Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 22 novembre scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni:
Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 16, c. 2, del DL 95/2012, convertito dalla L. 135/2012 ha stabilito che gli obiettivi del patto di stabilità interno delle Regioni a statuto ordinario sono rideterminati in modo tale da assicurare l’importo di 700 milioni di euro per l’anno 2012 e di 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e 1.050 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015. L’ammontare del concorso finanziario di ciascuna Regione è determinato, tenendo conto anche delle analisi della spesa effettuate dal commissario straordinario, dalla Conferenza Stato-Regioni e recepite con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 30 settembre 2012. In caso di mancata deliberazione della Conferenza, il suddetto decreto è comunque emanato entro il 15 ottobre 2012.
L’art. 16 prevede, inoltre, che con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni, sono individuate le risorse a qualunque titolo dovute dallo Stato alle Regioni a statuto ordinario, incluse le risorse destinate alla programmazione regionale del Fondo per le aree sottoutilizzate, ed escluse quelle destinate al finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale e del trasporto pubblico locale, che vengono ridotte, per ciascuna Regione, in misura corrispondente agli importi stabiliti. La predetta riduzione è effettuata prioritariamente sulle risorse diverse da quelle destinate alla programmazione regionale del Fondo per le aree sottoutilizzate. In caso di insufficienza delle predette risorse le regioni sono tenute a versare all’entrata del bilancio dello Stato le somme residue.
Nel corso della seduta, le Regioni hanno espresso parere favorevole sullo Schema di decreto in oggetto.
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Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 39 del Dlgs 446/1997 demanda al CIPE, su proposta del Ministro della Sanità, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, l’assegnazione annuale alle Regioni e alle Province autonome delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente, tenuto conto dell’importo complessivo presunto del gettito dell’addizionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Inoltre, l’art. 115 del Dlgs 112/1998 dispone che il riparto delle risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale avvenga previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
Nel corso della seduta, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso parere favorevole sulla proposta di deliberazione CIPE che recepisce le modifiche concordate con i Rappresentanti delle Regioni.
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Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 1, c. 34, della L. 662/1996 prevede, tra l’altro, che il CIPE, su proposta del Ministro della Sanità, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, può vincolare quote del Fondo Sanitario Nazionale alla realizzazione di obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati del Piano Sanitario Nazionale, da assegnare alle Regioni per la predisposizione di specifici progetti.
Inoltre, l’art. 1, comma 34bis della suddetta L. 662/1996 prevede che per il perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano sanitario nazionale le Regioni elaborano specifici progetti sulla scorta di linee guida proposte dal Ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali ed approvate con Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni. La suddetta Conferenza, su proposta del Ministro della Sanità, individua i progetti ammessi a finanziamento utilizzando le quote a tal fine vincolate del Fondo sanitario nazionale ai sensi del suddetto comma 34. A decorrere dall’anno 2009, il CIPE, su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, provvede a ripartire tra le Regioni le medesime quote vincolate all’atto dell’adozione della propria delibera di ripartizione delle somme spettanti alle regioni a titolo di finanziamento della quota indistinta di Fondo sanitario nazionale di parte corrente.
Nel corso della seduta, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso parere favorevole al perfezionamento dell’Intesa in oggetto.
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Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 1, c. 34, della L. 662/1996, come sopra richiamato prevede, tra l’altro, che il CIPE, su proposta del Ministro della Sanità, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, può vincolare quote del Fondo Sanitario Nazionale alla realizzazione di obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati del Piano Sanitario Nazionale, da assegnare alle Regioni per la predisposizione di specifici progetti.
Nel corso dell’odierna seduta, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso parere favorevole al perfezionamento dell’Accordo in oggetto.
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Argomento:
Approfondimenti:
Nel corso della seduta, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso parere favorevole sulla bozza di intesa in oggetto, nella versione integrata dal Ministero del Lavoro ed ha sottolineato la forte preoccupazione delle Regioni e delle Province autonome per l’insufficienza delle risorse stanziate.
