Pubblicata sul sito del Parlamento Europeo l’interrogazione parlamentare P-002815-14 presentata dall’Onorevole Panzeri in materia di Concessioni autostradali italiane.
L’interrogazione trae origine dalla circostanza che, in Italia, il panorama degli affidamenti in concessione nel settore autostradale è connotato dall’assenza di una piena apertura alla concorrenza, apertura realizzabile, in conformità ai principi comunitari, dallo svolgimento di una gara o “a monte” o “a valle” dell’affidamento in concessione.
Ciò in quanto si tratta, per lo più, di concessioni acquisite e/o prorogate senza confronto concorrenziale. Tale circostanza, quindi imporrebbe al concessionario, nei propri affidamenti a terzi, di procedere mediante esperimento di gara pubblica, in ciò realizzando “a valle” quel confronto concorrenziale non effettuato all’atto dell’affidamento della concessione.
La normativa italiana invece, all’articolo 253 comma 25 del codice dei contratti pubblici prevede che titolari di concessioni già assentite, rinnovate e/o prorogate alla data del 30 giugno 2002, possano affidare fiduciariamente alle proprie controllate una quota pari al 40% dei lavori oggetto di concessione, con elusione di tutte le regole sull’evidenza pubblica.
Con tale interrogazione, quindi, viene chiesto alla Commissione Europea se sia conforme alla normativa comunitaria tale norma laddove consente ai concessionari autostradali, che abbiano acquisito «a monte» la concessione senza gara, di realizzare «in house» il 40 % dei lavori.
La Commissione, dovrà altresì chiarire, laddove ritenga sussistente tale incompatibilità, come intenda intervenire per porre rimedio a tale anomalia.
In allegato il testo dell’audizione.
15382-Interrogazione parlamentare.pdfApri