Enti locali interessati ai fine di individuare percorsi progettuali e le opere necessarie a tal fine; proporre un piano nazionale che, d’intesa con la Conferenza unificata, fissi criteri e linee guida per la realizzazione di aree verdi permanenti intorno alle maggiori conurbazioni e di filari alberati lungo le strade, per consentire un adeguamento dell’edilizia e delle infrastrutture pubbliche e scolastiche che garantisca la riqualificazione degli edifici, anche attraverso il rinverdimento delle pareti e dei lastrici solari, la creazione di giardini e orti e il miglioramento degli spazi; predisporre una relazione da trasmettere alle Camere, entro il 30 maggio di ogni anno, recante i risultati del monitoraggio e la prospettazione degli interventi per garantire la piena attuazione della normativa. Vengono previste, altresì, misure per la salvaguardia e la gestione delle dotazioni territoriali di standard previste nell’ambito degli strumenti urbanistici attuativi del DM n.1444 del 1968.
Al riguardo, viene disposto, tra l’altro, che Comitato per lo sviluppo del verde, d’intesa con le regioni e i comuni, presenta, in allegato alla relazione al Parlamento, un rapporto annuale sull’applicazione nei comuni italiani delle disposizioni di cui al DM n. 1444, del 1968, relative agli strumenti urbanistici generali e attuativi, e in particolare ai nuovi piani regolatori generali e relativi piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate, ai nuovi regolamenti edilizi con annesso programma di fabbricazione e relative lottizzazioni convenzionate e alle revisioni degli strumenti urbanistici esistenti. I comuni che risultino inadempienti rispetto alle norme di cui al DM suddetto e, in particolare, sulle quantità minime di spazi pubblici riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi da osservare in rapporto agli insediamenti residenziali e produttivi, approvano le necessarie varianti urbanistiche per il verde e i servizi entro il 31 dicembre di ogni anno.
Le maggiori entrate derivanti dai contributi per il rilascio dei permessi di costruire e dalle sanzioni previste dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del DPR 380/2001, sono destinate alla realizzazione di opere pubbliche di urbanizzazione, di recupero urbanistico e di manutenzione del patrimonio comunale in misura non inferiore al 50 per cento del totale annuo.
Sono previste, altresì, norme sulla promozione dell’incremento degli spazi verdi urbani, per cui le Regioni, le Province e i Comuni, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e delle risorse disponibili di «cinture verdi» intorno alle conurbazioni per delimitare gli spazi urbani, con l’adozione di misure, tra l’altro, per l’elaborazione di capitolati finalizzati alla migliore utilizzazione e manutenzione delle aree, e di misure volte a favorire il risparmio e l’efficienza energetica, l’assorbimento delle polveri sottili e a ridurre l’effetto «isola di calore estiva», favorendo al contempo una regolare raccolta delle acque piovane.
Il provvedimento nella settimana di riferimento è stato approvato dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, in sede legislativa, in quarta lettura (si veda Sintesi Camera n.49/2012).
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DDL recante “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense” (DDL 601 B/S ed abb.).
L’Aula ha approvato, in terza lettera, il provvedimento in oggetto, nel testo approvato dalla Commissione Giustizia identico a quello trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Il provvedimento contiene una rivisitazione complessiva dell’ordinamento forense e, a tal fine, disciplina, tra l’altro: l’esercizio dell’attività di avvocato, i doveri, le tariffe professionali, gli albi, elenchi e registri; gli organi e le funzioni degli ordini forensi; l’accesso alla professione e il procedimento disciplinare.
In particolare, il testo, nel disciplinare l’esercizio della professione di avvocato, riserva a quest’ultimo, con alcune specifiche limitazioni, l’esercizio delle attività di consulenza legale e di assistenza legale stragiudiziale. A tal fine, viene chiarito – con una norma introdotta dal Senato e modificata nel corso dell’esame alla Camera- che le Associazioni, nelle diverse articolazioni, possono svolgere attività di consulenza ed assistenza legale stragiudiziale a favore dei propri associati, purché portatrici di un interesse di rilievo sociale e riferibile ad un gruppo non occasionale.
Viene, altresì, consentita l’instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero la stipulazione di contratti di prestazione di opera continuativa e coordinata, aventi ad oggetto le suddette attività, se svolte nell’esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l’opera viene prestata. Infine, viene previsto che se il destinatario delle attività è costituito in forma di società, le stesse possono essere svolte in favore dell’eventuale società controllante, controllata o collegata, ai sensi dell’art. 2359 c.c.
Con riferimento al regime di incompatibilità, viene chiarito che la professione di avvocato è incompatibile, tra l’altro, con qualsiasi attività di lavoro subordinato, sia pubblico che privato, anche se con orario di lavoro limitato.
Viene, inoltre, dettata una nuova disciplina delle società tra avvocati, demandata a un decreto legislativo da emanare entro un anno ed introdotta la figura dell’avvocato specialista.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
L’Aula ha approvato, in seconda lettura, il provvedimento con la questione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione Bilancio.
Per i principali contenuti delle modifiche introdotte in corso d’esame si veda, in allegato, la nota riepilogativa (All. n.1).
Nella settimana di riferimento il provvedimento è stato approvato, in via definitiva, dalla Camera dei Deputati (si veda Sintesi n.
49/2012).