In particolare, con l’Intesa in oggetto, il Governo assegna per il 2013 una quota di 150 milioni di euro alle domande relative alle imprese localizzate in più Regioni e 650 milioni di euro alle Regioni e alle P. A. Tali importi inglobano la quota di trattamenti di sostegno al reddito a carico dello Stato e al riconoscimento della contribuzione figurativa. Inoltre, il Piano di ripartizione dei 650 milioni di euro sarà definito, entro il 30 novembre 2012, sulla base dell’andamento storico della spesa per gli ammortizzatori in deroga nel quadriennio 2009-2012, come risultante dai dati che saranno certificati dall’INPS e sarà sottoposto, ad opera delle Regioni, alla valutazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
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Conferenza Unificata:
Argomento:
Approfondimenti:
Sul provvedimento in oggetto:
-le Regioni hanno espresso parere negativo per le motivazioni contenute nel documento consegnato (Allegato all’Atto A), rappresentando in particolare che il disegno di legge aggrava l’incertezza del quadro normativo di riferimento e non individua gli strumenti necessari a garantire la tenuta del sistema istituzionale in esito alla procedura di riordino, causando pertanto gravi ricadute sui territori;
– l’ANCI, nel rappresentare la valutazione positiva dei Comuni in merito all’impianto complessivo del provvedimento, specialmente per la parte concernente l’istituzione delle Città metropolitane, ha espresso parere favorevole condizionato all’accoglimento di alcuni emendamenti contenuti in un documento (Allegato all’Atto B), già presentati in sede tecnica e riguardanti gli articoli 3, comma 1, 5, comma 1, lett. b) , comma 6-bis e comma 9-bis, 7, commi 4 e 5 del provvedimento;
– l’UPI, rilevando forti criticità sul provvedimento in ordine ai criteri adottati per l’attuazione del processo complessivo di riordino in atto, che non risulta tenere conto dell’esigenza di assicurare alle Province risorse finanziarie adeguate all’erogazione dei servizi di loro competenza, ha espresso avviso negativo, consegnando una serie di documenti (Allegati all’Atto C, D ed E), contenenti osservazioni e proposte emendative, in particolare, con riferimento alle disposizioni relative alle funzioni attribuite alle Province, all’accorpamento delle circoscrizioni provinciali, alla scelta dei capoluoghi di provincia, alla tempistica di scadenza degli organi provinciali e di istituzione delle Città metropolitane e alla modifica del sistema di elezione degli organi di governo di province e città metropolitane;
Nel corso della seduta, il Governo ha preso atto di quanto rappresentato dalle Regioni e dagli Enti locali, facendo presente che il provvedimento in esame è stato adottato in attuazione di una norma già approvata dal Parlamento, ed impegnandosi a tenere conto, nel corso dell’iter parlamentare, di quelle proposte emendative presentate che non stravolgano l’impianto del provvedimento.
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Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 36, c.4, del Dlgs 118/2011 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi) ha disposto che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dell’Interno e con il Ministro per i Rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, d’intesa con la Conferenza Unificata, sono individuate le Amministrazioni coinvolte nella sperimentazione.
Inoltre, l’art. 3, c. 6, del DPCM 28 dicembre 2011 ha stabilito che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, la sperimentazione può essere estesa agli enti che, entro il 15 settembre 2012, abbiano presentato la domanda di partecipazione al secondo anno di sperimentazione.
Nel corso della seduta, le Regioni e l’UPI hanno espresso avviso favorevole all’Intesa sullo Schema di decreto in oggetto, come pure l’ANCI che ha consegnato un documento (Allegato all’Atto A).
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Argomento:
Intesa sul Programma Infrastrutture Strategiche, allegato all’Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2012 – 10° Allegato Infrastrutture. (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti:
Sul provvedimento in oggetto:
-le Regioni hanno espresso parere favorevole, con gli emendamenti contenuti in un documento consegnato (Allegato all’Atto 1);
-l’ANCI e l’UPI hanno espresso parere favorevole.
Nel corso della seduta, il Governo ha rappresentato la propria disponibilità all’accoglimento delle richieste emendative presentate dalle Regioni, condividendone i contenuti.
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Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 23 del DL 5/2012 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo) autorizza il Governo ad emanare, su proposta del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, del Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro dello Sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata, un regolamento volto a disciplinare l’autorizzazione unica ambientale e a semplificare gli adempimenti amministrativi delle piccole e medie imprese e degli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale.
Nel corso della seduta:
-le Regioni e le Province autonome hanno reso parere favorevole condizionato all’accoglimento delle proposte emendative contenute in un documento (allegato all’Atto 1);
-l’ANCI e l’UPI hanno, anch’esse, reso parere favorevole condizionato all’accoglimento delle proposte emendative contenute in un documento (allegato all’Atto 2).
Al riguardo, il Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione ha assicurato che tali richieste emendative saranno attentamente valutate.
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Argomento:
Approfondimenti:
L’art. 2 della L. 97/1994 istituisce il Fondo nazionale per la montagna e fissa i criteri di ripartizione di detto fondo tra le Regioni e le Province autonome, stabiliti con deliberazione del CIPE, sentita la Conferenza Unificata, su proposta del Ministro per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze ed il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Nel corso della seduta i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome ed i rappresentanti delle Province e degli Enti locali hanno espresso il loro avviso favorevole in ordine all’adozione per l’annualità 2010 degli stessi criteri di ripartizione adottati per l’annualità 2009.