Il Consiglio dei Ministri, nella seduta dell’
8 novembre u.s., n. 33, ha approvato, in via definitiva due disegni di legge, volti a recepire le normative più recentemente adottate a livello di Unione Europea e a chiudere svariate procedure d’infrazione al diritto UE, suscettibili di determinare sanzioni pecuniarie a carico del Paese riferiti al secondo semestre dell’anno (facoltà, prevista dall’articolo 29 della legge 24 n.234 del 2012 – “Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea”), dopo l’approvazione delle leggi “europea” e “di delegazione europea” 2013, avvenuta nello scorso luglio.
Nello specifico:
– il nuovo disegno di “legge europea 2013” contiene norme che, tra l’altro, superano la disparità di trattamento fiscale fra le attività finanziarie detenute in Italia e quelle detenute all’estero; individuano le autorità competenti per la vigilanza sui soggetti finanziari; aboliscono l’esonero di responsabilità del datore di lavoro, in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nel caso di delega di alcune delle sue funzioni; rendono più compiutamente disponibili al pubblico i dati relativi al monitoraggio ambientale e consentono la partecipazione dei cittadini all’elaborazione di piani e programmi in materia ambientale che non siano già sottoposti a VIA; migliorano la tutela contro l’inquinamento acustico; prevedono l’obbligo per l’autore di un danno ambientale di ripararlo mediante il pieno ripristino della situazione antecedente il danno; chiariscono alcuni dubbi interpretativi per l’applicazione della direttiva di disciplina dei ritardi nei pagamenti tra privati e fra le pubbliche amministrazioni e i privati. Inoltre in ottemperanza con la sentenza della Corte di Giustizia Ue, è stata previsto che in caso di violazioni gravi e manifeste dell’ordinamento della Ue da parte di organi giurisdizionali di ultimo grado, lo Stato ne debba rispondere direttamente.
– il nuovo disegno di “legge di delegazione europea 2013” contiene la delega per il recepimento di 15 direttive, nonché altre deleghe al Governo per l’attuazione di atti dell’Unione Europea.
In particolare vi sono disposizioni che: prevedono sanzioni, penali e amministrative, per la violazione di norme del diritto UE per le quali non sono necessarie disposizioni di recepimento nell’ordinamento nazionale; disciplinano l’accesso all’attività degli enti creditizi e assicurativi, nonché la relativa vigilanza prudenziale; regolano lo scambio di informazioni fra le autorità degli Stati dell’Unione europea, ai fini dello svolgimento di indagini penali; garantiscono maggior sicurezza nelle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi; vertono sulla predisposizione dei bilanci; rendono più rapida la reazione contro le frodi all’IVA; disciplinano istituti di risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori; rivedono la disciplina delle attività di supervisione degli enti pensionistici.
Il Consiglio ha, inoltre, avviato l’esame di un disegno di legge per il conferimento al Governo di un’ampia delega al riassetto e alla codificazione delle disposizioni vigenti in materia di istruzione, università e ricerca. L’esame proseguirà in una prossima seduta del Consiglio.
Il Consiglio ha, altresì, analizzato, in via preliminare, un disegno di legge collegato alla legge di Stabilità recante disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali. L’esame proseguirà in una prossima seduta del Consiglio.
Il Consiglio dei Ministri ha, infine, esaminato alcune leggi regionali nell’ambito delle quali ha deliberato, in particolare, la non impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale, tra l’altro, delle seguenti:
– Legge Provincia di Trento n. 19 del 17/09/2013 “Disciplina provinciale della valutazione dell’impatto ambientale. Modificazioni della legislazione in materia di ambiente e territorio e della legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9 (Ulteriori interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie);
– Legge Provincia di Bolzano n. 14 del 17/09/2013 “Modifiche della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, “Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata”;
– Legge Regione Trentino Alto Adige n. 6 del 12/09/2013 “Modifica della legge regionale 18 marzo 2013, n. 2 concernente “Modifiche alla legge regionale 27 novembre 1993, n. 19 (Indennità regionale a favore dei lavoratori disoccupati inseriti nelle liste provinciali di mobilità e Disposizioni in materia di previdenza integrativa) e successive modifiche e alla legge regionale 27 febbraio 1997, n. 3 concernente (Interventi di previdenza integrativa a sostegno dei fondi pensione a base territoriale regionale) e successive modifiche e della legge regionale 18 febbraio 2005, n. 1“.