E’ all’esame, in prima lettura, in sede referente, della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, il disegno di legge di conversione del DL 74/2014 recante “Misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto e dai successivi eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014, nonché per assicurare l’operatività del Fondo per le emergenze nazionali” (DDL 2365/C – Relatore l’On. Alessandro Bratti del Gruppo PD).
Tra le principali misure previste si segnalano le seguenti:
– Interventi nei territori emiliani colpiti dagli eventi alluvionali del 2014 e dalla tromba d’aria del 3 maggio 2013 (art. 1)
Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Commissario delegato ai sensi del DL 74/2012, viene autorizzato ad operare per l’attuazione degli interventi per la ricostruzione, l’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei Comuni già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, e interessati anche dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014, e individuati dall’art. 3 del D.L. 4/2014 nonché dalla tromba d’aria del 3 maggio 2013, e individuati dalla delibera del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2013.
In particolare, viene consentito al Presidente della Regione Emilia-Romagna, nella sua veste di Commissario delegato, di destinare complessivamente 210 milioni di euro, per gli anni 2014 e 2015 per contributi per danni subiti da soggetti privati colpiti dai suddetti eventi e viene consentito agli enti attuatori, nella realizzazione degli interventi, l’applicazione delle norme di cui all’art. 10 del DL 83/2012 (Misure urgenti per la crescita del Paese) in materia di occupazione d’urgenza ed eventuale espropriazione delle aree, localizzazione degli interventi (anche in deroga agli strumenti urbanistici), dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza e affidamento degli interventi stessi.
Viene, inoltre, affidata al Presidente della Regione Emilia-Romagna, in coordinamento con il Commissario delegato all’emergenza idrogeologica e con gli altri soggetti istituzionalmente competenti, l’individuazione dei progetti cantierabili necessari per la messa in sicurezza dei territori e delle risorse necessarie per il loro finanziamento.
Viene, altresì, demandata ad appositi provvedimenti del Presidente della Regione Emilia-Romagna, nella sua veste di Commissario delegato, la determinazione, sulla base dei danni effettivamente verificatisi, di priorità, modalità e percentuali entro le quali possono essere concessi contributi necessari per la ripresa delle attività economiche e delle normali condizioni di vita e di lavoro dei privati cittadini, l’individuazione dei requisiti soggettivi e oggettivi (per la concessione dei contributi) e le modalità di asseverazione dei danni subiti. Il Commissario delegato autorizza, altresì, la concessione di contributi per il ripristino di opere pubbliche o di interesse pubblico danneggiate.
– Integrazione del Fondo per le emergenze nazionali (art. 2)
Viene disposta, per l’anno 2014, la revoca e la riassegnazione al Fondo per le emergenze nazionali delle risorse disponibili, iscritte nel bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la mancata attivazione degli interventi previsti da specifiche disposizioni legislative adottate in seguito a calamità naturali. Tali interventi sono individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con il Ministro dell’Economia e delle finanze.
Viene, inoltre, posto il divieto, a partire dalla data di entrata in vigore del decreto legge, di attivare i mutui, concessi in virtù di specifiche disposizioni normative, adottate fino al 31 dicembre 2011, per far fronte a interventi di spesa per calamità naturali, a valere sulle risorse iscritte sul bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Fanno eccezione quelli la cui procedura di attualizzazione sia già stata avviata alla data di entrata in vigore del decreto legge.
Il decreto legge scade l’11 luglio 2014.