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Tra le novità: prorogato al 31 dicembre l’obbligo della centrale unica di committenza per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, previste ulteriori misure e risorse per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del maggio 2012 e in Abruzzo, nonché deroghe alla disciplina sull’utilizzo delle terre e rocce da scavo.

Archivio, Governo e Parlamento

DL 43/2013 su Expo 2015, terremoto in Emilia e ricostruzione in Abruzzo: primo via libera dal Senato

13 Giugno 2013
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L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il disegno di legge di conversione del Decreto legge 43/2013 recante “”Disposizioni urgenti per il rilancio dell’area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per EXPO 2015″” (DDL 576/S), con alcune modifiche al testo del Governo.
 
Tra le principali novità introdotte – alcune delle quali richieste ed auspicate dall’ANCE (si veda al riguardo la notizia di Interventi Ance del 22 maggio 2013) – si segnalano le seguenti:
 
-viene disposta la proroga al 31 dicembre 2013 (invece del 31 marzo 2013) dell’obbligo, previsto dall’art. 23, c. 5 del DL 201/2011 convertito dalla L. 214/2011, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, di utilizzare un’unica centrale di committenza per l’acquisizione di lavori servizi e forniture. Viene, inoltre, fatta salva l’efficacia dei bandi ed avvisi di gara pubblicati a far data del 1° aprile 2013 e fino all’entrata in vigore del provvedimento in oggetto.
 
-viene disposto il trasferimento al Ministero per i Beni e le attività culturali delle funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di turismo modificando la denominazione del Ministero con il seguente “Ministero dei Beni e attività culturali e del turismo”. Sono, inoltre, dettate disposizioni di modifica sulla composizione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) di cui alla L. 48/1967, includendovi il Ministro per i Beni e le attività culturali, il Ministro degli Affari europei, il Ministro per la Coesione territoriale, il Ministro degli Affari regionali in qualità di Presidente della Conferenza permanente Stato-Regioni ed il Presidente (o suo delegato) della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome.
 
-con riguardo alle disposizioni volte a risolvere l’emergenza ambientale in Campania, viene previsto che il Presidente della Regione Campania trasmette semestralmente al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ed alle Commissioni parlamentari competenti per materia una relazione concernente, tra l’altro: la rendicontazione contabile delle spese sostenute in relazione alla gestione commissariale; le attività svolte, anche per il superamento delle criticità, in relazione allo stato di attuazione delle opere ed i monitoraggi ambientali in corso o da svolgere sulle aree a monte e a valle degli impianti.
 
-vengono dettate specifiche disposizioni per far fronte alle condizioni di emergenza ambientale nel territorio della regione Puglia prevedendo che, fino al 31 dicembre 2013, continuano a produrre effetti le disposizioni di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio 2012.
 
-con riguardo alle norme sulla proroga della gestione commissariale della Galleria Pavoncelli, viene disposto che il Commissario delegato invia al Parlamento e al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, con periodicità semestrale e al termine dell’incarico commissariale, un rapporto contenente la relazione sulle attività svolte e la rendicontazione contabile delle spese sostenute in relazione alla gestione commissariale e riferisce alle competenti Commissioni parlamentari, periodicamente e almeno ogni sei mesi, sullo stato di avanzamento degli interventi di cui alla ordinanza n. 3858 del 2010 nonché sull’utilizzo delle risorse a tal fine stanziate.
 
-in materia di EXPO 2015 viene previsto che il Commissario Unico delegato del Governo per Expo 2015, al termine dell’incarico commissariale, invia al Parlamento e ai Ministri dell’Economia e delle finanze e delle Infrastrutture e dei trasporti una Relazione sulle attività svolte, sullo stato di attuazione delle opere, nonché la rendicontazione contabile delle spese sostenute. Viene, inoltre, disposto che le sue ordinanze sono pubblicate, in evidenza, nella prima pagina del sito internet di Expo 2015.
 
-in attesa dell’attuazione dell’art. 184-ter, c.2 del D.Lgs 152/2006 (Norme in materia ambientale), viene consentito, per le opere in corso di realizzazione e da realizzare da parte di Expo 2015 S.p.A. che riguardano recuperi ambientali, rilevati e sottofondi stradali e ferroviari nonché piazzali, l’utilizzo delle materie prime secondarie, di cui al punto 7.1.4 dell’allegato 1, Suballegato 1, del decreto del Ministero dell’ambiente 5 febbraio 1998, acquisite o da acquisire da impianti autorizzati con procedura semplificata.
 
-al fine di garantire il perseguimento di adeguati livelli di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, viene previsto che le disponibilità di risorse iscritte in bilancio per gli anni 2012 e 2013, destinate al contratto di programma di Rete ferroviaria italiana S.p.A. – parte servizi, per la copertura dei costi della manutenzione e delle attività ordinarie, residuali rispetto all’effettivo fabbisogno come indicato nel contratto stesso, possono essere utilizzate per la compensazione dei costi relativi alla manutenzione straordinaria da sostenere dalla stessa Società negli anni 2012 e 2013, inclusi nel medesimo contratto.
Inoltre, per il finanziamento degli investimenti relativi alla rete infrastrutturale ferroviaria nazionale è autorizzata la spesa di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2024, da attribuirsi con delibera CIPE con priorità per la prosecuzione dei lavori relativi al Terzo Valico dei Giovi e per il quadruplicamento della linea Fortezza-Verona di accesso sud alla galleria di base del Brennero.
 
