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Approvati, tra l’altro, due DDL delega per la riforma del Terzo settore e per la riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche. Illustrata, altresì, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’UE per il 2013. Deliberata la proroga di alcuni stati di emergenza.

Archivio, Governo e Parlamento, In CDM

Consiglio dei Ministri n. 23 del 10 luglio 2014

11 Luglio 2014
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 luglio u.s., n. 23, ha approvato, tra l’altro, i seguenti provvedimenti:
 
– un disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale.
Il provvedimento attribuisce al Governo la delega ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di delega, uno o più decreti legislativi recanti il riordino e la revisione organica della disciplina degli enti privati del Terzo settore e delle attività che promuovono e realizzano finalità solidaristiche e di interesse generale, anche attraverso la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale in attuazione del principio di sussidiarietà, al fine di sostenere la libera iniziativa dei cittadini associati per perseguire il bene comune, elevare i livelli di cittadinanza attiva, coesione e protezione civile, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona e valorizzando al contempo il potenziale di crescita ed occupazione del settore.
 Nello specifico, i decreti attuativi dovranno disciplinare la costituzione, le forme organizzative e di amministrazione e le funzioni degli enti privati che, con finalità ideale e senza scopo di lucro, promuovono e realizzano attività d’interesse generale, di valorizzazione della partecipazione e di solidarietà sociale, ovvero producono o scambiano beni o servizi di utilità sociale, anche attraverso forme di mutualità con fini di coesione sociale.
I decreti legislativi riguarderanno, in particolare:
–      l’Attività di volontariato e di promozione sociale;
–      l’impresa sociale;
–      il Servizio civile
–      le misure agevolative.
 
Per quanto riguarda l’impresa sociale i decreti legislativi dovranno prevedere:
  • revisione dell’attuale disciplina dell’attribuzione facoltativa della qualifica di impresa sociale;
  • qualificazione dell’impresa sociale quale impresa privata a finalità d’interesse generale avente come proprio obiettivo primario il raggiungimento di impatti sociali positivi misurabili, realizzati mediante la produzione o lo scambio di beni o servizi di utilità sociale, anche attraverso l’adozione di modelli di gestione responsabili  e idonei ad assicurare il più ampio  coinvolgimento dei dipendenti, degli utenti;
  • ampliamento dei settori di attività di utilità sociale e individuazione dei limiti di compatibilità con lo svolgimento di attività commerciali diverse da quelle di utilità sociale;
  • previsione di forme di remunerazione del capitale sociale e di ripartizione di utili nel rispetto di condizioni e limiti prefissati;
  • razionalizzazione delle categorie di lavoratori svantaggiati tenendo conto delle nuove forme di esclusione sociale;
  • disciplina delle modalità di attribuzione della qualifica di impresa sociale alle cooperative  sociali e ai loro consorzi;
  • possibilità per le imprese private con finalità lucrative e per le amministrazioni pubbliche di assumere cariche sociali negli organi di amministrazione delle imprese sociali,  salvo il divieto di assumerne la direzione e il controllo;
  • coordinamento della disciplina dell’impresa sociale con il regime delle attività d’impresa svolte dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
 
Per quanto riguarda le misure agevolative e di sostegno economico in favore degli enti del Terzo settore i decreti legislativo dovranno prevedere:
  • introdurre un regime di tassazione agevolativo che tenga conto delle finalità solidaristiche e di utilità sociale dell’ente;
  • razionalizzare e semplificare il regime di deducibilità e detraibilità dal reddito delle persone fisiche e giuridiche delle erogazioni liberali, in denaro e in natura,  disposte in favore degli enti del Terzo settore;
  • rivedere e stabilizzare l’istituto della destinazione del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche in base alle scelte espresse dai contribuenti in favore degli enti del Terzo settore. E’ prevista l’introduzione di obblighi di pubblicità delle risorse ad essi destinati.
  • prevedere per le imprese sociali: la possibilità di accedere a forme di raccolta di capitali di rischio tramite portali on line, in analogia a quanto previsto per le start-up innovative; misure fiscali agevolative, volte anche a favorire gli investimenti di capitale; l’istituzione di un apposito fondo rotativo destinato a finanziare a condizioni agevolate gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali;
  • promuovere l’assegnazione in loro favore degli immobili pubblici inutilizzati, nonché, tenuto conto della disciplina in materia, dei beni immobili e mobili confiscati alla criminalità organizzata, secondo criteri di semplificazione e di economicità, anche al fine di valorizzare in modo adeguato i beni culturali e ambientali.
 
