Il Consiglio dei Ministri nella seduta del
17 dicembre u.s, n. 59, ha approvato, tra l’altro, un decreto legge con disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche nel 2013. Il decreto modifica, in caso di conclusione anticipata della legislatura, alcune norme sul numero di sottoscrizioni per la presentazione delle liste di candidati, sulle cause di ineleggibilità e sulla garanzia del diritto di voto ai cittadini che si trovano temporaneamente all’estero per motivi di servizio o per missioni internazionali. In particolare, è prevista:
– la riduzione della metà del numero delle sottoscrizioni per la presentazione delle liste e dei candidati. La riduzione è aumentata al 60% per i partiti e i movimenti politici che alla data di entrata in vigore del decreto sono costituiti in gruppo parlamentare almeno in una delle Camere, secondo i rispettivi regolamenti;
– l’applicazione delle disposizioni sull’esonero delle sottoscrizioni per partiti o gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare anche alle componenti politiche interne costituite all’inizio della legislatura al momento della convocazione dei comizi;
– l’inefficacia delle cause di ineleggibilità per in Sindaci e i Presidenti delle province previste dal Testo Unico per le elezioni della Camera dei Deputati se rassegnano le dimissioni nei 7 giorni successivi alla data del decreto di scioglimento delle Camere;
– la possibilità per alcune categorie di elettori di votare per corrispondenza all’estero per la circoscrizione della Camera e del Senato in cui è compreso il comune di Roma Capitale
Il Consiglio dei Ministri ha stabilito, altresì, che le prossime elezioni regionali del Molise e della Lombardia si svolgano contestualmente alle elezioni politiche.
Anche per le elezioni regionali del Lazio è stato lo stesso auspicato che le elezioni si svolgano nella medesima data che sarà fissata per le elezioni politiche.
Inoltre, è stato illustrato il Piano con i metodi e gli obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari per i prossimi 7 anni (2014-2020). Il Piano prevede 7 innovazioni di metodo, 3 opzioni strategiche e 11 aree tematiche comuni alla UE.