Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 16 aprile scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Unificata:
Argomento:
Approfondimenti
L’accordo di partenariato è lo strumento previsto dal Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo sociale europeo (FSE), sul Fondo di coesione (FC), sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.
In particolare, l’art. 14 del suddetto Regolamento prevede che ogni Stato membro dell’Unione europea elabori un accordo di partenariato, conformemente al proprio quadro istituzionale e giuridico, in cooperazione con le competenti autorità regionali e locali, le autorità cittadine, le parti economiche e sociali ed i pertinenti organismi che rappresentano la società civile, compresi i partner ambientali, le organizzazioni non governative e gli organismi di promozione dell’inclusione sociale, della parità di genere e della non discriminazione, e lo trasmetta alla Commissione europea entro il 22 aprile 2014.
L’art. 15, al fine di garantire l’allineamento con la strategia dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, e con le missioni specifiche di ciascun fondo strutturale secondo gli obiettivi basati sul trattato, inclusa la coesione economica, sociale e territoriale, indica analiticamente gli elementi specifici che il testo dell’accordo dovrà contenere.
Nel corso della seduta:
– le Regioni hanno espresso avviso favorevole al conseguimento dell’intesa condizionata all’accoglimento delle osservazioni e proposte di modifica contenute in un documento consegnato (Allegato A) ed al raggiungimento di un accordo sulla metodologia di partenariato dopo l’invio alla Commissione europea della proposta di accordo in oggetto. In particolare, hanno sottolineato i seguenti punti: nettizzazione dal patto di stabilità interno della quota di cofinanziamento nazionale; rispetto della forbice del 30%-38% nell’allocazione delle risorse del PON per ciascuna delle Regioni meno sviluppate; rispetto del tetto di due miliardi al massimo per i PON dedicati alle Regioni più sviluppate ed il vincolo del ritorno territoriale delle risorse devolute ai PON; definizione di un confine tematico tra le azioni previste dai PON e dai POR in modo da assicurare adeguata flessibilità alla programmazione regionale; integrazione degli interventi da ricomprendere nell’OT 9 (inclusione sociale e lotta alla povertà). E’ stato, inoltre, presentato un documento congiunto delle Regioni Molise ed Abruzzo (Allegato B) nel quale viene evidenziata, quali “Regioni in transizione”, la penalizzazione di risorse rispetto al precedente ciclo di programmazione comunitaria e viene chiesto di potere acquisire, anche attraverso l’utilizzazione di Fondi nazionali, una reintegrazione di risorse a proprio favore;
– l’ANCI, nel condividere l’impianto del documento, ha espresso avviso favorevole all’intesa con la raccomandazione che il Piano nazionale per gli aeroporti sia posto all’esame della Conferenza;
– l’UPI ha espresso avviso favorevole all’intesa con le raccomandazioni contenute in un documento consegnato (Allegato C).
Il Governo ha preso atto delle proposte presentate e, in particolare, con riferimento a quelle delle Regioni ha precisato quanto segue:
– di considerare come provvisori gli importi destinati alle Regioni meno sviluppate che, quindi, saranno revisionati sulla base di una verifica congiunta finalizzata ad evitare ricadute negative su alcune Regioni;
– di considerare rispettato il tetto di due miliardi per le Regioni più sviluppate, tenendo conto del Progetto europeo “Youth Employment Iniziative” (YEI);
– di accogliere la richiesta concernente della migliore definizione del confine tematico tra le azioni previste dai PON e dai POR in sede di definitiva formulazione dei PON;
– di accogliere la proposta relativa all’OT 7 di cui al punto 4 del documento regionale al fine di favorire l’inclusione sociale;
– di accogliere la sollecitazione formulata dalle Regioni Abruzzo e Molise da provvedersi con una compensazione finanziaria attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione;
Le Regioni hanno, quindi, presto atto positivamente di quanto rappresentato dal Governo, ma sottolineando la necessità che sia pienamente rispettato l’impegno assunto in relazione alle risorse destinate alle Regioni meno sviluppate.
