L’Aula della Camera dei Deputati ha licenziato definitivamente, in seconda lettura, il disegno di legge di conversione del DL 47/2014 “Recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015” (DDL 2373/C – Relatori On. Raffaella Mariani del Gruppo PD), con la votazione di fiducia sul testo della Commissione Ambiente identico a quello trasmesso dal Senato.
Per i contenuti del decreto legge come emanato dal Governo si veda precedente del 2 aprile 2014.
Per i contenuti del decreto legge come modificato dal Senato si veda precedente del 16 maggio 2014.
In Aula sono stati accolti dal Governo numerosi ordini del giorno tra cui:
in materia di edilizia
-9/2373/59 (testo modificato nel corso della seduta) (primo firmatario On. Chiara Braga del Gruppo parlamentare del PD), che cita i dati ANCE sul numero degli sfratti nel 2012 e sul volume di investimenti nel 2013 connessi agli incentivi fiscali per la ristrutturazione, con il quale si impegna il Governo a:
– “avviare un confronto con tutti gli attori istituzionali e sociali delle politiche abitative che consenta di definire nuove misure normative, finanziarie e fiscali di contrasto al disagio abitativo, riattivando, a tale scopo, il Tavolo di confronto e di concertazione sulle politiche abitative istituito dall’articolo 4 della legge 8 febbraio 2007, n. 9, e l’Osservatorio della condizione abitativa previsto dalla legge 431 del 1998”;
– -“a rafforzare il comparto della locazione, in particolare del canale concordato, attraverso l’immediata convocazione delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale, al fine di procedure alla convocazione della Convenzione nazionale di cui all’articolo 4 della legge 431 del 1998 che possa consentire il rinnovo degli accordi territoriali sugli affitti concordati”;
– “a procedere nei tempi più rapidi possibili all’aggiornamento dell’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa e a prevedere, conseguentemente, l’estensione dell’applicazione dell’articolo 10 del decreto-legge in conversione a tutti i comuni che saranno ricompresi nel nuovo elenco”;
-9/2373/5 (primo firmatario On. Alessandro Mazzoli del Gruppo parlamentare del PD) con il quale si impegna il Governo a:
– “garantire che, anche in applicazione del generale vincolo di riqualificazione energetica degli edifici pubblici oggetto di ristrutturazioni importanti di cui al decreto-legge n. 63 del 2013, che gli interventi attuativi del programma nazionale di recupero degli immobili di edilizia residenziale pubblica di cui all’articolo 4 del decreto-legge in esame siano ricompresi all’interno del programma annuale di riqualificazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione, da attuare in applicazione della citata direttiva 2012/27/UE, potendo usufruire di tutte le diverse forme di incentivo e di finanziamento esistenti (detrazioni fiscali, accesso al fondo nazionale per l’efficienza energetica, eccetera)”;
-9/2373/41 (primo firmatario On. Silvia Chimienti del Gruppo parlamentare del M5S) con il quale si impegna il Governo a:
– “verificare e promuovere l’effettivo utilizzo della Convenzione stipulata in data 20 novembre 2013 tra Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e Prestiti per l’utilizzo del fondo «Plafond Casa 2014» costituito da 2 miliardi di euro per la concessione di mutui a tassi agevolati e provvedere a rimuovere gli impedimenti, per lo più dovuti agli istituti bancari, che attualmente ne precludono una reale efficacia”;
in materia di lavori pubblici
–9/2373/60 (primo firmatario On. Raffaella Mariani del Gruppo parlamentare PD) con il quale si impegna il Governo a:
“procedere, nella indispensabile collaborazione con il Parlamento, ad una riforma organica delle norme in materia di appalti pubblici e delle concessioni con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti e le procedure relative ai contratti pubblici, accentuando il sistema dei controlli e delle verifiche del pubblico per una maggiore efficacia della lotta alla corruzione e di ridurre il contenzioso anche mediante il ricorso a strumenti alternativi di risoluzione delle controversie”;
sull’attuazione del Dlgs 122/2005 (diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire)
–9/2373/19 (a firma dell’on. Marco Marcolin LNA) con il quale si impegna il Governo a:
“ad adottare le opportune iniziative per attivare un tavolo di concertazione e di confronto con le categorie degli interessati, allo scopo di giungere ad un provvedimento legislativo organico che da una parte tutela i cittadini nel momento della stipula dei contratti di acquisto del proprio alloggio in costruzione e dall’altra tutela anche i costruttori attraverso norme certe che possano favorire le condizioni per la stipula di fideiussioni da parte degli istituti bancari o finanziari”.
In allegato gli ordini del giorno accolti.