Dopo la scadenza degli emendamenti (8 aprile scorso), il disegno di legge sul contenimento del consumo del suolo (Atto C/2039 e abbinati) è ancora all’esame del Comitato ristretto costituito nell’ambito delle Commissioni riunite VIII (ambiente e territorio) e XIII (agricoltura) che sta vagliando le proposte emendative.
L’Ance ha formulato una serie di proposte emendative che sono state esposte a vari parlamentari, nonché ai relatori del disegno di legge, con i quali si sono svolti diversi incontri di approfondimento.
Peraltro, un importante riscontro dell’attività svolta dall’Ance si è avuto durante il Convegno nazionale dei Giovani imprenditori che si è svolto il 13 maggio scorso: la relatrice, On. Chiara Braga, intervenendo al dibattito, si è dichiarata disponibile a rivedere alcuni dei contenuti dell’articolato tra cui la definizione di superficie agricola e il regime transitorio.
Parallelamente presso la Commissione VIII (ambiente e territorio) della Camera è in corso l’iter legislativo di alcuni disegni di legge sul governo del territorio (Atti C/70, 150, 392, 1050, 1128, 1322) e si è in attesa del testo unificato di tali provvedimenti.
Si fa presente che il Ministro delle Infrastrutture ha annunciato una propria iniziativa in materia che sarà sottoposta al Consiglio dei Ministri, unitamente all’intenzione di proporre con altri provvedimenti in formazione alcune modifiche più urgenti alla normativa urbanistica.
Si evidenzia infine che prosegue (adozione del disegno di legge del Governo Atto 1429/S come testo base e termine per gli emendamenti scaduto il 3 giugno scorso) l’esame parlamentare del disegno di legge di revisione della Costituzione nell’ambito del quale assume particolare rilevanza l’attribuzione allo Stato della competenza in via esclusiva sulle “norme generali per il governo del territorio”, sopprimendo così la competenza concorrente Stato-Regioni.
Governo del territorio, consumo del suolo, riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, sono temi strettamente connessi fra loro, che dovrebbero essere coordinati nell’ambito di un progetto più vasto di revisione dell’urbanistica e dell’edilizia e non oggetto di provvedimenti autonomi.