È all’attenzione delle Commissioni speciali della Camera dei Deputati e del Senato, incaricate di esaminare i provvedimenti urgenti presentati dal Governo, la
Relazione “Liberalizzazione delle attività economiche e riduzione degli oneri amministrativi sulle imprese” (
Doc. XXVII – n. 1).
Tale Relazione è stata approvata dal Consiglio dei Ministri dell’8 marzo u.s. ai sensi dell’art. 1, comma 3, del DL 1/2012 convertito dalla L. 27/2012 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività) secondo cui il Governo, previa approvazione da parte delle Camere di una sua Relazione che specifichi, periodi ed ambiti di intervento degli atti regolamentari, è autorizzato ad adottare entro il 31 dicembre 2012 uno o più regolamenti per individuare le attività liberalizzate e semplificare i rimanenti adempimenti procedurali nonché i termini e le modalità per l’esercizio dei poteri di controllo dell’amministrazione, individuando le disposizioni di legge e regolamentari dello Stato che vengono abrogate a decorrere dalla data di entrata in vigore dei regolamenti stessi.
La Relazione prevede l’eliminazione di tutti i divieti e di tutte le procedure autorizzatorie non strettamente necessarie alla tutela dei diritti costituzionali e degli obblighi comunitari internazionali espressamente indicati, secondo il criterio di ragionevolezza e proporzionalità. Gli adempimenti residui a carico delle imprese dovranno essere riordinati e radicalmente semplificati, anche sulla base di interventi sperimentali di semplificazione amministrativa da parte di Regioni e Comuni previsti dagli artt. 12 e 14 del DL 5/2012 convertito dalla L. 35/2012 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo) ed attualmente in corso.
Sulla base dei risultati delle suddette attività di sperimentazione dovranno essere predisposti i regolamenti di delegificazione e semplificazione previsti dal sopracitato DL 1/2012.
Viene, inoltre, illustrata la possibilità di adottare, oltre ai suddetti regolamenti, una modulistica standard e linee guida specifiche per ogni singola attività che individuino con certezza la normativa di accesso, fornendo a cittadini e ad imprese una guida pratica per consentire il più semplice e rapido accesso alla attività economica di interesse. Al riguardo, viene segnalato a titolo esemplificativo, il modello di SCIA edilizia predisposto dal tavolo istituito nell’ambio della Conferenza Unificata sulla base dell’Accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali del 10 maggio 2012.
Viene, altresì, evidenziato che l’uso di internet (attualmente con il portale “Impresa in un giorno”) e la trasparenza e l’interoperabilità delle banche dati informatiche delle Amministrazioni potrà consentire di trasformare le autorizzazioni preventive in controlli successivi, più efficaci per la tutela della salute e dell’ambiente. Inoltre, la concentrazione di tutte le procedure presso gli sportelli unici comunali per le imprese e la diffusione delle conferenze di servizi via web renderà le procedure più rapide, efficaci e trasparenti.