– un disegno di legge recante “delega al Governo per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, contenente deleghe legislative da esercitare in gran parte nei dodici mesi successivi all’approvazione della legge.
Tra le materie del provvedimento, che sono state oggetto della consultazione pubblica:
 
Accelerazione e semplificazione nei servizi per i cittadini e le imprese
Al fine di conciliare i tempi di vita, famiglia e lavoro, riducendo la necessità dell’accesso fisico alle sedi degli uffici pubblici, il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi aventi a oggetto le modalità di erogazione dei servizi ai cittadini, in modo da assicurare la totale accessibilità on line alle informazioni e ai documenti in possesso delle amministrazioni pubbliche, ai pagamenti nei loro confronti, nonché all’erogazione dei servizi, con invio dei documenti al domicilio fisico ove la natura degli stessi non consenta l’invio in modalità telematiche.
I decreti nello specifico si occuperanno di:
·         superamento dell’uso della carta nel normale funzionamento delle amministrazioni, assicurando la trasmissione dei dati e, ove necessario trasmettere documenti, assicurandone la trasmissione in forma telematica;
·         ridefinizione del processo decisionale, anche con riferimento alle forme di partecipazione degli interessati, in relazione all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e all’applicazione del sistema pubblico dell’identità digitale;
·         previsione dell’aggiornamento continuo, anche previa delegificazione o deregolamentazione, delle modalità di erogazione dei servizi e di svolgimento dei processi decisionali, sulla base delle tecnologie disponibili e del grado di diffusione delle stesse presso gli utenti e di soddisfazione degli stessi;
·         uso di software con standard aperti e non dipendenti da specifiche tecnologie proprietarie;
·         ricorso alla cooperazione applicativa e all’interoperabilità dei sistemi informativi, individuando, per ogni procedimento amministrativo, le forme di interazione dei soggetti interessati con il sistema informativo (Application Program Interfaces – API);
·         obbligo di adeguamento dell’organizzazione di ciascuna amministrazione ai principi di unicità dei punti di contatto con i cittadini e le imprese, con particolare riferimento agli sportelli unici delle attività produttive e agli sportelli unici dell’edilizia, nonché alle previsioni dell’articolo 6 della legge 11 novembre 2011, n. 180;
·         introduzione di unico documento contenente i dati di proprietà e di circolazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, da perseguire attraverso il collegamento e l’interoperabilità dei dati detenuti dalle diverse strutture, riorganizzando, mediante eventuale accorpamento, le funzioni svolte dagli uffici del pubblico registro automobilistico dell’Automobile Club d’Italia e dal Dipartimento della motorizzazione civile del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
 
Riordino della conferenza dei servizi
Saranno ridefiniti i casi di convocazione obbligatoria della conferenza di servizi, con riduzione delle relative ipotesi; ridotti i termini di conclusione del procedimento e ridefiniti i meccanismi decisionali; semplificati i lavori della conferenza di servizi, anche attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e differenziate le modalità di svolgimento dei lavori della stessa, in base alla complessità dei procedimenti.
 
Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di anticorruzione, pubblicità e trasparenza
Il Governo adotterà decreti legislativi integrativi della disciplina relativa alla inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico e alla trasparenza delle pubbliche amministrazioni;
 
– un decreto legge recante misure urgenti per la realizzazione del piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria per le imprese sottoposte a commissariamento straordinario.
 Il decreto legge si pone la finalità di assicurare, con particolare riferimento alla società ILVA S.p.a., la continuità produttiva ed occupazionale e il contestuale rispetto delle norme ambientali e sanitarie, in considerazione del fatto che si tratta di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale;
 
–uno Schema di decreto legislativo recante norme di attuazione dell’articolo 51, comma 4, lettera a), dello statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in materia di tributi erariali;
 
– uno Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di riorganizzazione del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell’Organismo indipendente di valutazione e degli uffici di diretta collaborazione.
 