-viene disposto che i pagamenti relativi all’attuazione degli interventi di riqualificazione del territorio che accompagneranno l’esecuzione del progetto approvato dal CIPE con delibera n. 57 del 3 agosto 2011 (Collegamento internazionale Torino-Lione), o che in tal senso saranno individuati dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dai rappresentanti degli enti locali interessati all’opera, finanziati con le risorse comunali, regionali e statali, nel limite di 10 milioni di euro annui, sono esclusi, per l’anno 2013, per l’anno 2014 e per l’anno 2015, dai limiti del Patto di stabilità interno degli enti interessati, per la quota di rispettiva competenza che sarà individuata dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e comunicata al Ministero dell’Economia e delle finanze entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento.
 
-viene rideterminato al 31 ottobre 2013 il termine per la presentazione della documentazione utile per l’accesso ai finanziamenti di cui all’art. 11, commi 7 e 7 bis del DL 174/2012 con la precisazione che il suddetto termine si applica anche per il pagamento dei tributi, contributi previdenziali e assistenziali nonché dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dal 1° luglio 2013 al 15 novembre 2013 (anziché al 30 settembre 2013).
 
-viene differito da dodici a diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del DL 74/2012 convertito dalla L. 122/2012, il termine entro cui dovrà essere effettuata la verifica di sicurezza degli immobili siti nei Comuni colpiti dal sisma del 20 maggio 2012.
 
-viene, inoltre, previsto che sulle contabilità speciali intestate ai Presidenti delle Regioni colpite dal sisma del 20 maggio 2012 ai sensi dell’art. 2 del DL 74/2012 possono confluire le risorse finanziarie a qualsiasi titolo destinate o da destinare alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma.
 
-viene precisato che le disposizioni sulla soddisfazione della verifica di sicurezza degli immobili siti nei Comuni colpiti dal sisma del 20 maggio 2012 di cui all’art. 10. c.3 del DL 74/2012 si applicano alle imprese nelle aree che abbiano risentito di un’intensità macrosismica, così come rilevata dal Dipartimento della Protezione Civile, pari o superiore a 6, ovvero a quelle nelle aree colpite dal sisma.
 
-viene previsto che, a partire dalla data del 31 dicembre 2012, per le imprese che hanno sede o unità locali nel territorio dei Comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, le perdite relative all’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2012 non rilevano, nell’esercizio nel quale si realizzano e nei quattro successivi, ai fini dell’applicazione delle disposizioni del Codice Civile sulla riduzione di capitale.
-viene previsto che i contributi di cui all’art. 3-bis del DL 95/2012, convertito dalla L. 135/2012 destinati ad interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione di immobili di edilizia abitativa e ad uso produttivo nei territori colpiti dal sisma del maggio 2012 non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito e dell’imposta regionale sulle attività produttive.
 
-viene previsto che i soggetti in grado di dimostrare di aver subito un danno economico diretto, causalmente conseguente agli eventi sismici del maggio 2012 possono accedere al finanziamento di cui all’art. 1, c. 367 della L. 228/2012 per il pagamento, senza applicazione delle sanzioni, dei tributi e dei contributi previdenziali e assistenziali, nonché dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti fino al 31 ottobre 2013 (anziché fino al 30 giugno 2013). Al riguardo, viene richiesto a dimostrazione del possesso dei requisiti necessari per accedere al finanziamento, una perizia asseverata che attesta l’entità della riduzione del reddito 2012 rispetto alla media dei 3 anni precedenti in sostituzione di un’autodichiarazione.          
 
-al fine di agevolare la ripresa delle attività e consentire l’attuazione dei piani per la ricostruzione per il ripristino dei danni causati dagli eccezionali eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e dell’aprile 2009, viene disposto che, per l’anno 2013, gli obiettivi del patto di stabilità interno dei Comuni e delle Province coinvolte sono ridotti con le procedure previste per il patto regionale verticale, disciplinato dall’art. 1, c. 138 e 140 della L. 220/2010, nei limiti di 50 milioni di euro, per gli enti locali della Regione Emilia Romagna, di 5 milioni di euro per gli enti locali di ciascuna delle Regioni Lombardia e Veneto e di 30 milioni di euro per gli enti locali della Regione Abruzzo.
 
-al fine di agevolare la definitiva ripresa delle attività e consentire la completa attuazione dei piani per la ricostruzione per il ripristino dei danni causati dagli eventi sismici dell’ottobre e novembre 2002 in Molise per l’anno 2013, viene disposta la riduzione di 15 milioni di euro degli obiettivi del patto di stabilità interno con le procedure previste per il patto regionale verticale.
 
