Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del
26 giugno u.s., n.11, ha approvato, tra l’altro i seguenti provvedimenti:
– un decreto legge per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, aumentare l’occupazione, soprattutto quella giovanile, sostenere le famiglie in difficoltà.
Gli interventi previsti dal decreto legge rappresentano solo il primo passo della strategia del Governo per aumentare l’occupazione, specialmente giovanile, ridurre l’inattività e attenuare il disagio sociale. Un secondo gruppo di misure verrà definito non appena le istituzioni europee avranno approvato le regole per l’utilizzo dei fondi strutturali relativi al periodo 2014-2020 e di quelli per la “Garanzia giovani”.
Principali contenuti del decreto legge:
– Incentivi per nuove assunzioni a tempo indeterminato
Vengono stanziati 794 milioni di euro nel quadriennio 2013-2016 (500 milioni per le regioni del Mezzogiorno, 294 milioni per le restanti) per incentivare l’assunzione di lavoratori in età compresa tra i 18 e i 29 anni e che godano di almeno una delle condizioni indicate.
– Apprendistato
Entro il 30 settembre 2013 la conferenza Stato-Regioni dovrà adottare le linee guida che disciplinino il contratto di apprendistato professionalizzante che le piccole e medie imprese e le microimprese dovranno adottare entro il 31 dicembre 2015.
– Misure per favorire i tirocini formativi
Fino al 31 dicembre 2015 è istituito presso il Ministero del lavoro un fondo di 2 milioni di euro annui per permettere alle amministrazioni che non abbiano a tal fine risorse proprie di corrispondere le indennità per la partecipazione ai tirocini formativi.
– Misure per il Mezzogiorno
Vengono rifinanziate:
· con 80 milioni di euro, le misure per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità;
· con 80 milioni di euro il Piano di Azione Coesione rivolta a enti e organizzazioni del privato sociale che coinvolgano giovani in progetti di valorizzazione dei beni pubblici e per l’inclusione sociale;
· con 168 milioni di euro, borse di tirocinio formativo per giovani disoccupati, che non studiano, che non partecipano ad alcuna attività di formazione.
– Interventi per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro
– Misure per rafforzare le tutele per i lavoratori e migliorare la trasparenza
In particolare, in caso di tentativo di conciliazione la mancata presentazione di una delle parti sarà valutata dal giudice nella sua decisione finale; estensione anche ai co.co.pro. delle norme contro le cosiddette “dimissioni in bianco”.
– una norma che sposta al 1° ottobre 2013 il termine a partire dal quale viene applicato l’aumento dell’aliquota ordinaria dell’IVA dal 21 al 22 per cento previsto dal comma 1-ter del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, termine attualmente fissato al 1° luglio 2013;
– un decreto legge contenente disposizioni tese a fornire una prima risposta al problema del sovraffollamento penitenziario.
Sul versante della deflazione carceraria la proposta si articola su due fronti:
– la previsione di misure dirette ad incidere strutturalmente sui flussi carcerari, agendo in una duplice direzione: quella degli ingressi in carcere e quella delle uscite dalla detenzione;
– il rafforzamento delle opportunità trattamentali per i detenuti meno pericolosi, che costituiscono la maggior parte degli attuali ristretti.
Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per le alluvioni del Piemonte del 27 aprile e del 19 maggio 2013 e per l’evento sismico verificatosi nelle province di Lucca e Massa Carrara il 21 giugno scorso. Il Consiglio del Ministri ha inoltre esteso ad alcuni comuni della provincia di Pisa la dichiarazione di stato d’emergenza per le avversità atmosferiche del marzo scorso.
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune Leggi Regionali, nell’ambito delle quali ha, in particolare, deliberato l’impugnativa davanti alla Corte Costituzionale, tra l’altro, della Legge Regione Campania n. 5 del 6/05/2013, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013 – 2015 della regione Campania (legge finanziaria regionale 2013)”, in quanto contiene alcune disposizioni che si pongono in contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale nelle materie della tutela della salute, del coordinamento della finanza pubblica, e della tutela dell’ambiente, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lett. s), e terzo comma, della Costituzione.
Inoltre, ha deliberato la non impugnativa, per le seguenti leggi regionali e delle Province autonome:
– Legge Regione Marche n. 7 del 30/04/2013 “Costituzione della società pubblica di progetto per la realizzazione della strada di grande comunicazione Fano-Grosseto”;
– Legge Regione Sardegna n. 10 del 29/04/2013 “Disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale”;
– Legge Regione Calabria n. 20 del 02/05/2013 “Modifica ed integrazione dell’articolo 59 ter della legge regionale 25 novembre 1996, n. 35, recante: «Disciplina per l’assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica»“;
– Legge Regione Calabria n. 23 del 02/05/2013 “Modifica della legge regionale 11 agosto 2010, n. 21 (Misure straordinarie a sostegno dell’attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale)”.
Ha, altresì, deliberato di sollevare per conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale avverso la delibera della Giunta regionale Abruzzo n. 218/2013c concernente “Determinazioni inerenti il rilascio di autorizzazioni di competenza regionale, a norma dell’articolo 109 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale. Ripartizione tra le Direzioni regionali di competenza afferenti al mare”.