Il Consiglio dei Ministri nella seduta del
10 aprile 2013, n.76, ha approvato il
Documento di economia e finanza 2013 dove viene evidenziato, tra l’altro, che il graduale miglioramento della situazione sui mercati finanziari registratosi nell’area dell’euro nel 2012 non si è ancora pienamente trasmesso all’economia reale ritardando la ripresa economica. In Italia la recessione, iniziata nella seconda metà del 2011, si è protratta per tutto il 2012. Nella media dell’anno il PIL si è ridotto del 2,4 per cento in termini reali, confermando le stime diffuse a settembre nella Nota di aggiornamento del DEF.
La minore crescita delle entrate tributarie a partire dal 2015 rispetto agli anni precedenti risente del venir meno del regime dell’IMU “sperimentale” e dei coefficienti catastali maggiorati. Qualora la fase sperimentale dell’IMU non dovesse essere confermata, futuri Governi dovranno provvedere alla sostituzione dell’eventuale minor gettito con interventi compensativi.
In base all’andamento programmatico previsto, l’avanzo primario in termini nominali aumenterebbe progressivamente, raggiungendo il 5,7 per cento nel 2017, mentre il rapporto debito/PIL inizierebbe a ridursi velocemente già a partire dal 2014.
Le slides sui contenuti del DEF: il Programma di Stabilità e il Programma nazionale di riforma