L’Inps, con la nota n. 1051/2012, ha comunicato che non potranno più essere autorizzate le richieste di anticipazione della CIG in deroga per i periodi di competenza 2013, fino a quando non sarà emanato l’apposito decreto regionale o ministeriale.
Con l’allegato messaggio n. 1051 del 17 gennaio u.s., l’Inps ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di prevedere l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale in deroga in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione, introdotta in via sperimentale per il periodo 2009-2010 dall’art. 7 ter, comma 3, del D.L. n. 5/2009 e prorogata per gli anni 2011-2012 per effetto delle leggi di stabilità dei medesimi anni.
A tal proposito, l’istituto ha comunicato che non essendo stata prevista un’ulteriore proroga del succitato istituto di cui all’art. 7 ter, comma 3, da parte della L. n. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013), non potranno più essere autorizzate richieste di anticipazione di CIG in deroga per i periodi di competenza 2013.
Le domande riferite alle mensilità 2013, saranno, dunque, autorizzate solo a seguito dell’emanazione dello specifico decreto di competenza regionale o ministeriale, in caso di aziende plurilocalizzate, non trovando applicazione, inoltre, eventuali accordi quadro regionali sul tema.
E’ stato, infine, rammentato che la procedura relativa alla concessione della CIG in deroga a pagamento diretto attivato dalle aziende con unità produttive in un’unica regione, dovrà prevedere i seguenti adempimenti:
Nel caso di aziende plurilocalizzate, la predetta domanda di intervento dovrà essere presentata al Ministero del lavoro e, qualora tale richiesta dovesse ottenere esito positivo, darà luogo ad un decreto interministeriale.
Per quanto non espressamente riportato nella presente si rimanda alla nota in oggetto.
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