Inoltre, è stato illustrato al Consiglio dei Ministri, ai fini del successivo invio al Parlamento, a norma dell’articolo 13 della legge n. 234 del 2012, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2013. La Relazione costituisce, unitamente alla Relazione programmatica per il 2014 inviata alle Camere nel gennaio scorso, un documento di primario rilievo nel quadro del rapporto tra Esecutivo e Legislativo, illustrando le attività svolte dal Governo nei vari ambiti del processo di integrazione europea, fornendo inoltre gli elementi conoscitivi per valutare la partecipazione italiana al processo decisionale dell’Unione europea.
 
Il Consiglio dei Ministri, al fine di consentire il completamento degli interventi di Protezione Civile in corso, ha deliberato di prorogare di centottanta giorni la durata dei seguenti stati di emergenza:
  • movimento franoso nel versante nord-occidentale del Mont de la Saxe, nel territorio del Comune di Courmayeur;
  • eventi meteorologici nel territorio dei Comuni di Bernalda, Montescaglioso, Pisticci e Scanzano Jonico, in Provincia di Matera;
  • eventi meteorologici verificatisi nei giorni 10 – 13 novembre 2013, nel territorio della Regione Marche
  • eventi meteorologici verificatisi  nei giorni 25 – 27 novembre e  2 dicembre 2013, nel territorio della Regione Marche.
 
Ha, inoltre, deliberato di costituirsi in giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale per resistere al ricorso proposto dalle Regioni Campania, Lombardia, Puglia e Veneto contro alcune disposizioni contenute nella legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Il Consiglio ha infatti ritenuto che le parti impugnate non violino le competenze costituzionalmente garantite alle Regioni nelle materie oggetto della legge.
 
Il Presidente del Consiglio ha, altresì, nominato Michele CORRADINO, Francesco MERLONI, Ida Angela NICOTRA e Nicoletta PARISI a componenti dell’Autorità nazionale anticorruzione.
 
Il Consiglio dei Ministri ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali è stata deliberata, l’impugnativa davanti alla Corte Costituzionale, tra l’altro, della seguente legge:
– Legge Regione Puglia n. 27del 20/05/2014 “ Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni – Istituzione del fascicolo del fabbricato” in quanto contiene disposizioni in contrasto con gli articoli 3, 117, secondo comma, lett. l) e 117, terzo comma, della Costituzione.
 
Inoltre,è stata deliberata la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti leggi:
–Legge Regione Molise n. 14 del 6/05/2014 “Modifiche alla legge regionale 5 maggio 2005, n. 14 (Norme in materia di Alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica) ed alla legge regionale 7 luglio 2006, n. 17 (Norme di riordino in materia di edilizia residenziale”;
– Legge Provincia di Trento n. 3del 14/05/2014 “   Modificazioni della legge urbanistica provinciale e di disposizioni connesse e della legge provinciale sui trasporti”;
– Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 10del 16/05/2014 “ Disposizioni in materia di attività produttive”;
– Legge Regione Sardegna n. 9 del 19/05/2014 “   Norme urgenti in materia di opere pubbliche, dighe di competenza regionale e disposizioni varie”;
– Legge Regione Puglia n. 22del 20/05/2014 “       Riordino delle funzioni amministrative in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale e riforma degli enti regionali operanti nel settore”;
– Legge Regione Emilia Romagna n. 5 del30/05/2014 “Modifiche alla legge regionale 6 aprile 1998, n. 11 (recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti)”;
– Legge Regione Toscana n. 27 del 23/05/2014 “ Disciplina dell’esercizio delle funzioni in materia di demanio collettivo civico e diritti di uso civico”.
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