Sul sito del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (
www.beniculturali.it) è stato pubblicato lo studio “Minicifre della cultura 2013” che fotografa il patrimonio culturale nazionale fornendo una serie di dati suddivisi per settori e ambiti di tutela.
In tema di beni culturali (pag. 8), regolato dalla parte II del D.lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, in Italia si registrano:
– 5.668 beni immobili archeologici vincolati (1909 – 2004);
– 46.025 beni architettonici vincolati (1909 – 2004);
– 14.600 dichiarazioni di interesse culturale dall’entrata in vigore del Codice (2004) su 41.187 istruttorie compiute fra il 2004 e il 2012, le più numerose in Toscana, Emilia Romagna e Veneto; 1.988 dichiarazioni effettuate solo nel 2012.
In totale quindi sul territorio nazionale vi sono 51.693 immobili vincolati (somma dei beni architettonici e archeologici) attraverso 130.297 provvedimenti ministeriali di vincolo.
Per quanto riguarda i beni paesaggistici (pag. 10), disciplinati dalla Parte III del Codice, a livello nazionale vi sono:
– 6.079 provvedimenti emanati dal 1939 al 2010 che individuano gli immobili o le località dichiarate di notevole interesse pubblico per il loro carattere di bellezza naturale o singolarità geologica o per il caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale (art. 136 del Codice), senza considerare le aree vincolate per legge ai sensi dell’art. 142 del Codice e in precedenza dal cd. decreto Galasso;
– 12 protocolli di intesa fra Mibac e Regioni per la redazione o l’aggiornamento dei piani paesaggistici regionali, di cui 10 con disciplinari di attuazione;
– 24 parchi nazionali, 147 riserve naturali statali, 134 parchi regionali, 365 riserve naturali regionali e 52 zone umide di importanza internazionale.
In Italia inoltre vi sono 49 siti iscritti nella lista dei Patrimonio mondiale dell’Unesco, composta attualmente da 981 siti riconosciuti di “eccezionale valore universale”, dei quali gli ultimi iscritti (2013) sono “Le ville e i giardini medicei della Toscana” e “Il Monte Etna” (pag. 11).