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 1, c.1 della L. 443/2001 prevede che il Governo individui le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse nazionale da realizzare per la modernizzazione del Paese attraverso un Programma, predisposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti d’intesa con i Ministri competenti e le Regioni o Province autonome interessate, inserito, previo parere del CIPE e previa intesa della Conferenza, nel Documento di programmazione economico-finanziaria, con l’indicazione dei relativi stanziamenti.
L’art. 161 del D.Lgs 163/2006 reca le disposizioni relative ai contenuti del suddetto Programma e alle opere in esso indicate, individuate con intese generali quadro, per le quali l’interesse regionale è concorrente con il preminente interesse nazionale.
L’art. 2, c. 8, della L. 39/2011 prevede che il Programma e lo stato di avanzamento dello stesso relativo all’anno precedente, predisposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, sia allegato al Documento di economia e finanza.
L’art. 41 del DL 201/2011 prevede che, nell’ambito del Programma, il Documento di finanza pubblica individua, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, l’elenco delle infrastrutture da ritenersi prioritarie.
Infine, l’art. 18 del DL 98/2013 istituisce, nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture dei trasporti, un apposito Fondo, anche al fine di finanziare il completamento delle infrastrutture di rilevanza strategica nazionale in corso di realizzazione, il potenziamento dei nodi e altre opere specificamente indicate.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso l’avviso favorevole all’acquisizione dell’Intesa, previo contestuale, imprescindibile impegno del Governo ad assicurare alcune condizioni elencate nei documenti consegnati (Allegati 1 e 2), volte in particolare a prevedere che:
a) si consideri il 12° Allegato infrastrutture -e non l’l’11°Allegato- quale quadro programmatico di riferimento per la programmazione comunitaria 2014-2020;
b) siano inserite nel 12° Allegato tutte le opere già previste nelle singole Intese Generali quadro già firmate o in fase di sottoscrizione e/o già approvate dalle singole Regioni;
c) siano corretti nel 12° Allegato tutti gli eventuali errori o difformità ancora presenti nell’11° Allegato;
d) sia consentito alle Regioni e alle Province autonome di esprimere l’intesa sul 12° Allegato entro il 20 giugno 2014;
e) sia inserita nell’11° Allegato una clausola che subordina alla stipula dell’intesa con la Provincia autonoma di Trento la realizzazione della Valdastico Nord A31;
f) siano inserite, nel 12° Allegato, le richieste di modifica avanzate dalla Provincia autonoma di Bolzano.
L’ANCI ha evidenziato la necessità di affrontare alcune questioni di carattere generale, per capire meglio come possano essere soddisfatte le esigenze relative al comparto stradale e al comparto ferroviario con una quantificazione finanziaria molto distante dall’effettivo fabbisogno e come possano essere liberate le risorse del Piano città, chiedendo inoltre di discutere in sede di Conferenza il Piano nazionale aeroporti e di poter avanzare, in sede di stesura definitiva dell’Allegato, le richieste di modifica avanzate da alcune ANCI regionali.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, nel manifestare la disponibilità a recepire tutte le osservazioni che sono arrivate, ha sottolineato il ruolo di programmazione complessiva assegnato all’Allegato infrastrutture, precisando che, concluso l’iter di approvazione dell’11°Allegato secondo modalità consolidate di confronto, sarà compito del 12° Allegato recepire le diverse indicazioni, anche di correzione e puntualizzazione delle programmazioni delle opere, secondo procedure diverse e più efficaci. Ha, inoltre, assicurato che il 12° Allegato sarà esaminato prima dell’avvio del semestre di Presidenza italiana della Commissione europea, secondo nuove modalità volte a coinvolgere prima la Conferenza e solo successivamente il CIPE e che sarà compito dei successivi Allegati non solo individuare le risorse necessarie per la realizzazione delle opere ma anche indicare il percorso da seguire, tenendo conto delle necessarie connessioni tra i diversi sistemi infrastrutturali e di trasporto, come si evidenzia per il sistema degli aeroporti e il sistema ferroviario.