Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 29 maggio scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni:
Argomento:
Approfondimenti
L’articolo 46, comma 6, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 stabilisce che le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, in conseguenza dell’adeguamento dei propri ordinamenti ai principi di coordinamento della finanza pubblica introdotti dal decreto e a valere sui risparmi derivanti dalle disposizioni ad esse direttamente applicabili ai sensi dell’articolo 117, comma secondo, della Costituzione, assicurano un contributo alla finanza pubblica pari a 500 milioni di euro per l’anno 2014 e di 750 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017, in ambiti di spesa e per importi proposti in sede di auto coordinamento tenendo anche conto del rispetto dei tempi di pagamento stabiliti dalla direttiva 2011/7/UE, nonché dell’incidenza degli acquisti centralizzati, da recepire con Intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro il 31 maggio 2014, con riferimento all’anno 2014 ed entro il 31 ottobre 2014, con riferimento agli anni 2015 e seguenti.
Le Regioni hanno presentato, ai fini del conseguimento dell’intesa, un documento (All.A) contenente gli ambiti e le relative risorse per la determinazione del proprio contributo al risanamento dei conti pubblici per il 2014 con una tabella allegata, ai sensi dei commi 6 e 7 dell’articolo 46 del decreto-legge n. 66 del 2014, evidenziando la necessità che il Governo, come si era impegnato, provveda alla copertura, in termini di saldo netto da finanziare, del contributo pari a 560 milioni di euro di cui all’articolo 1, comma 522, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014).
Il Governo ha espresso la propria disponibilità a proseguire il confronto, già in atto, con le Regioni al fine di individuare soluzioni condivise volte a dare seguito all’impegno assunto relativamente al contributo di 560 milioni di euro.
E’ stata, quindi, sancita l’intesa sul documento nei termini di cui in premessa.
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Conferenza Unificata:
Argomento:
Parere sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. (Parere reso)
Approfondimenti
Testo non ancora disponibile.
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Argomento:
Approfondimenti
La legge 96/2013, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea –legge di delegazione europea 2013, ha previsto all’articolo 4, i criteri direttivi per l’attuazione della direttiva 2012/27/UE.
Su tali basi è stato predisposto lo Schema di decreto legislativo sul quale, nel corso della seduta, le Regioni hanno espresso parere favorevole, condizionato all’accoglimento di alcune proposte emendative contenute nel documento congiunto predisposto con l’ANCI (Allegato 1 all’Atto).
Al riguardo, il Governo ha, in particolare, ritenuto accoglibili le proposte emendative che attengono ai seguenti punti:
– il coinvolgimento delle Regioni a contribuire al conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica fissati dalla Direttiva 27/2012 in coordinamento con gli Enti locali, nel rispetto dell’autonomia regionale nell’uso dei fondi strutturali della nuova programmazione, già normati dall’Accordo di Parternariato, approvato il 30 aprile 2014;
– la ridefinizione del Fondo di cui all’articolo 5, comma 12, attraverso l’introduzione della riserva per le reti di teleriscaldamento e tele raffreddamento e l’introduzione di criteri da definirsi nell’ambito di successivo provvedimento;
– la messa a disposizione, ai diversi livelli amministrativi, dei dati e delle informazioni raccolte dal livello centrale, in coerenza con le disposizioni in vigore in materia di accesso ai dati pubblici e nel rispetto dei principi di efficienza nell’uso dei fondi pubblici;
– il chiarimento normativo in ordine all’applicazione delle discipline dei SIEG al teleriscaldamento e al tele raffreddamento;
– lo stralcio dell’articolo relativo all’equiparazione dell’audit/diagnosi energetica con l’attestato di prestazione energetica, rimandandone la disciplina alle nuove linee guida per la certificazione energetica negli edifici;
Con riferimento all’ulteriore proposta contenuta nel documento congiunto – relativa all’introduzione, all’interno dell’articolo 15, comma 4 dello Schema, della previsione dell’acquisizione dell’intesa della Conferenza sul provvedimento relativo ai criteri di funzionamento e intervento del Fondo per l’efficienza energetica- e inizialmente ritenuta non accoglibile dal Ministero dello Sviluppo Economico, è stato reso parere favorevole dal Governo in corso di seduta.