Il Ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, è stato ascoltato nella seduta del 5 giugno u.s. dalla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati e Industria del Senato sulle linee programmatiche del Suo Dicastero.
Il Ministro Zanonato ha, in primo luogo, evidenziato che il lavoro, e in particolare la disoccupazione giovanile, costituiscono la vera emergenza nazionale ed ha affermato di essere favorevole ad introdurre misure di vantaggio fiscale e decontribuzione per le aziende che assumono in modo permanente i giovani. Una misura che serve a dare maggior certezza a tanti ragazzi precari o senza lavoro.
Ha poi indicato gli ambiti su cui concentrerà le sue azioni:
1. misure per riattivare il circuito del credito anche attraverso una maggiore libertà di azione del Fondo Centrale di Garanzia;
2. politiche per rilanciare gli investimenti privati e l’attività produttiva, con particolare riguardo agli investimenti in ricerca e innovazione;
3. misure di semplificazione e liberalizzazione;
4. interventi per ridurre il costo dell’energia proseguendo la strada dello sviluppo sostenibile e attento all’ambiente;
5. politiche per lo sviluppo dell’economia digitale, delle reti di comunicazione e per l’uso efficiente dello spettro radio televisivo;
6. indirizzi della politica in favore della proiezione internazionale del Paese.
Credito
In via preliminare, ha evidenziato che il credito all’economia è bloccato da un sistema bancario sempre più irrigidito da vincoli patrimoniali, da un costo del credito crescente e da regole inadeguate all’emergenza che limitano la capacità degli istituti di credito di intermediare risorse verso il tessuto produttivo a costi competitivi. Un significativo impatto espansivo è atteso dall’immissione di liquidità assicurata dalla definitiva entrata in vigore delle misure sui debiti scaduti della Pubblica Amministrazione previste dal DL 35/2013.
Ha, inoltre, illustrato le iniziative che intende mettere in campo in materia ed in particolare:
– vigilare sulla effettiva applicazione della Direttiva europea sui ritardi di pagamento;
– potenziare e rendere più flessibile il funzionamento del Fondo centrale di Garanzia attraverso, ad esempio, la revisione dei criteri di accesso ed un incremento del livello di copertura;
– favorire ulteriormente l’emissione di obbligazioni da parte delle imprese, soprattutto di quelle di più piccola dimensione;
– intervenire sulla fiscalità indiretta applicata alle emissioni garantite e agevolare l’utilizzo di fondi di credito per dare accesso al mercato dei capitali a imprese di dimensioni contenute che, da sole, non potrebbero accedervi direttamente;
– riattivare il circuito delle compravendite immobiliari sulla prima casa.
Investimenti
Sul piano degli investimenti privati ha ricordato l’approvazione del Decreto legge 63/2013 in fase di conversione in Parlamento che ha prorogato e portato al 65% la detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica negli edifici, confermando al contempo quella del 50% per le ristrutturazioni edilizie ed estendendone l’ambito di applicazione anche al comparto arredo.
Ha, inoltre, illustrato le seguenti iniziative:
– utilizzare per il sostegno degli investimenti in ricerca e innovazione le risorse rinvenute dalla recente riforma degli incentivi del Ministero dello Sviluppo economico – attualmente pari a circa 700 milioni di Euro – e concentrate nel Fondo per la Crescita Sostenibile;
– costruire un sistema di sostegno agli investimenti per il rinnovo dei processi produttivi e l’acquisto di macchinari e beni strumentali da parte delle imprese, che abbia come riferimento il modello sperimentato con la legge Sabatini;
– definire uno strumento di agevolazione fiscale strutturale per sostenere le attività di Ricerca e sviluppo realizzate dalle imprese;
– ridurre da 500 milioni a 50 milioni di Euro la soglia dimensionale degli investimenti al di sopra della quale opera la defiscalizzazione delle grandi opere infrastrutturali, al fine di allargare in modo sensibile la platea delle opere potenzialmente beneficiate.
Semplificazioni e liberalizzazioni
Ha evidenziato, altresì, la necessità di accelerare gli interventi di semplificazione degli oneri e degli adempimenti amministrativi delle imprese, individuando nella leva digitale uno strumento di trasparenza e di semplificazione e riduzione dei costi e dei tempi.
Al riguardo, ha preannunciato l’intenzione di eliminare tutti gli elementi di complicazione e penalizzazione ingiustificata introdotti in sede di recepimento delle direttive citando quale esempio emblematico di ingiustificato aggravio (gold plating) per gli operatori il Sistri che il Ministero intende rivedere con la possibilità di introdurre un regime più agile allineato alle prassi europee.
L’azione di semplificazione riguarderà, inoltre, il tema della riconversione produttiva delle aree industriali inquinate in quanto la lentezza delle procedure di autorizzazione ambientale ha bloccato investimenti in molte aree, compromettendone la tenuta occupazionale.
Con riguardo al tema delle liberalizzazioni ha rilevato l’importanza di dare un nuovo impulso all’attuazione delle norme di principio recentemente approvate dal Parlamento in materia di tutela della libertà di iniziativa economica e alle connesse sperimentazioni avviate in vari ambiti regionali.
In particolare, gli interventi si concentreranno sui settori dell’energia elettrica e del gas, assicurativo e immobiliare. In tale ultimo settore si intendono eliminare alcuni elementi di rigidità che riguardano le locazioni a uso non abitativo allineando la normativa italiana a quella europea e consentendo maggiore libertà contrattuale fra le parti.
In allegato le comunicazioni del Ministro.
11850-Comunicazioni del Ministro.pdfApri