Presentate in Aula della Camera dei Deputati una Mozione (1-00133 primo firmatario On. Daniele Capezzone del Gruppo parlamentare PdL) e un’Interpellanza urgente (2-00120 – a firma dell`On. Renato Brunetta del Gruppo parlamentare PdL) con le quali viene chiesto al Governo di verificare tutte le possibili misure per massimizzare e accelerare il processo di pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese.
Nelle premesse degli Atti viene evidenziata la situazione di grave recessione economica ed analizzate le cause all’origine della crisi italiana, con particolare riferimento alla crisi di liquidità delle imprese. Viene, quindi, sottolineato come le norme in materia di pagamento dei debiti delle Pubbliche amministrazioni – contenute nel decreto-legge 35 del 2013 – rappresentino il principale e più immediato strumento per favorire una ripresa dell’economia.
In particolare, nella mozione viene chiesto l’impegno del Governo, tra l`altro:
– “a concentrare nel secondo semestre 2013 tutte le risorse disponibili a tal fine stanziate anche per il 2014, fino ad esaurimento dello stock di debiti in essere, per l’importo complessivo recato dal decreto- legge n. 35 del 2013, accelerazione che non incide sul quadro di medio termine di finanza pubblica concordato in sede europea, ma determina un positivo effetto sugli andamenti dell’economia reale, in modo da rendere meno stringente lo stesso vincolo finanziario, ed anche attraverso la riprogrammazione delle restituzioni e rimborsi di imposte prevista dall’articolo 5, comma 7, del già citato decreto-legge n. 35, realizzando in tempirito con gli organismi dell’Unione europea al fine di fare in modo che tale operazione sia considerata compatibile con i vincoli di bilancio europei”;
– “a costituire una task force per monitorare l’attività delle singole amministrazioni coinvolte nella procedura relativa ai pagamenti, al fine di accertarne la tempestività di esecuzione ed inserire in una white list oppure in una black list coloro che vi adempiono e coloro che, invece, sono ritardatari. Prevedendo che il Ministero dell’economia e delle finanze dia comunicazione dei dati così aggregati e dell’andamento dei pagamenti sul proprio sito e li trasmetta al Parlamento con cadenza mensile”;
– “a prevedere, fin da ora, ulteriori possibili forme di finanziamento da parte del sistema bancario e delle società di factoring, da attivare mediante semplice concessione di garanzia da parte dello Stato su debiti certi, esigibili ed ormai definitivamente accertati dalle procedure messe in essere”.
Nell’interpellanza urgente viene, altresì, chiesto:
– “quale sia la data esatta in cui i pagamenti diventeranno effettivi, fornendo alle imprese la sospirata maggiore liquidità”;
– “quali siano i passi finora compiuti nel gestire la complessa procedura indicata nel Dl 35/2013, precisando se, nel corso del suo svolgimento, si siano registrati ritardi o contraddizioni, con particolare riferimento allo step della certificazione, al fine di predisporre fin da ora ulteriori eventuali provvedimenti per favorirne l’implementazione, con l’obiettivo di fornire ulteriore liquidità, in grado di contrastare il fenomeno del credit crunch e dare maggior respiro alla situazione complessiva del Paese”.
Si allega il testo della Mozione e dell’Interpellanza urgente.
12155-Testo Mozione ed Interpellanza urgente.pdfApri