L’Aula della Camera dei Deputati e l’Aula del Senato, a conclusione dell’esame sul Documento di economia e finanza 2013 (DEF) (
Doc. LVII n. 1),
hanno approvato, rispettivamente, le Risoluzioni “bipartisan”, sostanzialmente analoghe, n. 6-00006 (nuovo testo) e n. 6-00008 n. 3 (testo corretto).
Premesse
Nelle premesse degli Atti di indirizzo viene, in particolare, evidenziato che:
– “l’analisi del quadro macroeconomico italiano nel 2012 e le previsioni per l’anno in corso e per il periodo 2014-2017 riflettono gli elementi di incertezza che ancora inficiano le prospettive di crescita dell’economia globale”;
– “le previsioni della Commissione europea pubblicate il 3 maggio prendono atto dell’efficacia del consolidamento fiscale svolto in questi anni e proiettano un’evoluzione della finanza pubblica italiana che vede un indebitamento netto inferiore al limite del 3% ed un saldo strutturale, al netto cioè della componente ciclica e delle una tantum, che si avvicina al pareggio nei prossimi anni, evidenziando come vi siano le premesse per una positiva conclusione della procedura di disavanzo eccessivo”;
– “la prosecuzione di una politica di bilancio basata esclusivamente sull’austerità non sarebbe in grado di assicurare la crescita e aggraverebbe l’attuale recessione: ad essa va immediatamente associata una politica volta a creare occupazione. A tal fine, mentre deve proseguire la politica di contenimento e di razionalizzazione della spesa pubblica, i margini di flessibilità finanziaria che si renderanno disponibili con la chiusura della procedura di disavanzo eccessivo dovranno essere utilizzati per accrescere gli investimenti produttivi e per attenuare il carico fiscale che attualmente grava sulle famiglie e sulle imprese”;
– “il Documento in esame fornisce un quadro esauriente e trasparente della finanza pubblica ed evidenzia gli impegni, assunti e rispettati, dalla comunità nazionale in ambito europeo, ma non può riflettere le prospettive future in materia di politica economica e finanziaria”.
Conclusioni
Con le Risoluzioni approvate viene chiesto l’impegno del Governo a:
– “presentare al Consiglio europeo e alla Commissione europea il Programma di stabilità ed il Programma nazionale di riforma e ad assumere tutte le iniziative per favorire una positiva conclusione della procedura di disavanzo eccessivo”;
– “riconsiderare in tempi brevi il quadro di finanza pubblica nel rispetto degli impegni europei per quanto riguarda i saldi di bilancio 2013-2014 e ad individuare gli interventi prioritari necessari per dare attuazione alle linee programmatiche indicate dal Presidente del Consiglio dei ministri nelle sue comunicazioni alle Camere e su cui ha ottenuto la fiducia, sottoponendo tempestivamente tali nuovi indirizzi all’approvazione parlamentare e presentando quindi al Consiglio europeo e alla Commissione europea un aggiornamento del Programma di stabilità e del Programma nazionale di riforma (prevedendo la prosecuzione degli interventi per il rilancio della competitività e della produttività – nella formulazione del Senato)”.
Nel corso dell’esame al Senato è stato, inoltre, presentato un emendamento (6-00008 n. 3.1 – primo firmatario il Sen. Roberto Calderoli del Gruppo LN-AUT) accolto come ordine del giorno con cui si impegna il Governo a:
“prevedere, con provvedimento urgente, la sospensione del pagamento della prima rata dell’IMU in scadenza il prossimo giugno, sulle abitazioni principali;
prevedere una rimodulazione della tassazione sugli immobili che comporti già, nell’anno in corso, l’abrogazione dell’imposizione per le abitazioni principali;
compensare i Comuni del mancato introito delle risorse conseguente alla sospensione del pagamento della prima rata dell’IMU 2013 e all’abrogazione di cui sopra;
avviare le procedure per reperire le risorse necessarie alle coperture degli interventi di sospensione e di abrogazione di cui sopra, nonché di quelle necessarie al rimborso di quanto pagato a titolo di Imposta Municipale Unica per l’anno 2012 relativamente all’abitazione principale”.
Gli Atti di indirizzo rispecchiano quanto evidenziato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, nel corso della sua audizione sul DEF.
In primo luogo, il Ministro ha rilevato che l’evoluzione della finanza pubblica sarà monitorata costantemente durante l’anno al fine di assicurare il mantenimento del deficit sotto la soglia del 3% e che, entro un mese circa, a livello comunitario si deciderà sulla uscita dell’Italia dalla procedura di disavanzo eccessivo. L’uscita dal “PDE” è, infatti, condizione cruciale per poter utilizzare pienamente i margini di flessibilità nei percorsi di aggiustamento del deficit e debito e determinerebbe un ulteriore contenimento dello spread BTP-BUND e del costo del servizio del Debito pubblico con effetti positivi sull’erogazione del credito bancario all’economia.
Ha, inoltre, sottolineato che il nuovo Governo dovrà essere più orientato alla crescita coniugando le politiche europee di stabilità con azioni per la ripresa dell’attività economica e dell’occupazione. Al riguardo, ha ricordato che il Presidente del Consiglio, nel suo discorso programmatico alle Camere ha individuato le prime linee di intervento: riduzione della pressione fiscale sul lavoro; superamento della tassazione della prima casa; pagamento dei debiti delle P.A.; allentamento del Patto di Stabilità interno; rinuncia all’inasprimento dell’IVA; aumento del Fondo centrale di garanzia per le PMI e del Fondo di solidarietà dei mutui.
Tali interventi, tuttavia, dovranno essere portati avanti senza costituire nuovo indebitamento, nel rispetto degli impegni assunti in ambito europeo.
Infine, il Ministro ha rivolto al Parlamento un invito ad approvare il DEF a saldi invariati annunciando l’impegno del Governo “a presentare una Nota aggiuntiva nei tempi compatibili con la chiusura della procedura dei disavanzi eccessivi mediante la quale potrà assumere a pieno titolo gli obiettivi strategici recentemente espressi dal Presidente del Consiglio”.
In allegato i testi delle Risoluzioni approvate, dell’emendamento accolto dal Governo come ordine del giorno e l’audizione del Ministro Saccomanni.
11281-Audizione del Ministro Saccomanni.pdfApri
11281-Emendamento accolto dal Governo.pdfApri
11281-Testi delle Risoluzioni approvate.pdfApri