Dopo la pubblicazione del decreto-legge che contiene le misure per il pagamento dei debiti pregressi della Pubblica Amministrazione italiana (D.L. 35/2013) sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 dell’8 aprile 2013, la Ragioneria dello Stato ha reso disponibile il modulo di richiesta di allentamento del Patto di stabilità interno da parte degli enti locali.
Tale modulo, reso disponibile dalla Ragioneria all’indirizzo web
http://pattostabilitainterno.tesoro.it (con accesso riservato agli enti locali), consente a
Comuni e Province con popolazione superiore a 1.000 abitanti di richiedere, ai sensi dell’articolo 1, comma 2 del DL 35/2013,
i maggiori spazi finanziari necessari per il pagamento, nel corso dell’anno 2013, dei debiti di parte capitale certi liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012, ovvero dei debiti di parte capitale per i quali è stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro la medesima data, compresi i pagamenti delle Province in favore dei Comuni.
In particolare, è prevista la comunicazione da parte degli enti locali:
– dell’ammontare dei debiti di parte capitale maturati alla data del 31 dicembre 2012
– e degli spazi finanziari richiesti per fare fronte al pagamento di questi debiti nel 2013, ai fini della loro esclusione dai calcoli del Patto di stabilità interno.
Questi importi, secondo quanto previsto dalla Ragioneria dello Stato, devono essere inoltre suddivisi:
– tra pagamenti per appalti di lavori pubblici e pagamenti per altre spese in conto capitale
– nonché tra pagamenti effettuati tra il 1° gennaio e l’8 aprile 2013 e pagamenti da effettuare tra il 9 aprile (data di entrata in vigore del DL 35/2013) ed il 31 dicembre 2013. Ciò significa che è possibile chiedere l’esclusione dal Patto di stabilità interno anche per i debiti pagati prima dell’entrata in vigore del decreto-legge.
Secondo quanto indicato dall’Anci nella circolare inviata ai Comuni il 15 aprile scorso, inoltre, gli importi da comunicare alla Ragioneria dello Stato devono ricomprendere anche gli stati di avanzamento lavori, i conti finali dei lavori, i debiti per accordi bonari ed espropri sottoscritti o approvati alla data del 31 dicembre 2012.
Rispetto alla futura ripartizione dei maggiori spazi finanziari, occorre precisare che le indicazioni procedurali riportate sul sito della Ragioneria dello Stato menzionano la possibilità di escludere dal Patto di stabilità i pagamenti effettuati prima dell’9 aprile 2013 solo in caso di richieste di esclusione, per pagamenti da effettuare a partire dal 9 aprile 2013, per un importo complessivo inferiore a 5 miliardi di euro (importo massimo stabilito dal decreto-legge per la misura di allentamento del Patto di stabilità interno). Occorre tuttavia precisare che tali indicazioni potrebbero essere messe in discussione dall’approvazione, da parte della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, entro il 10 maggio 2013, di diversi criteri di riparto dei maggiori spazi finanziari, in modo da garantire l’esclusione di parte dei pagamenti già effettuati anche in caso di richieste superiori ai 5 miliardi di euro per i “nuovi” pagamenti.
11054-130422-Modulo RGS-Patto di stabilità interno.pdfApri