Forniti dal Ministero del lavoro i risultati dell'attività ispettiva relativi al periodo gennaio - settembre 2013
Per opportuna conoscenza, si fornisce in allegato il comunicato stampa del Ministero del Lavoro e la relativa tabella contenente un riepilogo dei risultati dell’attività di vigilanza sulla mancata applicazione delle norme previdenziali e della prevenzione e sicurezza del lavoro nel periodo gennaio-settembre 2013.
In particolare, la nota ministeriale evidenzia che, nel suddetto periodo, in edilizia delle 33.182 aziende ispezionate, sono risultate irregolari 19.446 imprese, pari al 59%.
Per ciò che concerne le singole posizioni lavorative, su 45.515 lavoratori, 15.254 sono risultati irregolari; di questi, 6.608 totalmente in nero, 31 lavoratori minori il cui impiego ha comportato la violazione di norme penali e 36 extracomunitari clandestini.
I dati relativi alla maxisanzione per il lavoro nero, rispetto alla totalità delle irregolarità accertate, evidenziano una maggiore frequenza di tale sanzione nell’ambito del settore agricolo (58%), mentre per il settore edile la percentuale è risultata pari al 43%.
Relativamente alle collaborazioni a progetto non genuine e alle false partite Iva, nel periodo gennaio-settembre 2013, sono state rilevate, nel settore delle costruzioni, in merito alla riqualificazione dei contratti di lavoro, 1.131 infrazioni, corrispondenti a circa il 6% dei lavoratori irregolari, con un aumento pari al 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La nota ministeriale evidenzia, infine, che le sanzioni per le irregolarità hanno comportato complessivamente entrate finanziarie pari a 78,1 milioni di euro, ossia il 14,2% in meno rispetto all’anno precedente.
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