Approvato dalla struttura di missione il piano per l'attuazione della raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 22/04/2013 sull'istituzione di una garanzia per i giovani
Approvato il 30 ottobre u.s., dalla Struttura di Missione istituita ai sensi dell’art. 5 del D.L. n. 76/2013 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’allegato Piano per l’attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una “Garanzia per i giovani”.
Tale Piano, contenente i principi e gli orientamenti per l’attuazione del programma “Garanzia per i giovani”, la cui programmazione operativa dovrebbe completarsi nelle prossime settimane, ha lo scopo di definire gli interventi efficaci volti ad assicurare ai giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, coerentemente con la Raccomandazione Europea del 22 aprile 2013, un’adeguata formazione e un preciso indirizzo verso il mondo del lavoro.
Con tale Raccomandazione, infatti, il Consiglio dell’Unione Europea ha invitato gli stati membri a “garantire ai giovani un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato, di tirocinio o di altra misura di formazione, entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale”.
La Struttura di Missione istituita presso il Ministero del Lavoro, con il coinvolgimento delle sue agenzie tecniche (ISFOL e Italia Lavoro), dell’INPS, del Ministero dell’Istruzione, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Dipartimento della Gioventù, delle Regioni e delle Province Autonome, delle Province e di Unioncamere, si occuperà di definire le Linee Guida per l’attuazione del piano, individuare il target minimo dei giovani a cui offrire la “Garanzia”, indirizzare e sensibilizzare i giovani interessati nonché promuovere percorsi, anche incentivati, che favoriscano l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità.
Pertanto, nelle prossime settimane e, comunque, entro il 31 dicembre 2013, il Piano verrà definito sulla base del documento in oggetto, per poi essere approvato in Conferenza Stato-Regioni e presentato in sede europea.
Decorsi 60 giorni dall’approvazione in Conferenza Stato-Regione delle Linee Guida e del Piano degli Obiettivi, con corrispondente ripartizione delle risorse tra Stato, Regione e Province Autonome, le stesse dovranno predisporre dei piani attuativi contenenti le modalità operative e le tipologie di politiche da attuare per il raggiungimento degli obiettivi.
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