Il Consiglio dei Ministri nella seduta del
31 marzo u.s., n.10, ha approvato, tra l’altro, i seguenti provvedimenti:
– uno Schema di Disegno di legge costituzionale “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, la riduzione dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione”.
Il sistema parlamentare si articola, secondo il testo, in Camera dei Deputati e Senato delle Autonomie. La Camera, elettiva, è titolare del rapporto di fiducia con il Governo, esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e di controllo dell’operato del Governo. Il Senato delle Autonomie è composto dai rappresentanti eletti di Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e da sindaci. Il numero complessivo di senatori sarà inferiore alla metà di quello attuale e i senatori non percepiranno indennità di mandato. Il Senato rappresenta le istituzioni territoriali, concorre alla funzione legislativa, esercita un raccordo tra lo Stato, le Regioni, le città Metropolitane e i Comuni, approva le leggi costituzionali, partecipa alla attuazione degli atti normativi dell’Unione europea, verifica e valuta l’attuazione delle leggi.
Il progetto di revisione costituzionale del Titolo V conferma l’abolizione delle Province, prevede il superamento dell’attuale frammentazione del riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni in favore di un decentramento legislativo più funzionale allo sviluppo economico e sociale del Paese, sopprime inoltre il Cnel. [
ddl di revisione costituzionale –
scheda di sintesi –
slide];
– un decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG). La proposta legislativa prevede la proroga di un anno della chiusura degli OPG oggi prevista per il 1° aprile 2014;
– un decreto legge contenente misure urgenti volte a consentire la prosecuzione, fino al 31 dicembre 2015, delle attività volte a fronteggiare la situazione di emergenza nel territorio delle Regioni Campania e Puglia, in relazione alla vulnerabilità sismica della galleria Pavoncelli e delle attività volte alla definitiva chiusura di tutti gli interventi infrastrutturali relativi alle opere di ricostruzione nei comuni colpiti dagli eventi sismici del novembre 1980 e febbraio 1981 in Campania, Basilicata, Puglia e Calabria.