-al fine di adeguare le norme fissate per l’assistenza alla popolazione ai nuovi scenari maturati a quattro anni dal sisma, ed al fine di contenerne le spese relative, il Sindaco dell’Aquila viene autorizzato a disporre degli alloggi del Progetto CASE e dei MAP del Comune dell’Aquila per l’assegnazione ai soggetti che presentano le caratteristiche specificatamente indicate dal provvedimento.
 
-viene previsto che i pagamenti degli stati di avanzamento lavori (SAL) degli edifici della ricostruzione privata successivi al primo SAL, vengono effettuati solo a fronte di autocertificazione, ai sensi del DPR 445/2000 (T.U. in materia di documentazione amministrativa), rilasciata dal Presidente del consorzio o amministratore di condominio o proprietario beneficiario nel caso in cui l’unità immobiliare non sia ricompresa in un consorzio o in un condominio e dal direttore dei lavori, con cui si attesti l’avvenuto pagamento di tutte le fatture degli appaltatori fornitori e subappaltatori relative ai lavori effettuati sia nel precedente SAL che di quello oggetto del pagamento. L’autocertificazione non si applica alla rata finale del pagamento.
 
-al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi per la ricostruzione privata nei territori della Regione Abruzzo colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, viene autorizzata la spesa di 197,2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2019 al fine della concessione di contributi a privati, per la ricostruzione o riparazione di immobili, prioritariamente adibiti ad abitazione principale, danneggiati ovvero per l’acquisto di nuove abitazioni, sostitutive dell’abitazione principale distrutta. Il CIPE può, altresì, autorizzare l’utilizzo, nel limite massimo di 150 milioni di euro per l’anno 2013, delle risorse destinate agli interventi di ricostruzione pubblica, di cui al punto 1.3 della delibera del CIPE n. 135 del 21 dicembre 2012 (Ripartizione risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione periodo 2013-2015), in via di anticipazione.
A copertura di tali risorse, viene disposto che a decorrere dalla data di entrata in vigore del provvedimento, le misure dell’imposta fissa di bollo attualmente stabilite in euro 1,81 e in euro 14,62, ovunque ricorrano, sono rideterminate, rispettivamente, in euro 2,00 e in euro 16,00.
 
-al fine di agevolare la realizzazione degli interventi urgenti previsti dal provvedimento che comportano la necessità di gestire terre e rocce da scavo, adottando nel contempo una disciplina semplificata di tale gestione, proporzionata all’entità degli interventi da eseguire e uniforme per tutto il territorio nazionale, viene disposto che il DM 161/2012 (Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo) si applica solo alle terre e rocce da scavo prodotte nell’esecuzione di opere soggette ad autorizzazione integrata ambientale o a valutazione di impatto ambientale.
Ferma restando la norma di cui sopra, in attesa di una specifica disciplina per la semplificazione amministrativa delle procedure, alla gestione dei materiali da scavo, provenienti dai cantieri di piccole dimensioni la cui produzione non superi i seimila metri cubi di materiale, continuano ad applicarsi su tutto il territorio nazionale le disposizioni stabilite dall’art. 186 del Dlgs 152/2006 sulle terre e rocce da scavo, in deroga a quanto stabilito dall’art. 49 del DL 1/2012 convertito dalla L. 27/2012 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività).
 
 
Nel corso dell`esame in Aula sono stati accolti numerosi ordini del giorno di interesse per il settore tra cui:
-il n. G5.201-testo2 (primo firmatario il Sen. Salvatore Margiotta del Gruppo parlamentare PD) che – come auspicato dall’ANCE – impegna il Governo “a valutare l’opportunità di risolvere le problematiche relative alle centrali uniche di committenza”;
-il n. G6.101-testo2 (primo firmatario il Sen. Carlo Giovanardi del Gruppo parlamentare PdL) che – come auspicato dall’ANCE – impegna il Governo “a valutare l’opportunità di adottare misure volte a stabilire che: ai fini dell’informazione antimafia interdittiva, cosi come già avviene per lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazione mafiose, dovrà risultare il concorso di elementi concreti, univoci e rilevanti che nel caso delle imprese assumano valenza tale da determinare un’alterazione delle relazioni industriali, della formazione e del funzionamento degli organi di amministrazione o dell’attività del titolare della ditta individuale atta a compromettere il normale e buon andamento dell’esercizio dell’impresa per il difetto di legalità e di correttezza nelle relazioni imprenditoriali e commerciali, nonché nelle situazioni di concorrenza e mercato; l’aggiornamento dell’esito dell’informazione al venir meno delle circostanze rilevanti ai fini dell’accertamento dei tentativi di infiltrazione mafiosa, sia adottata dal Prefetto con provvedimento da emanarsi e comunicarsi entro quarantacinque giorni dalla presentazione della documentata richiesta dell’interessato, pena la decadenza della preesistente informazione antimafia interdittiva”.
 
Il decreto legge, che scade il 25 giugno 2013, passa ora alla seconda lettura della Camera dei Deputati.
 
Per i contenuti del decreto legge come emanato dal Governo si veda precedente del 13 maggio 2013.
 
Si allegano gli Ordini del giorno accolti.

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